Un concistoro straordinario per discernere insieme ciò che lo Spirito ci chiede.

Un concistoro straordinario per discernere insieme ciò che lo Spirito ci chiede.

L’agenda di Sua Santità Papa Leone XIV per l’anno appena iniziato è sicuramente strapiena di appuntamenti.

L’inizio non è certo dei più semplici, o meglio, dei meno impegnativi: come ampiamente hanno dato risalto i media di tutto il mondo è stata la convocazione del primo concistoro straordinario di Papa Prevost svoltosi alcuni giorni or sono.  Sono giunti in Santa Sede circa 170 porporati da tutto il mondo.

Il Santo Padre rivolgendosi ai cardinali nel corso dei lavori del Concistoro, ha precisato che “Anche se è un tempo brevissimo, però è un tempo molto importante anche per me, perché sento, sperimento la necessità di poter contare su di voi: siete voi che avete chiamato questo servizio a questa missione! Allora, vorrei dire, penso che sia importante che lavoriamo insieme, che discerniamo insieme, che cerchiamo ciò che lo Spirito ci chiede”

Inequivocabile l’invito del Santo Padre rivolto ai Principi della Chiesa” Siate coraggiosi testimoni di giustizia e di pace.

Durante la due giorni lavori di questo primo Concistoro Straordnario, Papa Leone XIV ha denunciato la crisi degli abusi come  “causa una ferita profonda che forse dura tutta la vita; ma tante volte lo scandalo nella Chiesa è perché la porta è stata chiusa e le vittime non sono state accolte, accompagnate con la vicinanza di autentici pastori”. Ha poi proseguito” non possiamo chiudere gli occhi e neanche i cuori”.

Continuando nella riflessione il Santo Padre ha raccontato un episodio che ha vissuto personalmente “Una vittima, poco tempo fa, mi ha detto che veramente per lei la cosa più dolorosa era precisamente che nessun vescovo voleva ascoltarla”.  A proposito del prossimo Concistoro che il Santo Padre ha annunciato si terrà nel mese di giugno, quale tappa di continuità del confronto non mancheranno tematiche come la sinodalità, la riforma della Curia alla luce della Praedicate Evangelium  e l’urgenza di una Chiesa capace di ascoltare e accogliere le vittime degli abusi.

Tutto questo avendo sempre come guida il Concilio Vaticano II quale faro insostituibile nel nuovo percorso sinodale verso l’Assemblea del 2028.

Il Santo Padre ha posto l’attenzione sul l’annuncio di Cristo: “Gesù Cristo è al centro. Vogliamo annunciare la sua Parola”. La stella polare resta sempre e comunque il Concilio Vaticano II che ha ancora tanto da dire. Costante il riferimento alla Predicate Evangelium  costituzione apostolica sulla Curia romana, appunto,  per meglio armonizzare l’esercizio odierno del servizio della Curia col cammino di evangelizzazione.

Il Concistoro – ha ricordato il Papa – è stata un’esperienza  vissuta “non come tecnica organizzativa, ma come strumento per crescere nell’ascolto e nelle relazioni”. Il Santo Padre ha ricordato “Avevate espresso, anche prima dell’elezione del successore di Pietro, il desiderio di conoscerci e di poter dare il vostro contributo e sostegno”. “Personalmente ho sentito una profonda comunione e sintonia con tutti voi”, ha confidato Leone XIV, ringraziando in particolare i cardinali più anziani: “La loro testimonianza è davvero preziosa!”.

Non poteva certo mancare un pensiero rivolto anche ai giovani: “Ciò che viviamo e decidiamo oggi non riguarda soltanto il presente, ma incide sul futuro prossimo e su quello più lontano”. Il cammino prosegue verso l’Assemblea ecclesiale del 2028. Per giugno è già convocato un nuovo Concistoro di due giorni .

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A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info *  cell. 347-2577651 *

Vice-Segretario nazionale Dipartimento Sviluppo-Comunicazione-Marketing della Democrazia Cristiana italiana

 Vice-Direttore de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

 Responsabile nazionale dell’Agenzia Stampa “Libertas”