VANGELO DEL GIORNO – Sabato 02 Giugno 2018

VANGELO DEL GIORNO – Sabato 02 Giugno 2018

VANGELO DEL GIORNO – Sabato 02 Giugno 2018
Sabato dell’VIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68

Santo(i) del giorno : SS. Marcellino (sac.) e Pietro (esorcista), martiri († 304), S. Felice da Nicosia, religioso O.F.M. Cap. (1715-1787)

Meditazione del giorno – San Pietro Crisologo : «È venuto a voi Giovanni … e non gli avete creduto» (Mt 21,32)

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 11,27-33.

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E mentre egli si aggirava per il tempio, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero:
«Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farlo?».

Ma Gesù disse loro: «Vi farò anch’io una domanda e, se mi risponderete, vi dirò con quale potere lo faccio. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».

Ed essi discutevano tra sé dicendo: «Se rispondiamo “dal cielo”, dirà: Perché allora non gli avete creduto? Diciamo dunque “dagli uomini”?». Però temevano la folla, perché tutti consideravano Giovanni come un vero profeta.

Allora diedero a Gesù questa risposta: «Non sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Traduzione liturgica della Bibbia

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Meditazione del giorno:

San Pietro Crisologo (ca 406-450), vescovo di Ravenna, dottore della Chiesa
Omelia 167 ; CCL 248, 1025; PL 52, 636
«È venuto a voi Giovanni … e non gli avete creduto» (Mt 21,32)

“Giovanni il Battista predicava: ‘Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!’” (Mt 3,1)… Beato Giovanni che ha voluto che la conversione preceda il giudizio, che i peccatori non siano giudicati, ma ricompensati, ed ha voluto che gli empi entrino nel Regno e non siano sottoposti al castigo… Quand’è che Giovanni ha proclamato l’approssimarsi del Regno dei cieli? Il mondo allora era ancora ‘bambino’…; ma per noi che proclamiamo oggi questo approssimarsi, il mondo è molto vecchio e affaticato. Ha perso le forze; perde le sue facoltà; le sofferenze lo opprimono…; grida la propria debolezza; porta tutti i segni della fine…

Stiamo dietro a un mondo che se ne va e dimentichiamo il tempo che viene. Siamo avidi di attualità, ma non teniamo conto del giudizio che già viene. Non corriamo incontro al Signore che viene…

Convertiamoci, fratelli, presto, convertiamoci… Dal fatto che ritarda e attende ancora, il Signore dimostra il desiderio di vederci tornare a lui, il desiderio che non moriamo. Nella sua grande bontà continua a dirci: “Io non godo della morte dell’empio, ma che l’empio desista dalla sua condotta e viva” (Ez 33,11). Convertiamoci, fratelli; non abbiamo paura se il tempo si fa breve. Il tempo di colui che è l’Autore del tempo non può essere abbreviato. Ne è prova il ladrone del Vangelo che, sulla croce e nell’ora della morte, si è accaparrato il perdono, ha afferrato la vita e, ‘rubando’ d’un colpo il paradiso, è riuscito a introdursi nel Regno (Lc 23,43).