A cura di Dott. LORENZO RANIOLO (Gela/CL) – dott.lorenzoraniolo@tiscali.it –Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
< Il dono di Silvana Grasso : la prima copia alla città di Gela (Sicilia)>
Si tratta del romanzo dell’ennesivo riconoscimento internazionale per una donna, “La domenica vestivi di rosso” appena pubblicato anche in Grecia: “che, con la sua scrittura, ha raccontato miti e passioni di Sicilia facendole arrivare in tutto il mondo. Una nuova tappa del prestigioso “viaggio” letterario di Silvana Grasso sta per compiersi, con la pubblicazione in Grecia del fortunato romanzo “La domenica vestivi di rosso”, pubblicato in Italia da Marsilio nel 2018. Lo merita la città per il coraggio nel cambiamento”

A testimonianza di un filo che non si spezza, l’amore tra la scrittrice e Gela, fonte di ispirazione in tanti momenti di vita e letteratura, Silvana Grasso ha chiesto al suo editore greco di inviare la prima copia del romanzo al sindaco Terenziano Di Stefano, in rappresentanza della città tutta, per come sta conducendo “la battaglia dura del cambiamento”. È proprio al primo cittadino che la scrittrice si rivolge, con una lunga lettera inviata in esclusiva al nostro giornale. La riportiamo integralmente.

“Signor Sindaco di Gela, per gesti più che per vacue parole, dichiaro stima, gratitudine, a chi lo merita. La nostra amata Città, Gela, comincia a respirare, lei ne ha cura, quella vera, non quella fasulla, non quella enfatizzata, me ne accorgo dalla poikilìa con cui guarda in tutte le direzioni, nazionali e internazionali, perché la nostra Polis greca, magistra nel V secolo a. C., riprenda il suo regale Magisterio. Oggi, senza neanche un attimo di esitazione, ho fatto un gesto non premeditato, un gesto irrituale che, evidentemente, covava in me da tempo. Il mio secondo Editore greco (“Ekdòseis Chnàri”) Publishing House, con sede in Atene, mi annuncia soddisfattissimo per email l’immissione imminente sul Mercato editoriale del mio romanzo “La domenica vestivi di rosso” (pubblicato in Italia nel 2018), oggi tradotto in greco, in quella Grecia che ci “apparenta” culturalmente, archeologicamente, linguisticamente (quante parole che si credono dialettali ne sono invece testimoni eterni e incorruttibili!).

Ho chiesto all’Ufficio Stampa del mio Editore greco, in modo irrituale, di inviare a Lei, in rappresentanza della nostra Polis greca, presso il Palazzo di Città, la prima copia che, per “protocollo”, spetterebbe a me, autore, di diritto. Chiarisco l’eccezionalità della richiesta. Molti miei romanzi sono stati tradotti in Paesi e Continenti del Mondo dove io non andrò mai come turista, dove già, pur restando nel mio piccolo scrittoio, come in questo momento, sono “di casa”. Lo sono con una scrittura che, con qualunque razza del Mondo, qualunque colore di pelle, qualunque regime, condivide anima umanità sentimento coraggio e voglia, tanta voglia, di cambiare quel che paralizza, quel che non unisce, quel che separa, quel che frattura, quel che genera lutto disperazione.

È la prima volta in assoluto, tra l’altro, ripeto, contro ogni prassi in tema di traduzioni estere (vige anche qui un protocollo), che io abbia fatto una simile richiesta. Lei dunque, come Terenziano e come Sindaco di Gela, vedrà il romanzo tradotto prima di me, prima di chiunque. Vedrà quei caratteri greci che, per la nostra Città, furono e sono familiari. Lo merita la Città, Lei lo merita, per il coraggio con cui affronta, ogni giorno, la battaglia dura del cambiamento.

La seconda copia (come da prassi) andrà all’“Archivio scientifico Silvana Grasso” costituito ormai da dieci anni presso la prestigiosa Università di Utrecht, Olanda, che, in maniera magistrale diretto dal professore Gandolfo Cascio, si occupa della mia Opera Omnia. Io, se va bene, lo vedrò tra un mese quando, alle due del pomeriggio, mi verrà consegnato dal solito adorabile corriere che mi guarda strano e un po’ intimorito, come incredulo dicesse a se stesso “ma sempri libbra chista?”. Nella Sua Persona, Sindaco, abbraccio tutto il generoso Popolo di Gela, insostituibile nel mio cuore eis aiei (per sempre).

P.S. Sono proprio tanto contenta d’avere fatto la cosa giusta, io che ne sbaglio tante… Appena sarò a Gela vorrò scrivere una dedica speciale, quella che la mia Città merita, che Lei merita.
Silvana grasso, Cittadina onoraria

Conosciamo meglio SIlvano Grasso :
Biografia
Nata a Macchia di Giarre, dove risiede, è filologa, scrittrice e critica per Tuttolibri, La Sicilia e la Repubblica (edizione di Palermo). Il suo esordio letterario al grande pubblico avviene con Il Bastardo di Mautàna (finalista al Premio Bergamo[1]). I suoi libri sono stati tradotti in inglese, greco, tedesco, olandese; mentre le sue pièce teatrali sono state rappresentate in diverse città italiane, in Francia e Spagna. È stata assessora ai Beni Culturali del Comune di Catania (2007-2008), dove ha realizzato il progetto «Una cultura da Castello», atto a rivalutare il Castello Ursino.
Opere
Racconti in volume
- Nebbie di ddraunàra, Milano, La Tartaruga, 1993.
- 7 uomini 7. Peripezie di una vedova, Palermo, Flaccovio, 2006; a cura di Marco Bardini, Pisa, Edizioni ETS, 2018.
- Pazza è la luna, Torino, Einaudi, 2007.
- Il cuore a destra, Valverde, Le Farfalle, 2014.
- La ddraunàra. I racconti [raccoglie Nebbie di ddraunàra e Pazza è la luna], a cura di Gandolfo Cascio, Venezia, Marsilio/UE Feltrinelli, 2020.
- Distìno, a cura di Marina Castiglione, Pisa, Edizioni ETS, 2021.
Romanzi
- Il Bastardo di Mautàna, Milano, Anabasi, 1994; Milano, Club degli Editori, 1995; Torino, Einaudi, 1997; con una postfazione di Marina Castiglione, Venezia, Marsilio, 2011.
- Traduzioni: H παρακμή των βερντεράμε, Athína, Ekdotikos Oikos A. A. Livani, 1996; The Bastard of Mautana, London, Faber & Faber, 1996; De bastaard van Mautana, Amsterdam, De Bezige Bij, 1996; Der Bastard von Mautana, Berlin, Berlin Verlag, 1998.
- Ninna nanna del lupo, Torino, Einaudi, 1995; Venezia, Marsilio, 2012.
- L’albero di Giuda, Torino, Einaudi, 1997; Venezia, Marsilio, 2011.
- La pupa di zucchero, Milano, Rizzoli, 2001; con una postfazione di Gandolfo Cascio, Venezia, Marsilio/UE Feltrinelli, 2019.
- Disìo, Milano, Rizzoli, 2005; con una postfazione di Marco Bardini, Venezia, Marsilio/UE Feltrinelli, 2019.
- L’incantesimo della buffa, Venezia, Marsilio, 2011.
- Solo se c’è la Luna, Venezia, Marsilio, 2017.
- La domenica vestivi di rosso, Venezia, Marsilio, 2018.
Poesia
- Enrichetta sul Corso, con disegni di Aldo Turiano e Fabio Nicola Grosso, acqueforti di Fabio Nicola Grosso, Catania, OBI (Orizzonti Bibliofilia Italiana), 2001.
- Enrichetta, edizione bilingue italiano-olandese, a cura di Gandolfo Cascio, traduzione di Raniero Speelman, introduzione di Marina Castiglione, Amsterdam, Istituto Italiano di Cultura, 2017.
- Me pudet. Poesie 1994-2017, a cura di Gandolfo Cascio, Pisa, Edizioni ETS, 2019.
Teatro
- La notte di San Giovanni, radiodramma, Radio RAI.
- L’ombra del gelsomino, radiodramma, Radio RAI.
- Manca solo la domenica, pièce tratta da Pazza è la luna, di e con Licia Maglietta, produzione Teatri Uniti.
- Il difficile mestiere di vedova, regia di Licia Maglietta, produzione Teatri Uniti.
- Atthis. Dell’Eterna Ferita, a cura di Gandolfo Cascio, Giarre, Archivio Silvana Grasso, 2017.
Traduzioni
- Archestrato di Gela, I piaceri della mensa, Palermo, Flaccovio, 1987.
- Matrone di Pitane, Un banchetto attico, Palermo, Flaccovio, 1988.
- Galeno, La dieta dimagrante, Palermo, Flaccovio, 1989.
- Eroda, Mimiambi. Commediole del III sec. a. C., Palermo, Flaccovio, 1989.
Riconoscimenti
- 1993: Premio Grinzane Cavour «Giovane Autore Esordiente»
- 1993: Premio Mondello[2]
- 1996: Premio Nazionale Letterario Pisa[3]
- 1997: Premio internazionale Sileno d’oro
- 2002: Premio Flaiano di letteratura, con La pupa di zucchero[4]
- 2002: Premio Grazia Deledda
- 2002: Premio Brancati per La pupa di zucchero[5]
- 2003: Premio letterario internazionale Nino Martoglio
- 2006: Premio Grinzane Cavour
- 2016: Premio Aci e Galatea, Acireale

