A cura di Dott. LORENZO RANIOLO (Gela/CL) – dott.lorenzoraniolo@tiscali.it –Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
<Riparte la rassegna del BUVURU dell’associazione Calliope>

Pubblico delle grandi occasioni per il primo appuntamento del 2026 del ciclo di incontri dedicati alla storia BUVURU organizzata con la collaborazione dell’associazione Calliope. La valorizzazione dei piccoli borghi italiani come attrazione turistica con lo studio delle iniziative di recupero e promozione territoriale si concentra attraverso le vie cittadine con punto di partenza nel Belvedere a ridosso del municipio di Gela per finire appunto al Buvuru dove esiste la necropoli per bambini scoperta di recente attraverso uno scavo.
Nel contesto attuale, la valorizzazione dei piccoli borghi italiani assume un ruolo cruciale nell’attrarre turisti e nel promuovere la cultura locale. Questi luoghi, ricchi di storia e tradizioni, offrono esperienze autentiche che possono arricchire il tuo viaggio e il tuo panorama culturale. Ma quali sono le iniziative di recupero e promozione territoriale messe in atto per rendere questi borghi non solo una meta di visita, ma un vero e proprio portavoce delle tradizioni locali? Un aspetto fondamentale da considerare è che, mentre i piccoli borghi possono presentare delle difficoltà nel mantenere vive le loro comunità, le azioni di recupero possono portare a risultati straordinari. Attraverso eventi culturali, festival gastronomici e percorsi turistici sostenibili, tu puoi scoprire un patrimonio unico e autentico, lontano dalle masse turistiche delle grandi città. I piccoli borghi non sono solo mere testimonianze di un passato glorioso; ricoprono un ruolo di primaria importanza nel contesto culturale e sociale dell’Italia contemporanea. Questi luoghi, ricchi di storia, cultura e tradizioni, svolgono una funzione fondamentale nel trasmettere valori e conoscenze di generazione in generazione. Essi offrono un’opportunità unica per esplorare e apprezzare l’identità culturale italiana in tutta la sua varietà.

Inoltre, i borghi possono essere considerati come custodi di un patrimonio immateriale, che comprende pratiche, conoscenze e abilità tradizionali, salvaguardando così l’essenza stessa della cultura locale. Durante le festività e i mercati, la vita comunitaria si anima, rendendo i borghi luoghi pulsanti di attività sociale che rafforzano legami e connessioni tra le persone.
Ed ecco la vera invenzione di Maria Giannone e Piera Cariola, che hanno avuto la brillante idea di organizzare dei balletti, riscoprendo le antiche tradizioni locali attraverso il percorso riscoprendo le antiche tradizioni locali. La loro collaborazione ha portato alla rinascita di questo quartiere e si ringrazia soprattutto anche la presenza dell’assessore Romina Morselli

quale ha subito accolto la loro proposta ed è sempre stata pronta a sostenere, dove ha sposato il progetto dando un contributo che ha dato via alla rassegna. Un progetto che nasce dalla collaborazione, dall’impegno e dall’entusiasmo di tante persone che stanno lavorando insieme per creare un momento di incontro, arte e condivisione.
Un sincero grazie a tutte le figure coinvolte , organizzatori, attori, tecnici ,guide e al nostro corpo di ballo per la passione e la dedizione con cui stanno contribuendo alla realizzazione di questa iniziativa.
Il percorso si conclude così tra il calore della gente del quartiere, dei residenti che hanno riempito i vicoli di entusiasmo autentico.
Mestieri, sorrisi, gioia condivisa, musica e intrattenimento hanno accompagnato un flusso costante di presenze per tutto il Buvuru, che è ancora in pieno svolgimento nei giorni 12 (oggi), 18 e 24 marzo.
Un grazie a chi ha scelto di esserci, a chi anima questi luoghi ogni giorno e a chi continua a credere che la bellezza nasca dall’incontro, dalla partecipazione e dalla vita che torna a scorrere nei nostri vicoli.


