PRIMAVERA: MUSA INDISCUSSA CANTATA DA POETI !

PRIMAVERA: MUSA INDISCUSSA CANTATA DA POETI !

A cura di Franco Capanna (Teramo) *

sindacalista, scrittore, editorialista de

<IL POPOLO> della Democrazia Cristiana

franco.capanna@ilpopolo.news *

< PRIMAVERA: MUSA INDISCUSSA CANTATA DA POETI ! >

In primavera il mare ha un riso azzurro e  un brivido di seta. Le donne sono sono più luminose e fioriscono gli amori.

Inchinatevi signori quando una donna vi guarda l’anima, perché lei la sa vedere e partorisce dal suo corpo sonoro un tenero rumore agli occhi del silenzio.

Aprile è il mio mese di nascita, una primavera di vita e musa indiscussa di poeti e letterati che le hanno dedicato versi e poesie piene di grazia e dolcezza per una stagione che ha sempre rappresentato anche uno stato d’animo, oltre che il più dolce e delizioso periodo dell’ amore.

 

Un tratto: vieni primavera, vieni a svelare la bellezza del fiore celata nel bocciolo tenero e delicato .

Lascia cadere le note che porteranno i frutti e passa con cura il tuo pennello d’oro di foglia in foglia.

L’albero gemma, verzica la terra. Ai balconi le donne in veste chiari.

È primavera !

Il mare ha un riso azzurro e un brivido di seta.

Aprile aggiunge nuovo fuoco all’amore, si esigano non i tributi che nessun inverno gelerà la crescita d’ aprile dell’ amore.
Gli amori rifioriscono e le donne più luminose in volto e nel suo sonno chiusa, sembra cullata da qualche suono segreto che tutta la riempie.

 

Dal suo corpo addormentato ella trae la gioia di essere un tenero rumore agli occhi del silenzio.

Inginocchiatevi ogni volta vi guarda l’anima, perché lei la sa vedere, perché lei sa farla cantare .

In piedi signori ogni volta vi accarezza una mano e ogni volta vi asciuga le lacrime come foste suoi figli.

E quando entra nella stanza e suona l’amore e quando vi nasconde il dolore e la solitudine e il bisogno terribile di essere amata nel bisogno di avvicinarsi al cielo, in quel cielo dove la sua anima vive e da dove non la strapperete mai

Donna non sei soltanto l’opera di Dio, ma anche degli uomini che sempre ti fanno bella con i loro cuori.

I poeti ti tessono una rete con fili dorate fantasie; i pittori danno alla tua forma sempre una immortalità.

E per metà sei donna e per metà sei sogno.

In aprile vi è un un piacere nei boschi inesplorati, è un estasi nelle spiagge deserte, vi è una compagnia che nessuno può turbare presso il mare profondo e una musica nel suo ruggito.

Dentro la natura d’aprile vi è anche quello c’è dentro di noi .

Da sempre l’uomo ha cercato di capirne le meccaniche, ma anche gli aspetti legati alla filosofia: i misteri e le domande irrisolte – ancora oggi – restano molte.

Un aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è per tutti.

Nessuno può pensare di portarsi a casa un alba o un tramonto. Il paradiso è sotto i vostri piedi così come sopra le nostre teste. Sulla terra non c’è il paradiso, ma ci sono dei pezzi di esso.

Abbiamo bisogno di trovare Dio e Lui non può essere trovato nel rumore e nella confusione. Dio è amico del silenzio.

Guarda come la natura, gli alberi, fiori, erba crescono nel silenzio. Guarda le stelle, la luna il sole come si muovono nel silenzio.

Abbiamo bisogno del silenzio per toccare le anime.

“Nothing is more beautiful than the lovelins of the woods before sunrise”. * (Non c’è niente di più bello che la magnificenza nei boschi all’alba).

Alberi rigogliosi in un bosco dove offrono la loro chioma come casa agli uccelli e tra le loro radici funghi e frutti di ogni colore e tanti animali trovano rifugio e magari qualche gnomo o fatina.

C’era una volta un bosco meraviglioso e tutti gli uomini lo visitavano e lo ritenevano sacro. In questo bosco però aveva la sua residenza un principe nero. Era un mago invidioso e odiava tutta la luce ed i colori. Pronunciava un incantesimo che fece sparire ogni vita e il bosco diventò grigio e ombroso e per secoli rimase così.

Un giorno arrivò per caso, dal mondo della luce, una fatina con un gruppo di elfi: vedendo il bosco nero e morto voleva svegliarlo.

Con la forza del suo amore chiamò una stella dal cielo che scese fra gli alberi e li trasformò sulla terra in una girandola meravigliosa; danzando intorno alla girandola luminosa, le fatine e gli elfi riuscirono a svegliare l’anima del bosco e così tornarono non soltanto i volti e l’ allegria delle piante, ma anche il rispetto degli uomini per il bosco.

 

E necessario stabilire un profondo legame con la natura ed evitare il massacro animale e vegetale.

Avere cura e consapevolezza della natura, del cibo di cui ci nutriamo al fine di compiere scelte responsabili, consumare solo la quantità di cibo sufficiente al fabbisogno, evitare lo spreco d’acqua, promuovere l’educazione alimentare e ambientale per una crescita consapevole.

Soltanto così, facendo collaborare i due emisferi dell’Oriente e dell’Occidente, diventiamo attori di un rinnovamento del mondo e della società.

E soltanto così la nostra fede si manifesta fattiva nelle sue opere che la confermano e la rendono capace di rinnovare il mondo.

Franco Capanna (Teramo) * sindacalista, editorialista, scrittore.

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