ISTITUITO IL GRUPPO DI LAVORO D.C. “PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE” DA PARTE DEL MOVIMENTO FEMMINILE E PER LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA REGIONE LAZIO

ISTITUITO IL GRUPPO DI LAVORO D.C. “PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE” DA PARTE DEL MOVIMENTO FEMMINILE E PER LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA REGIONE LAZIO

< ISTITUITO IL GRUPPO DI LAVORO D.C. “PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE” DA PARTE DEL MOVIMENTO FEMMINILE E PER LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA REGIONE LAZIO >.

Il < Movimento Femminile e per le pari Opportunità > della Democrazia Cristiana della regione Lazio ha deciso di istituire un Gruppo di lavoro per poter approfondire le questioni legate allo < Sviluppo Sostenibile >, tema di particolare rilevanza e che si ricollega alla Agenda 2030 proposta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Dott.ssa Daniela de Feo (Roma Capitale)

Il Gruppo di lavoro D.C., che ha ottenuto il beneplacito da parte della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana retta dal Dott. Angelo Sandri (Udine), è coordinato dalla Dott.ssa Daniela de Feo (di Roma), attuale Segretaria provinciale del Dipartimento Sanità e Salute Pubblica della Democrazia Cristiana di Roma Capitale e della provincia di Roma.

Il Gruppo di lavoro D.C. è stato denominato < per lo Sviluppo Sostenibile > e si ricollega appunto in maniera esplicita alla summenzionata <Agenda 2030 >dell’ONU

Come sicuramente noto la cosiddetta < Agenda 2030 > si prefigge 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile e costituisce il  programma globale delle Nazioni Unite per costruire società più giuste, prospere, pacifiche e sostenibili in tutto il pianeta.

Comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e 169 traguardi.

Essi sono stati adottati nel 2015 da tutti i 193 Stati Membri dell’ONU (Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite).

Parlare di < sviluppo sostenibile > dunque non significa parlare soltanto di ambiente, energia o delle sia pur drammatiche conseguenze legate al  cambiamento climatico.

Significa anche interrogarsi sulla effettiva possibilità di curarsi, di alimentarsi adeguatamente, di poter invecchiare con dignità, di poter lavorare senza dover rinunciare alla famiglia e garantire alle nuove generazioni condizioni di vita migliori.

Una rappresentanza del < Gruppo di lavoro D.C. per lo Sviluppo Sostenibile > ha preso parte alla Camera dei Deputati alla presentazione dell’undicesimo Rapporto elaborato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), presentato appunto a Palazzo Montecitorio.

Il quadro generale appare nel complesso abbastanza preoccupante.

Nell’anno 2025 infatti sei dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite hanno registrato addirittura un peggioramento rispetto all’anno precedente.

E dei 38 traguardi quantitativi che sono stati analizzati dall’ASviS ben il 58% non appare raggiungibile entro il 2030 (mantenendo gli attuali ritmi di avanzamento).

Dott. Enrico Giovannini

Il Direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini si è espresso in termini molto chiari, parlando di una «regressione insostenibile» e richiamando la necessità di superare una gestione delle politiche pubbliche fondata prevalentemente sulle emergenze.

Dietro questi indicatori piuttosto negativi (per non dire di peggio) vi sono soprattutto le condizioni di salute e di vita delle persone.

Sanità: circa sei milioni di italiani rinunciano alle cure

Una delle criticità più rilevanti riguarda l’accesso ai servizi sanitari. Secondo il Rapporto ASviS, circa sei milioni di persone rinunciano a prestazioni sanitarie, mentre persistono difficoltà legate ai tempi di attesa, ai costi e alle differenze territoriali nell’offerta assistenziale.

Un quadro coerente con le rilevazioni Istat, che per il 2024 documentavano 5,8 milioni di persone, pari al 9,9% della popolazione, che avevano rinunciato a visite o accertamenti necessari.

Georgeta Arghir (Roma)

Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica si è attestata al 6,2% del prodotto interno lordo. L’invecchiamento della popolazione e la crescente domanda di assistenza rendono ancora più importante la capacità del Servizio sanitario nazionale di rispondere ai bisogni delle persone.

L’apertura delle Case della Comunità rappresenta un passo avanti, ma il Rapporto sottolinea la necessità di garantirne il funzionamento attraverso personale adeguato, servizi effettivamente disponibili e integrazione con la rete territoriale.

Mioara Done (Roma Capitale)

Donne e lavoro: il peso invisibile dell’assistenza

Le disuguaglianze di genere rappresentano uno degli ostacoli strutturali allo sviluppo del Paese. Nel 2025, secondo ASviS, il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni era pari al 58% in Italia, contro il 71,3% della media europea.

Il divario è particolarmente evidente nel Mezzogiorno e si intreccia con la distribuzione diseguale del lavoro domestico e di cura.

Assistere un genitore anziano, un familiare con disabilità o un figlio piccolo continua a gravare soprattutto sulle donne, con conseguenze sulla continuità lavorativa, sulle opportunità di carriera e sulla futura pensione.

Dott.ssa Raffaella La Russa

Anche l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE), nel rapporto pubblicato nel marzo 2026, conferma che in Italia le donne sono maggiormente coinvolte nell’assistenza familiare intensiva e ricevono meno sostegno esterno rispetto agli uomini.

Dott.ssa Anna Perletta (Latina)

Non sorprende quindi che il lavoro a tempo parziale involontario, le interruzioni di carriera e la difficoltà di conciliazione contribuiscano a mantenere il divario economico.

Tra il 2002 e il 2024, inoltre, 195mila donne laureate hanno lasciato il Mezzogiorno per trasferirsi nel Centro-Nord, secondo i dati riportati dall’ASviS.

Ma la questione non riguarda soltanto l’occupazione femminile: riguarda la possibilità di costruire un modello sociale in cui maternità, assistenza familiare, salute e lavoro non siano alternative incompatibili.

Anziani e longevità: vivere più a lungo non basta

Marianna Arghir (Roma)
Dora Cirulli (Roma)

L’Italia mantiene un’elevata speranza di vita, ma il Rapporto richiama una sfida sempre più urgente: garantire che l’allungamento della vita sia accompagnato da servizi sanitari e sociali adeguati, e la crescente presenza di persone anziane comporta una maggiore domanda di assistenza per le malattie croniche, la fragilità e la non autosufficienza.

Dott. Geom. Mirko Parisi (Latina)

Il problema è particolarmente rilevante nelle aree interne e nei territori in cui i servizi sono meno accessibili ecco perché la risposta non può limitarsi solo all’assistenza ospedaliera ma occorrono prevenzione, medicina territoriale, continuità delle cure, assistenza domiciliare e sostegno alle famiglie.

La longevità sostenibile non si misura soltanto negli anni vissuti, ma nella possibilità di trascorrerli conservando autonomia, relazioni e qualità della vita, possibilmente anche nella stessa casa di una vita.

È anche attraverso questa prospettiva che va affrontato il carico assistenziale sostenuto dai caregiver familiari, spesso donne che devono conciliare lavoro retribuito e cura dei parenti anziani.

Il Segretario Organizzativo regionale della Democrazia Cristiana della regione Lazio Dott. Geom. Mirko Parisi (Latina) ha voluto congratularsi – a nome di tutta la Dirigenza della Democrazia Cristiana italiana – per questa importante iniziativa del Movimento Femminile e per le Pari Opportunita della D.C. del Lazio formulando i più cordiali e fervidi auguri di < Buon lavoro > !

< FINE DELLA PRIMA PARTE >

 

A cura di GEORGETA ARGHIR (Roma Capitale)
georgeta.arghir@dconline.info * Cell. 353-3192068 *
Vice-Segretaria Organizzativa generale della Democrazia Cristiana Internazionale
Vice-Segretaria Nazionale del Dipartimento <Sviluppo – Comunicazione – Marketing > della Democrazia Cristiana Italiana
Segretaria regionale del Dipartimento < Sviluppo Comunicazione Marketing > D.C. regione Lazio 
Segretaria Organizzativa provinciale Vicaria D.C. Provincia di Roma 
Componente del Consiglio Nazionale e della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana
Editorialista con il giornale  < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
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