Zverev zittisce New York, Shelton battuto in 4 set. Per Sascha un 2026 pazzesco: è il secondo Slam ma vince senza Sinner in campo

Zverev zittisce New York, Shelton battuto in 4 set. Per Sascha un 2026 pazzesco: è il secondo Slam ma vince senza Sinner in campo

A cura di Dott. LORENZO RANIOLO (Gela/CL) – dott.lorenzoraniolo@pecgiornalisti.it –Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

<Zverev zittisce New York, Shelton battuto in 4 set. Per Sascha un 2026 pazzesco: è il secondo Slam ma vince senza Sinner in campo>

“Ora sono il più forte del mondo, ma solo perché non c’è Sinner”.

Fa tutto lui : vince  e si proclama il più forte al mondo, ma oltre a vincere con una sopresa finale, dimentica che Sinner non ha giocato al torneo e  ritorna ad avere paura sempre di lui e  lo ammette.

 Contro l’azzurro, d’altra parte, Zverev ha vinto solo 4 volte su 15 sfide. E ha perso gli ultimi 10 confronti diretti. “Non credo di essere il giocatore più talentuoso. Io sono un giocatore che lavora molto, passo tanto tempo in campo per allenarmi. Costruisco il mio tennis in palestra e in pista, il mio tennis è così”, dice ancora..

 Alex Zverev  per il momento si gode  il trionfo agli US Open. Il tedesco ha conquistato il secondo titolo in un torneo dello Slam e ha consolidato il secondo posto nel ranking alle spalle di Jannik Sinner. “Sono il migliore del mondo in questo momento? Non so come rispondere, bisogna tener conto di tutto”, dice in conferenza stampa dopo il successo in finale contro Ben Shelton. “Con Jannik Sinner infortunato e Carlos Alcaraz che rientra dopo quattro mesi di stop… in questo preciso momento, probabilmente sì. Se entrambi fossero sani e al top della forma, forse no”, chiarisce il tedesco.

La vittoria a New York è arrivata, per certi versi, a sorpresa. “Non mi ero accorto che il match fosse finito”, confessa Zverev. “Quando ho ottenuto il punto per il game del 6-2 definitivo – spiega – in realtà credevo che il punteggio fosse 5-1. In un certo senso, quest’errore mi ha aiutato. Sapevo di essere avanti di 2 break ma non pensavo fosse tutto finito, quindi non ho avvertito tensione o nervosismo nelle fasi conclusive del match. Ero molto concentrato, non sentivo nemmeno il rumore del pubblico e non ho fatto attenzione alle parole dell’arbitro che ha detto ‘game, set and match’…”.