< GIUSEPPE MAZZA (DEMOCRAZIA CRISTIANA SIRACUSA): LEGALITA’ GIUSTIZIA E RESPONSABILITA’ PER RIPRENDERE IL CONTROLLO DEL TERRITORIO >

Sui temi della Legalità e della Giustizia (pane quotidiano del Dipartimento nazionale della Democrazia Cristiana che si intitola nei medesimi termini) interviene il Cav. Giuseppe Mazza, attuale Segretario politico provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Siracusa e Segretario politico (con poteri commissariali) della D.C. del Comune di Palma di Montechiaro (in provincia di Agrigento).
Certamente la Politica (quella con la P maiuscola) deve cercare di fare di più su un tema così delicato e fondamentale.

E di sicuro certe “scorciatoie” che i nostri partiti politici che vanno per la maggiore continuano ad “inventarsi” per poter controllare sempre di più la situazione, senza dover rendere conto quasi a nessuno e sicuramente non al popolo cosiddetto sovrano non aiutano ad andare nella giusta direzione !
Ma lasciamo la parola al Cav. Giuseppe Mazza.
<< Finché lo Stato non riuscirà a garantire il pieno controllo del territorio e a condurre una lotta concreta ed efficace contro la criminalità organizzata, sarà difficile immaginare un vero cambiamento per il nostro Paese.
La politica, al di là degli schieramenti, ha il dovere di pretendere questo risultato e di assumersi la responsabilità di perseguirlo con determinazione.

I cittadini onesti sono la stragrande maggioranza, eppure troppo spesso si ritrovano a subire le regole imposte da sistemi criminali che agiscono al di sopra e al di fuori della legge.
A rendere ancora più grave questa situazione è lo spreco del denaro pubblico, che contribuisce ad alimentare un debito crescente e sottrae risorse ai servizi essenziali.

È necessario spezzare ogni possibile intreccio tra criminalità, interessi economici e politica, attraverso controlli rigorosi, trasparenza e responsabilità, senza sconti per nessuno.
La sanità pubblica è indebitata e offre, in molti casi, servizi insufficienti.
I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate le risorse e perché, nonostante gli ingenti finanziamenti, persistano tante inefficienze.
Allo stesso modo, bisogna contrastare gli appalti pilotati, il clientelismo e la distribuzione di incarichi a persone prive delle competenze necessarie, selezionando chi ricopre ruoli pubblici esclusivamente sulla base del merito e della capacità.

Un altro problema riguarda le opere pubbliche.
Si parte da progetti con preventivi apparentemente adeguati, ma troppo spesso i costi finiscono per raddoppiare, gravando ulteriormente sulle casse dello Stato.
Servono verifiche indipendenti, controlli continui e responsabilità precise per chi sbaglia, spreca o agisce nell’illegalità.

Se tutto questo non verrà affrontato con serietà, difficilmente potremo vedere la luce in fondo al tunnel. Lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di essere più forte di qualsiasi organizzazione criminale e di qualsiasi interesse particolare.
Non bastano le dichiarazioni di principio: occorrono una strategia chiara, strumenti efficaci, controlli rigorosi e la certezza che la legge venga applicata a tutti, senza privilegi e senza eccezioni.
In caso contrario, il rischio sarà quello di alimentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini, allontanandoli sempre più dalle istituzioni e dalla politica. Quando le persone perdono la speranza di ottenere giustizia, si indebolisce il rapporto stesso tra Stato e società.


Siamo stanchi di subire !
Vogliamo uno Stato presente, credibile e capace di proteggere i cittadini onesti, amministrare correttamente il denaro pubblico e garantire pari diritti e opportunità.
È arrivato il momento che chi governa, a qualsiasi livello, prenda piena coscienza di questa emergenza e agisca con coraggio e senso del dovere.
Perché la legalità non può essere soltanto una promessa elettorale, la giustizia non può essere un privilegio e il denaro pubblico non può diventare lo strumento per alimentare interessi personali.
La politica recupererà la fiducia dei cittadini soltanto quando dimostrerà, concretamente, di essere al servizio della collettività e non di interessi particolari. >>
A cura di Dott. ANGELO SANDRI (di Cervignano del Friuli / in provincia di Udine)
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Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana
Direttore responsabile del giornale < IL POPOLO > organo ufficiale della Democrazia Cristiana
Componente del Senato Accademico della Fondazione Papa Clemente XI Albani

