DR. GIOVANNI LUIGI GIROTTO (DEMOCRAZIA CRISTIANA): ANCHE IL DIPARTIMENTO SANITA’ E SALUTE PUBBLICA DELLA D.C. E’ VIGILE SUI CASI SANITARI ACCADUTI IN SIBERIA E GIAPPONE

DR. GIOVANNI LUIGI GIROTTO (DEMOCRAZIA CRISTIANA): ANCHE IL DIPARTIMENTO SANITA’ E SALUTE PUBBLICA DELLA D.C. E’ VIGILE SUI CASI SANITARI ACCADUTI IN SIBERIA E GIAPPONE

< DR. GIOVANNI LUIGI GIROTTO (DEMOCRAZIA CRISTIANA): ANCHE IL DIPARTIMENTO SANITA’ E SALUTE PUBBLICA DELLA D.C. E’ VIGILE SUI CASI SANITARI ACCADUTI IN SIBERIA E GIAPPONE >.

Il Dipartimento < Sanità e Salute Sociale > della Democrazia Cristiana italiana ha preso in esame due fattispecie sanitarie (accadute recentemente all’estero) e che pur non costituendo alcun pericolo immediato, pur tuttavia meritano di essere attenzionate (visti i pregressi episodi che poi hanno avuto gravi e deleterie conseguenze.

Dr. Giovanni Luigi Girotto

Se ne è fatto “portavoce” il Dr. Giovanni Luigi Girotto, Vice-Segretario nazionale Vicario del Dipartimento < Lavoro  · Problematiche Sindacali – Formazione> della Democrazia Cristiana ed anche componente del Dipartimento Sanità e Salute Pubblica del partito dello Scudo Crociato.

Nella Sua ampia ed articolata esposizione il Dr. Giovanni Luigi Girotto ha fatto menzione di  un incidente di accaduto laboratorio in Russia e di un altro – relativo ad una tecnologia vaccinale (già approvata tre anni fa ) – accaduto in Giappone.

Le fonti riferite ai fatti accaduti sono tutte primarie e ben verificabili.

Due notizie sanitarie dunque circolano in questi giorni nell’etere e nei social: un’impiegata morta di peste polmonare in un laboratorio siberiano e quella riguardante i vaccini a RNA auto-amplificante già in uso (da tre anni) in Giappone.

SIBERIA (IRKUTSK): COS’È SUCCESSO DAVVERO.

Il 25 settembre 2026 Darya Shipilova, ventotto anni, tecnica di laboratorio dell’Istituto Anti-Peste di Irkutsk, rompe accidentalmente una provetta contenente il batterio della peste polmonare, la “Yersinia pestis”.

Non è un focolaio naturale. Non è un virus misterioso. È un incidente di laboratorio in un istituto che lavora esattamente con quei patogeni.

Quattro giorni dopo, il 29 settembre 2026, la giovane ricercatrice viene ricoverata con sintomi di grave polmonite. La notte tra il primo e il 2 ottobre muore all’ospedale distrettuale di Shelekhov. È l’unica vittima confermata. Una sola persona.

Il Governatore Kobzev dichiara ufficialmente che delle circa 200 persone monitorate a tal proposito, non vengono rilevati segni di malattia. I test dunque non hanno rilevato agenti patogeni della peste nelle persone monitorate. Dichiarazione ufficiale di data 5 ottobre 2026.

Ci sono però due aspetti che meritano attenzione.

Il primo aspetto: dal 1° ottobre le ambulanze che trasportano i contatti per i test sono scortate dall’FSB, i servizi di sicurezza federali russi.

Questo non è certo normale nella gestione di un ordinario incidente di laboratorio e rivela che le autorità russe abbiano preso la cosa con estrema serietà, forse più di quanto le dichiarazioni pubbliche lascino intendere.

Il secondo aspetto: la testata indipendente russa “Meduza” riferisce di un’ipotesi alternativa, ovvero che la Shipilova potesse aver contratto la malattia in Thailandia, dove era stata di recente. Se questa pista fosse confermata, significherebbe che il batterio non proveniva dal laboratorio ma dall’ambiente naturale: una valutazione epidemiologica radicalmente diversa.

Nessuna delle due ipotesi è confermata. Entrambe meritano verifica.

LA PESTE POLMONARE: COSA DOBBIAMO SAPERE:

“Yersinia pestis” è il batterio della peste, noto da millenni.

La forma polmonare è la più grave: può trasmettersi per via aerea tra persone a stretto contatto. Se non trattata entro 24 ore: mortalità vicina al 100%. Se trattata con antibiotici comuni (streptomicina, doxiciclina) i casi di mortalità sono ridotti a meno del 10%.

Non è un virus sconosciuto. Non esiste dunque , alla data del 7 ottobre 2026, alcuna evidenza di trasmissione interumana fuori dall’ambiente ospedaliero di Irkutsk. Il rischio per i cittadini italiani, secondo tutti i parametri ECDC disponibili, è quindi molto basso.

Alberto Mario Capretti (Milano)

In data 28 novembre 2023 < MHLW > Giappone approva ARCT-154 (Kostaive™): PRIMO vaccino saRNA al mondo per adulti contro COVID-19.

Sviluppato da Arcturus/CSL – Pharmaceutical Technology · nov.2023

2024 Meiji Seika Pharma avvia trial clinici per varianti COVID-19 più recenti.  2025-2026 Ulteriori studi in corso. EMA e FDA valutano la tecnologia in modo autonomo. Nessuna approvazione europea al 7 ott.2026.

Ma cosa distingue questo vaccino da quello mRNA tradizionale di Pfizer o Moderna? La differenza è tecnica, ma comprensibile.

Danilo De Gregorio (Perugia)

Un vaccino mRNA tradizionale inietta istruzioni (il messaggio RNA) che le nostre cellule leggono una volta, producono la proteina antigene e poi degradano il messaggio.

Un vaccino saRNA fa qualcosa in più: insieme alle istruzioni per la proteina, include anche le istruzioni per un enzima (la RNA replicasi) che moltiplica il messaggio RNA all’interno della stessa cellula.

Risultato: basta iniettare una quantità molto minore di RNA (1-5 microgrammi invece di 30-100) perché la cellula produce da sola il necessario.

Raffaella La Russa (Roma)

Questa auto-amplificazione avviene dunque dentro la cellula trasfettata, si esaurisce nel tempo e non esiste alcun meccanismo biologico dimostrato attraverso cui il replicon si diffonda tra cellule diverse o tra persone.

Esistono in proposito delle critiche legittime? Si ossia il vaccino è stato approvato in Giappone senza un trial randomizzato controllato completato sul ceppo circolante al momento dell’approvazione.

Il trial da 16.000 soggetti in Vietnam testava il ceppo wild-type, già fuori circolazione.

Daniela de Feo (Roma Capitale)

I dati di sicurezza a lungo termine su larga scala, per una tecnologia relativamente nuova, sono ancora in raccolta.

Queste sono critiche scientificamente fondate e meritano discussione pubblica.

Non sono allarmi da pandemia. Sono la normale cautela che ogni scienziato serio esercita davanti a qualsiasi innovazione.

LA POSIZIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA: SI RICHIEDE TRASPARENZA, SENZA PAURA

Giorgetti Augusto (Pesaro Urbino)

La Democrazia Cristiana non ha interesse a minimizzare i rischi sanitari, nè ad amplificarli senza evidenza.

Il nostro punto di riferimento dev’essere sempre uno solo: il bene reale dei cittadini, basato su fatti reali.

Mariana Arghir (Roma Capitale)

Sul caso Irkutsk diciamo con chiarezza: il rischio per i cittadini italiani (al 7 ottobre 2026) è molto basso. La peste polmonare non è un virus che si trasmette per via aerea a lunga distanza come l’influenza. Richiede contatto stretto con il malato.

Nessun caso è stato segnalato fuori dalla Russia. Il Ministero della Salute italiano non ha emesso alcuna allerta. Questo dunque è il quadro reale.

Sui vaccini saRNA diciamo qualcosa di diverso: la cautela scientifica è legittima, il dibattito aperto è necessario, i dati di sicurezza a lungo termine meritano monitoraggio pubblico e trasparente.

L’Italia deve pretendere che l’EMA valuti queste tecnologie con i massimi standard di rigore e che i dati della sorveglianza post-marketing giapponese siano resi accessibili alla comunità scientifica internazionale.

I cittadini italiani comunque hanno il diritto di ricevere informazioni sanitarie basate su prove verificate. Non su voci amplificate dai social. Non su connessioni narrative prive di basi scientifiche.

Il Ministero della Salute italiano deve dunque informare con dati aggiornati e trasparenti e non con vaghi comunicati.

I dati a lungo termine devono essere pubblici. Il dibattito è salutare. In tema di informazione sanitaria i cittadini hanno diritto a prove verificate, non a narrazioni allarmiste prive di evidenza.

Sarebbe opportuno che il Parlamento introduca obblighi di trasparenza per le autorità sanitarie.

La pandemia da COVID ha dimostrato che la gestione delle emergenze è anche una questione politica, non solo scientifica.

E deve essere sottoposta ad un  controllo democratico. La salute pubblica non si gestisce con la paura. Si gestisce con la competenza, la trasparenza e il rispetto delle persone.

 

 

A cura di Dr. Giovanni Luigi Girotto · Vicenza

giovanni.girotto@dconline.info *   cell. 351-4244992 *

Segretario Nazionale Vicario D.C. del Dipartimento < Diritti del Lavoro, Problematiche Sindacali e Formazione > della Democrazia Cristiana italiana

Segretario Interregionale – Triveneto del Dipartimento «Lavoro – Problematiche sindacali – Formazione» della Democrazia Cristiana

Componente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana

Componente della Direzione Democrazia Cristiana italiana

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana ·

 

 e di Dr. ANGELO SANDRI (Udine)

segreteria.nazionale@dconline.info * cell. 380-7875103 *

Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

 

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Giuseppe Mazza
6 giorni fa

Si concordo che il Parlamento dia certezze in merito e non informazioni vaghe.