A cura di Dott. LORENZO RANIOLO (Gela/CL) – dott.lorenzoraniolo@tiscali.it –Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
<“INTRECCI DI SOLE”: LA COFFA SICILIANA TORNA REGINA A GELA TRA ARTE, MEMORIA E BELLEZZA SENZA TEMPO>
riceviamo dall’Associazione Calliope e pubblichiamo
GELA (SICILIA)
La Sicilia offre una varietà straordinaria di paesaggi, storia e cultura, rendendo ogni angolo unico, dalle spiagge al barocco passando per la favolosa cucina, ma questa volta dovete andare a Gela, cari amici di tutta la Sicilia. Cercate di venire in massa al lungomare nella ridente città ellenica come Gela. Una manifestazione che celebra la Sicilia tra arte, musica e tradizione , promuovendo il turismo, e il territorio In programma sfilate di coffe siciliane, simbolo di artigianato e di identità , balli siciliani ed esibizioni. Sarà sicuramente uno spettacolo da vedere e resterete soddisfatti per un divertimento assicurato. Bisogna ringraziare gli splendidi organizzatori che hanno creato questa manifestazione fantastica, che si esibiranno davanti a una spiaggia meravigliosa dove il grande poeta Salvatore Quasimodo premio Nobel, che ha vissuto per un periodo proprio nella città di Gela, scrisse una poesia : “Sulla sabbia di Gela colore della paglia mi stendevo fanciullo in riva al mare, antico di Grecia con molti sogni, nei pugni, stretti nel petto. Là Eschilo esule misurò versi e passi sconsolati, In quel golfo arso l’aquila lo vide e fu l’ultimo giorno”.
Non sarà soltanto una manifestazione. Sarà un viaggio identitario, un racconto corale che attraversa generazioni, mani sapienti e radici profonde. Domenica 26 aprile alle ore 10:00, il Lungomare Federico II di Svevia si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto dove tradizione e contemporaneità si intrecciano in un unico grande affresco: “Intrecci di Sole”.
Al centro di tutto, lei: la coffa siciliana. Non semplice oggetto, ma simbolo potente di un’eredità culturale che parla di lavoro, di bellezza e di appartenenza.

L’evento, promosso dall’Associazione Calliope e dall’Area Urbana Uno con il patrocinio del Comune di Gela, dell’assessorato Turismo ed Eventi Culturali , Avv. Romina Morselli, vedrà come madrina Maria Giannone,
Maria Giannone
anche alla direzione artistica insieme a Gianluca Ansaldi, per un progetto che promette di lasciare il segno.

Un cuore che batte per la Sicilia: l’Associazione Calliope.
Dietro l’anima più autentica della manifestazione c’è l’Associazione Calliope, guidata dal presidente Giuseppe Morello e dalla vicepresidente Teresa Maria Fulco.

La Calliope non è soltanto un’associazione culturale: è una custode appassionata della memoria. Ha a cuore la Sicilia, ma soprattutto Gela, con un impegno costante e concreto nel riportare alla luce ciò che il tempo rischia di sbiadire.

Mestieri antichi, gesti dimenticati, balli e canti popolari tornano a vivere grazie a un lavoro fatto di dedizione, ricerca e amore profondo per il territorio.
In un presente spesso veloce e distratto, Calliope rappresenta una resistenza culturale elegante e potente: una realtà che non si limita a conservare, ma rigenera, trasformando la tradizione in esperienza viva, condivisa, emozionante.
È un ponte tra generazioni, un laboratorio di identità, un presidio di bellezza che restituisce dignità e voce alla storia di una comunità.
Dalle radici alla scena Ad aprire la giornata sarà il racconto intenso di Franco Gurzeni, che guiderà il pubblico dentro la storia della palma nana, la “curina”, pianta umile e preziosa che per decenni ha rappresentato una risorsa economica e culturale per Gela.
Da qui nasce tutto: dal filo grezzo alla creazione, dalla materia alla memoria.

La coffa: arte da indossare
Il lungomare si animerà con postazioni tematiche che celebrano la coffa in tutte le sue forme. Modelle in abiti tradizionali, curate dall’Associazione Calliope, daranno corpo e anima a creazioni uniche: coffe preziose, alcune reinterpretate persino in ceramica, capaci di raccontare storie di Sicilia con eleganza e forza visiva.
Accanto a loro, le studentesse dell’Istituto regionale ERIS – provenienti da Caltagirone e Piazza Armerina – porteranno freschezza e talento, curando interamente anche trucco, acconciature e styling dell’evento.

Artigianato vivo: le mani che creano
Uno dei momenti più suggestivi sarà dedicato agli artigiani: coffe realizzate a mano davanti al pubblico, intreccio dopo intreccio, gesto dopo gesto. Un sapere antico che prende forma sotto gli occhi dei presenti. Tra i protagonisti anche Mediterranea Arte, realtà impegnata nella produzione di coffe artigianali, esempio concreto di come la tradizione possa evolversi senza perdere la propria anima.
Tra motori e memoria
A rendere ancora più scenografico l’evento, un’elegante esposizione di auto d’epoca, che diventeranno vere e proprie installazioni artistiche. Le vetture faranno da cornice alle modelle, creando un dialogo visivo affascinante tra epoche diverse.
Musica, danza e identità
La scuola di danza di Rocco Lonigro porterà in scena coreografie ispirate alla tradizione siciliana, mentre l’Associazione Calliope accompagnerà il pubblico tra canti e danze popolari, chiudendo la manifestazione con un momento carico di energia e appartenenza.

Le nuove generazioni in scena
Spazio anche ai più giovani: l’I.C. Don Bosco, reduce da un importante
riconoscimento all’Ariston di Sanremo, farà esibire i propri studenti tra musica, canto e danza. L’I.C. San Francesco Capuana porterà invece una tarantella interpretata da cinque coppie di bambini della primaria.
Un intreccio che racconta chi siamo
“Intrecci di Sole” non è solo un evento: è una dichiarazione d’amore alla Sicilia. È il filo che unisce passato e presente, è il gesto che diventa racconto, è la piazza che torna a essere cuore pulsante di una comunità. E in questo intreccio, l’Associazione Calliope è il nodo più saldo: quello che tiene insieme memoria e futuro.
Appuntamento:
Domenica 26 aprile, ore 10:00. Lungomare Federico II di Svevia, Gela, con al centro la coffa, con al centro la Sicilia, dove un filo diventa storia e un intreccio diventa identità, lì nasce la vera anima della Sicilia.



