ON. ZEF BUSHATI (DEMOCRAZIA CRISTIANA) IL PARTITO DELLO SCUDO CROCIATO DI FRONTE ALLA CRISI DELLA SOCIETA’ EUROPEA  NELLA SUA IDENTITA’, PER L’IMMIGRAZIONE E SUL FUTURO DELL’EUROPA !

ON. ZEF BUSHATI (DEMOCRAZIA CRISTIANA) IL PARTITO DELLO SCUDO CROCIATO DI FRONTE ALLA CRISI DELLA SOCIETA’ EUROPEA  NELLA SUA IDENTITA’, PER L’IMMIGRAZIONE E SUL FUTURO DELL’EUROPA !

< ON. ZEF BUSHATI (DEMOCRAZIA CRISTIANA) IL PARTITO DELLO SCUDO CROCIATO DI FRONTE ALLA CRISI DELLA SOCIETA’ EUROPEA  NELLA SUA IDENTITA’, PER L’IMMIGRAZIONE E SUL FUTURO DELL’EUROPA ! >

Vivo apprezzamento ha suscitato la notizia dell’affiedamento dell’incarico all’On. Zef Bushati (Tirana /Albania) di Segretario generale per i Rapporti Internazionali della Democrazia Cristiana.

L’On. Zef Bushati è a capo del partito democratico cristiano che opera in Albania ossia l’ADK (Alleanza Cristiano Democratica).

E sono molti anni (dal 2002) in cui vige una forte collaborazione tra l’ADK e la Democrazia Cristiana.

A fine settembre 2026 è stato conferito all’On. Zef Bushati questo importante e delicato incqarico di seguire i rapporti internazionali della Democrazia Cristiana, compito che l’On. Bushati ha accettoto con entusiasmo e grande convinzone e mettendo a disposizione del partito dello Scudo Crociato la sua vasta esperienza conseguita in campo internazionale.

Esperienza conseguita grazie ai vari incarichi di notevole rilievo ricoperti sia per conto della Repubblica di Albania, sia nella sua qualità di Co-fondatore e Presidente della Fondazione Internazionale < Papa Clemente XI – Albani >.

In questi giorni (dal 10 al 13 ottobre 2026) l’On. Zef Bushati è stato a Bruxelles dove ha potuto mantenere i contatti con vari esponenti delle Istituzioni della Comunità Europea ed in particolare del Partito Popolare Europeo e di cui anche la Democrazia Cristiana fa parte.

Ha avuto anche l’occasione di intervenire a proposito delle valutazioni elaborate dalla Democrazia Cristiaa in merito ad una situazione difficoltosa che riguarda la Società Europea alle prese con varie problematiche concernenti l’identità ed il futuro dell’Europa e le varie questioni riguardanti l’immigrazione.

<< Dopo la Seconda guerra mondiale, l’Europa occidentale ha costruito un modello sociale fondato sulla democrazia parlamentare, sullo sviluppo economico, sullo Stato sociale e sulla cooperazione tra i popoli.

Tuttavia, negli ultimi decenni, questo modello si è trovato ad affrontare sfide importanti, tra cui l’immigrazione, l’integrazione sociale, l’insicurezza economica, la crisi della rappresentanza politica e l’indebolimento della fiducia nelle istituzioni.

Una parte delle politiche elaborate dalla sinistra europea, in particolare quelle che hanno promosso la liberalizzazione dell’immigrazione ed il concetto di una società sempre più multi-etnica, ha alimentato un intenso dibattito sulla capacità degli Stati europei di preservare la loro coesione sociale, l’identità culturale e gli standard di vita dei vqri Paesi della Comunità Europea.

In alcuni casi, le politiche di integrazione non sono riuscite a rispondere adeguatamente alle preoccupazioni dei cittadini in materia di sicurezza, di occupazione, dei servizi pubblici e soprattutto riguardo il rispetto della legge.

È necessario comprendere che gli Stati Uniti d’America e gli Stati europei hanno storie differenti per quanto riguarda la loro formazione nazionale.

L’America si è sviluppata attraverso successive ondate migratorie, trasformandosi in uno Stato caratterizzato da un’ampia pluralità etnica e culturale.

L’Europa, invece, è composta da Stati con lunghe storie nazionali, lingue, tradizioni e istituzioni formatesi nel corso dei secoli.

Per questa ragione, i modelli di integrazione e convivenza non possono essere applicati meccanicamente da un continente all’altro.

L’immigrazione può apportare contributi economici, culturali e demografici, ma i suoi risultati dipendono dalle politiche pubbliche, dalla capacità di integrazione, dal rispetto della legge e dalla responsabilità delle istituzioni.

Quando questi elementi si indeboliscono, possono emergere tensioni sociali e un senso di insicurezza in una parte della popolazione autoctona.

La responsabilità politica consiste nella capacità dello Stato di prevenire tali problemi, senza ledere la dignità ed i diritti fondamentali di alcuna persona.

In questo contesto va interpretata anche la crescita dei partiti della destra radicale in Paesi come la Francia, la Germania, l’Austria e l’Italia.

Una parte dei cittadini, insoddisfatta delle politiche tradizionali, si rivolge a queste forze politiche, chiedendo un maggiore controllo delle frontiere, sicurezza pubblica, tutela dell’identità nazionale e cambiamenti nelle politiche economiche e sociali.

Questa tendenza non può essere spiegata esclusivamente con l’immigrazione, ma non si possono neppure ignorare le preoccupazioni dei cittadini che la considerano una delle principali questioni della politica nazionale.

La Democrazia Cristiana come alternativa europea.

Proprio in questo periodo di difficoltà, l’eredità della Democrazia Cristiana europea, rappresentata da figure storiche come Robert Schuman, Konrad Adenauer ed Alcide De Gasperi, può tornare al centro del dibattito politico.

Questi statisti contribuirono alla costruzione dell’Europa del dopoguerra, fondandosi sulla dignità umana, sulla riconciliazione tra i popoli, sulla solidarietà, sulla responsabilità politica e sulla cooperazione europea.

La Democrazia Cristiana non deve essere uno strumento per alimentare le divisioni tra i popoli, ma una forza politica capace di unire la tradizione alla modernità, la libertà alla responsabilità e i diritti individuali al bene comune.

Essa può proporre un modello sociale nel quale l’immigrazione possa essere gestita in modo legale e responsabile; l’integrazione sia accompagnata dal rispetto della lingua, delle leggi e dei valori costituzionali del Paese ospitante; la famiglia sia sostenuta come istituzione fondamentale della società.

Ed anche dove la lotta contro la droga, la tratta di esseri umani, lo sfruttamento sessuale, la corruzione e la criminalità diventi una priorità delle istituzioni dello Stato di diritto.

Allo stesso tempo, la Democrazia Cristiana deve difendere il pluralismo, le libertà fondamentali, la solidarietà verso le fasce più deboli e l’uguaglianza davanti alla legge.

La tradizione cristiana europea può rappresentare una fonte d’ispirazione per questi valori, senza trasformare la fede religiosa in una condizione per il godimento dei diritti civili.

Per un’Europa sicura, giusta e consapevole della propria identità.

Il futuro dell’Europa non deve ridursi alla scelta tra una società senza frontiere e un nazionalismo escludente.

La sfida consiste nel costruire un equilibrio democratico: frontiere gestite in modo efficace, immigrazione legale, integrazione concreta, sicurezza pubblica, sviluppo economico e tutela dell’identità nazionale e culturale.

On. Zef Bushati con il Santo Padre San Giovanni Paolo II

In questo senso, la Democrazia Cristiana può svolgere il ruolo di catalizzatore politico e sociale, contrastando sia il populismo che trascura i problemi reali dei cittadini, sia l’estremismo che pretende di risolverli attraverso l’esclusione e la divisione.

L’Europa ha bisogno di un nuovo progetto politico capace di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, ripristinare la fiducia nelle istituzioni e proteggere il proprio patrimonio storico, culturale e spirituale.

La Democrazia Cristiana deve tornare a essere un’alternativa europea fondata sulla responsabilità, sulla solidarietà, sulla famiglia, sulla giustizia e sulla dignità umana: una forza al servizio di un’Europa che custodisce la propria identità, rispetta la legge e costruisce il futuro senza abbandonare i valori sui quali si è fondata. >>

 

 

A cura di Avv. DARIO GIANNICOLA * dario.giannicola@dconline.info *
Segretario generale della Fondazione “Papa Clemente XI – Albani”
Direttore e docente del Dipartimento Sicurezza Pubblica e Stradale della “Federiciana Università Popolare”
Direttore del Dipartimento Regionale per la Calabria dello “Sportello dei Diritti del Cittadino e dei Diritti del Malato”, nonchè Responsabile degli Affari Giuridici dello stesso.
Componente Dipartimento nazionale “Legalità e Giustizia” della D.C.
Componente Dipartimento nazionale “Difesa e Sicurezza” della Democrazia Cristiana
Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
ed a cura di GEORGETA ARGHIR (Roma Capitale)
georgeta.arghir@dconline.info *
Vice-Segretaria Organizzativa generale della Democrazia Cristiana Internazionale
Segretaria regionale del Dipartimento < Sviluppo – Comunicazione – Marketing > della Democrazia Cristiana della regione LAZIO 
Segretaria politica prov.le “Movimento Femminile e per le Pari Opportunità” della Democrazia Cristiana di Roma Capitale e della provincia di Roma
Componenete del Consiglio Nazionale e della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana
Editorialista con il giornale  < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

 

 www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it 

 

 

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