< AVVOCATO DARIO GIANNICOLA (COSENZA): LA VIOLENZA NELLE CITTA’ E’ UN’EMERGENZA DA AFFRONTARE CON ESTREMA URGENZA ! >
Prosegue il confronto programmatico da parte degli esponenti della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana con l’Avvocato Dario Giannicola (di Castrovillari/in provincia di Cosenza).

Obiettivo di questo confronto è l’elaborazione di un piano programmqatico che possa costituire una valida piattaforma da poter presentare all’ormai prossimo XXV Congresso nazionale della Democrazia Cristiana e che possa essere un valido supporto al confronto che senz’altro scaturirà in vista delle elezioni politiche nazionali che si terranno del 2027.

A questo fine dunque il Segretario politico nazionale della D.C. Angelo Sandri (Udine) ha avuto modo di confrontarsi con l’Avvocato Dario Giannicola (Cosenza) nel corso di una video-conferenza organizzata ad hoc con questa specifica finalità.
Erano anche presenti il Vice-Segretario politico nazionale e Segretario regionale della D.C. della Calabria dott. Luigi Marcianò (Reggio Calabria); il Presidente Onorario della Democrazia Cristiana On. Angelo La Russa; la Vice-Segretaria Organizzativa generale della D.C. Internazionale Georgeta Arghir (Roma Capitale); il Segretario Organizzativo nazionale dott. Gino Monaco (Agrigento); il Segretario nazionale del Dipartimento D.C. Enti locali Cav. Calogero Morello; la Dirigente nazionale D.C. dott.ssa Raffaella La Russa (Roma Capitale).

Tra i vari punti toccati nel corso dell’incontro ci si è soffermati particolarmente su quello concernente la violenza nelle città: un’emergenza da affrontare con urgenza !
Sicurezza, prevenzione e inclusione devono diventare una priorità condivisa e che nessuna forza politica seria può pensare di esimersi dall’affrontare questioni così delicate ed urgenti.

<< Gli episodi di violenza che si verificano sempre più frequentemente nelle nostre città rappresentano un fenomeno che non può essere sottovalutato.
Aggressioni, risse, atti vandalici, intimidazioni e comportamenti violenti alimentano nei cittadini un crescente senso di insicurezza, compromettendo la serenità delle famiglie e la libertà di vivere pienamente gli spazi pubblici.
La sicurezza è un diritto fondamentale e costituisce una condizione indispensabile per la libertà, la convivenza civile e lo sviluppo delle comunità.
Per questo motivo è necessario intervenire con urgenza, attraverso una strategia organica che non si limiti alla repressione dei singoli episodi, ma che sia capace di affrontare le cause profonde del disagio e della violenza.
Occorre innanzitutto rafforzare il controllo del territorio, garantendo una presenza più visibile e costante delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, soprattutto nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di criminalità, degrado e marginalità.

È altrettanto importante potenziare i sistemi di videosorveglianza, migliorare l’illuminazione pubblica e recuperare gli spazi urbani abbandonati, che troppo spesso diventano luoghi favorevoli alla commissione di illeciti.
Accanto agli interventi di sicurezza, è indispensabile investire nella prevenzione.
Famiglia, scuola, associazioni e istituzioni devono collaborare per diffondere tra i giovani la cultura della legalità, del rispetto e della responsabilità.

La violenza non nasce improvvisamente: spesso cresce nel disagio sociale, nell’isolamento, nell’assenza di punti di riferimento e nella mancanza di opportunità educative e lavorative.
Particolare attenzione deve essere rivolta ai giovani. Le istituzioni devono garantire spazi di aggregazione, attività sportive, iniziative culturali e percorsi di ascolto e sostegno psicologico. Prevenire significa intervenire prima che il disagio si trasformi in rabbia e prima che la rabbia degeneri in violenza.
È necessario anche contrastare con decisione la diffusione, soprattutto attraverso i social network, di modelli fondati sulla sopraffazione, sull’odio e sull’esaltazione della forza.

Le nuove generazioni devono comprendere che la violenza non rappresenta mai una forma di coraggio, ma il fallimento del dialogo e del rispetto della dignità umana.
Sindaci, amministrazioni locali, istituzioni scolastiche, autorità di pubblica sicurezza, servizi sociali e associazioni devono operare attraverso un coordinamento stabile.
Servono piani territoriali di sicurezza urbana, tavoli permanenti di confronto e interventi calibrati sulle reali esigenze delle singole comunità.

Non bisogna cedere né all’allarmismo né all’indifferenza.
Minimizzare quanto sta accadendo sarebbe un grave errore, così come sarebbe sbagliato pensare che la risposta possa essere affidata esclusivamente alle Forze dell’Ordine.
La sicurezza è una responsabilità collettiva e richiede legalità, educazione, prevenzione, inclusione sociale e certezza delle conseguenze per chi viola le regole.
Le nostre città devono tornare a essere luoghi sicuri, accoglienti e vissuti, nei quali bambini, giovani, anziani e famiglie possano muoversi senza paura.
Difendere la sicurezza urbana significa tutelare la libertà dei cittadini e la qualità della vita dell’intera comunità.
Il tempo delle sole dichiarazioni è terminato. Occorrono interventi concreti, risorse adeguate e una forte assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni.
La violenza nelle città è un’emergenza che deve essere affrontata con fermezza, competenza e urgenza, senza dimenticare che la prima forma di sicurezza nasce dall’educazione al rispetto e dalla presenza di una comunità unita. >>

A cura di GEORGETA ARGHIR (Roma Capitale)
georgeta.arghir@dconline.info *
Vice-Segretaria Organizzativa generale della Democrazia Cristiana Internazionale
Segretaria regionale del Dipartimento < Sviluppo – Comunicazione – Marketing > della Democrazia Cristiana della regione LAZIO
Segretaria politica prov.le “Movimento Femminile e per le Pari Opportunità” della Democrazia Cristiana di Roma Capitale e della provincia di Roma
Segretaria Organizzativa provinciale Vicaria della Democrazia Cristiana di Roma Capitale e della Provincia di Roma
Componente del Consiglio Nazionale e della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana
Editorialista con il giornale < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana


