SI E’ SVOLTO A ROMA IL PRIMO PELLEGRINAGGIO NAZIONALE DEI CAVALIERI TEMPLARI “OSMTJ 1804” ALLA SEDE APOSTOLICA DELLA CHIESA CATTOLICA (1–2 SETTEMBRE 2026).

SI E’ SVOLTO A ROMA IL PRIMO PELLEGRINAGGIO NAZIONALE DEI CAVALIERI TEMPLARI “OSMTJ 1804” ALLA SEDE APOSTOLICA DELLA CHIESA CATTOLICA (1–2 SETTEMBRE 2026).

SI E’ SVOLTO A ROMA IL PRIMO PELLEGRINAGGIO NAZIONALE DEI CAVALIERI TEMPLARI “OSMTJ 1804” ALLA SEDE APOSTOLICA DELLA CHIESA CATTOLICA (1–2 SETTEMBRE 2026).

Ha avuto dunque luogo – nei giorni di martedì 1 e mercoledì 2 settembre 2026 – il preannunciato Primo pellegrinaggio nazionale dei Cavalieri templari < O.S.M.T.J 1804 > a Roma presso la Sede apostolica della Chiesa Cattolica.

Umberto Caruso (Caserta)

I Cavalieri Templari dell’Ordine Sacro Militare del Tempio di Gerusalemme partecipanti al pellegrinaggio (oltre un centinaio) erano già giunti nella Capitale nel tardo pomeriggio di martedì 1 settembre 2026 e per la maggior partedi essi il punto di ritrovo è stato la Casa Bonus Pastor.

In serata è stata organizzata anche una riunione tecnica per la distribuzione a tutti i partecipanti dei pass necessari per poter prendere parte all’Udienza Generale del Santo Padre Leone XIV, programmata per la mattinata di mercoledì 2 settembre 2026.

Il gruppo dei Cavalieri Templari di OSMITJ 1804 ha preso dunque parte mercoledì mattina all’Udienza Generale del Santo Padre Leone XIV.

I Cavalieri templari erano guidati dal loro Priore Generale dott. Umberto Caruso (Caserta), che è anche – di recentea nomina il Segretario nazionale del Dipartimento per i Rapporti con il Mondo ecclesiale e del Volontariato della Democrazia Cristiana italiana

L’udienza generale del Santo Padre ha avuto inizio alle ore 10.00 di mercoledì mattina (2 settembre 2026).

Con questa udienza generale di mercoledì 2 settembre 2026 Leone XIV ha inteso inaugurare un nuovo ciclo di catechesi che riguardano l’importantissima costituzione Pastorale < Gaudium et Spes > (del Concilio Vaticano II) a sessant’anni dalla sua emanazione.

Ma che a tutt’oggi è di fondamentale importanza per la Chiesa Cattolica.

La < Gaudium et Spes > infatti è la costituzione pastorale promulgata da Papa Paolo VI il 7 dicembre 1965 e con essa il Concilio Vaticano II intendeva approfondire il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo.

Papa Leone XIV – nel suo intervento – ha voluto richiamare con forza le prime righe del documento conciliare.

<< La Chiesa sente come proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono. 

Esse sono “condivisione con l’umanità” che è la via che Cristo chiede alla Chiesa >>

Al termine dell’udienza i Cavalieri Templari si sono trasferiti presso il noto Ristorante < Da Angelo alla Cupola > per consumare un ottimo pranzo, così come era stato organizzato, con splendida ospitalità

Casa “Bonus Pastor” – Città del Vaticano

In particolare il gruppo dei Cavalieri Templari < OSMTJ 1804 > era stato autorizzato all’ingresso nella Cappella “Redemptoris Mater “, la Cappella situata appena fuori delle porte degli Appartamenti papali.

La cappella si distingue per i suoi vari mosaici, molto simili alle prime opere religiose bizantine.

I Cavalieri templari erano accompagnati da un Professore del “Centro Aletti” il quale ha avuto modo di illustrare al presenti i mosaici che sono presenti nella Cappella ed anche di spiegare il loro significato artistico e spirituale.

Mons. Gaetano Di Palma

Al termine della visita alla Cappella “Redemptoris Mater ” ha avuto anche luogo una visita guidata alla Basilica di San Pietro, accompagnati da Mons. Gaetano Di Palma (diocesi di Napoli).

Mons. Gaetano Di Palma è infatti un Presbitero della diocesi di Napoli.

Inoltre insegna Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Sezione S. Tommaso d’Aquino, della quale è stato Vice-Preside).

Il Presbitero della Diocesi di Napoli, si è laureato al Pontificio Istituto Biblico di Roma ed è dottore in Teologia.

E’ anche Ordinario di Scienze Bibliche nella Sezione San Tommaso d’Aquino, della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli.

E’ autore di numerose pubblicazioni tra le quali: “Sei tu il Cristo? Tra gesuologia e messianicità (Miscellanea Francescana);”Pietro uomo nuovo in Cristo”: da pescatore ad apostolo: sondaggio nella letteratura lucana” (Città Nuova); “Cristo e la gioia nei vangeli sinottici” (Sardini/ Brescia).

Ed ancora: “La Parola di Dio in parole umane. Manuale di introduzione alla Sacra Scrittura” (Edizioni Messaggero); “Il tema della solidarietà nei profeti” (Edizioni Scientifiche Italiane).

Accompagnavano questo primo pellegrinaggio nazionale dei Cavalieri Templari alla sede apostolica della Chiesa Cattolica anche il reverendo don Giuseppe Marino (parroco della Parrocchia di San Girgio a Trentola Ducenta/CE) e don Francesco Palmiero, presbitero della Chiesa di San Giovanni.

Ad entrambi un sentito ringraziamento da parte degli organizzatori di questo primo pellegrinaggio nazionale dei Cavalieri Templari per la vicinanza e per la preziosa collaborazione garantita a questo importante evento.

Cav. Dott. Luigi Petrosino (Salerno)

In estrema sintesi una esperienza altamente positiva ed emozionante che ha contribuito senz’altro alla crescita umana e spirituale di tutti i partecipanti.

Si è fatto interprete di questo pensiero il Cav. Dott. Luigi Petrosino (Salerno), che possiamo definire il “Decano” dei Cavalieri Templari “OSMTJ 1804”.

<< E’ stata senz’altro – ha commentato il dott. Luigi Petrosino – un’esperienza molto valida e positiva che suggerirei di “istituzionalizzare” all’interno dell’Ordine dei Cavalieri Templari.

Ha permesso infatti a tutti i partecipanti di consolidare quei vincoli di fratellanza che già cerchiamo di vivere nella quotidianità e grazie all’appartenenza all’Ordine nel quale abbiamo deciso di militare.

La parola del Santo Padre è stata senz’altro illuminante e ci incoraggia a rendere il nostro impegno e la nostra testimonianza sempre più viva e feconda, anche se le difficoltà che si icontrano quotidianamente non sono certo di poco conto. >>