Sussidiarietà e persona: la via cristiana per uscire dalla crisi sociale !
Prosegue il confronto ed il dialogo tra la Democrazia Cristiana con altre forze politiche, prevalentemente con quelle che appartengono all’area centrista e con posizioni politiche sostanzialmente compatibili soprattutto dal punto di vista valoriale.
Particolarmente interessante il confronto con il partito politico < INSIEME >, con i cui Dirigenti nazionali vi sono stati alcuni contatti e incontri.
Ne è scaturita una riflessione comune su vari temi ed oggi ci soffermiamo sul binomio sussidiarietà e persona: la via cristiana per uscire dalla crisi sociale.
<< Mentre il dibattito politico contemporaneo oscilla pericolosamente tra un centralismo statalista che soffoca le libertà e un liberismo selvaggio che abbandona i più deboli al proprio destino, i democratici cristiani scelgono di ripartire dal proprio asse portante: la dottrina sociale e il principio cardine della sussidiarietà.
La sussidiarietà non è una formula tecnica buona solo per i manuali di diritto amministrativo o per le aule universitarie.
È, prima di tutto, una visione antropologica profonda.
Papa Pio XIPapa San Giovanni Paolo II
Significa rimettere al centro la persona in tutta la sua dignità e i corpi intermedi — la famiglia, le associazioni, il terzo settore, le autonomie locali e le imprese radicate nel territorio — quali veri motori dello sviluppo e della coesione sociale.
Lo Stato non deve fare tutto, né tantomeno sostituirsi alle comunità; il suo compito alto è quello di promuovere, sostenere e orientare l’iniziativa sociale, intervenendo con sussidiarietà dove la comunità non riesce ad arrivare autonomamente.
Oggi il Paese vive una fase di profonda difficoltà economica e valoriale.
Il ceto medio è stretto nella morsa di un carico fiscale asfissiante, e le famiglie faticano a far quadrare i bilanci, schiacciate da un costo della vita in costante aumento e da salari che non tengono il passo con l’inflazione.
Di fronte a questo scenario, non servono misure assistenzialistiche a termine o bonus spot buoni solo per la propaganda di un giorno. Serve un cambio di paradigma radicale.
È tempo di inaugurare un nuovo patto fiscale e sociale. Un patto che alleggerisca concretamente il cuneo fiscale non per logiche demagogiche, ma per restituire fiato all’economia reale e incentivare la stabilità lavorativa, arginando al contempo la drammatica piaga della desertificazione demografica e della fuga dei giovani talenti all’estero.
Chi genera valore sociale, chi fa impresa creando posti di lavoro stabili, chi si prende cura dei fragili all’interno delle reti comunitarie deve trovare nelle istituzioni un alleato e non un avversario.
La politica torni a essere il luogo della mediazione alta e della risposta concreta ai bisogni reali della gente.
La via cristiana allo sviluppo economico e sociale è quella che unisce la giustizia alla libertà, la solidarietà alla responsabilità individuale.
È la strada tracciata dai nostri padri fondatori, ed è l’unica via d’uscita credibile per ridare un futuro di speranza e di crescita all’Italia. >>
Fonti e Riferimenti Dottrinali
Principio di Sussidiarietà e Dottrina Sociale della Chiesa:
Enciclica Quadragesimo Anno di Papa Pio XI (1931), che enuncia formalmente per la prima volta il principio di sussidiarietà.
Enciclica Centesimus Annus di Papa Giovanni Paolo II (1991), sul ruolo dell’economia di mercato, della persona e dei corpi intermedi.
Riferimenti Istituzionali e Costituzionali:
Articolo 118, ultimo comma, della Costituzione Italiana (riforma del Titolo V), che recepisce costituzionalmente il principio di sussidiarietà orizzontale.
Scritti e discorsi di Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi in merito alla centralità della libertà associativa, dei corpi intermedi e della giustizia sociale fondata sui valori cristiani.
A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)
Sussidiarietà .. mi ricorda il “sussidario” .. .. cosa antica .. http://www.colussostefano.com