UN RICORDO DI ALESSANDRO MARINANGELI (D.C.) NEL TERZO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.

UN RICORDO DI ALESSANDRO MARINANGELI (D.C.) NEL TERZO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.

di Angelo Sandri

Il 20 maggio del 2015 è mancato il dott. ALESSANDRO MARINANGELI, assoluto protagonista, con la sua instancebile attività di quella che noi chiamiamo < La Resistenza democristiana>..

Gli amici della Democrazia Cristiana lo hanno voluto ricordare, anche nella preghiera, nel terzo anniversario della sua scomparsa.

Alessandro Marinangeli è stato presente a tutte le tappe di questo lungo percorso della < Resistenza democristiana > fin dalle prima battaglie, al seguito di Flaminio Piccoli, contro la nefasta decisione di Martinazzoli and company di aver tentato di porre la parola fine all’esperienza storica e politica della Democrazia Cristiana.

Marinangeli è stato tra i promotori della Assemblea nazionale degli iscritti della D.C. 1992/1993 che si svolse all’Hotel Palatino, a Roma, nei giorni 3 e 4 luglio 2002 e che di fatto ha segnato l’inizio di quel percorso storico, politico e giuridico, che ha ridato forza alla <rinascita > della Democrazia Cristiana fino ai giorni nostri.

Marinangeli ha ricoperto vari ruoli all’interno del partito ed in particolare è stato Vice-Segretaro politico nazionale (anche Vicario) della D.C. nel periodo che va dal 2009 al 2013.

Alessandro – come suolsi dire – è stata un’ottima penna e moltissimi sono stati i contributi scritti che ci ha lasciato sia al partito della Democrazia Cristiana che al giornale IL POPOLO.

Grazie alla preziosa collaborazione di Mioara Done (Roma) che in quegli anni è stata anche Segretario organizzativo nazionale della D.C., li abbiamo conservati e sono nol solo un ricordo ma un prezioso e valido contributo, di stimolo a riflessione utili anche oggi, data la loro interessante attualità.

Ne abbiamo scelto uno – tra i tanti – che ci permette di ricordare la figura di Alessandro Marinangeli e – per chi lo ha conosciuto – è come sentirlo parlare ancora, con la vua voce stentorea ed appassionata, che vibrava tanto, alloquando si parlava di Democrazia Cristiana !

<< Si è svolto venerdì 20 c.m., alle ore 19.30, sui canali TV SKY 897 e digitale 86, un interessante dibattito condotto dal politologo dott. Diego Righini sulle radici degli Italiani: antropologia, storica e politica con la partecipazione del prof. Paolo Passenti, storico; di Giorgio Fabretti, antropologo; ed alla quale è intervenuto Alessandro Marinangeli, Presidente del nostro XXII Congresso Nazionale svoltosi a Perugia e Segretario Nazionale Vicario della Democrazia Cristiana.

Il confronto si è articolato su tre piani: storico, antropologico e politico.

Il Marinangeli ha trattato i 30 anni di governi DC-PSI-PRI dal dopoguerra, cosiddetti della Prima Repubblica, in cui l’Italia, grazie all’opera della Democrazia Cristiana con i suoi grandi statisti (De Gasperi, Vanoni, Taviani, Fanfani, Moro, Piccoli, Andreotti e tanti altri ), fu risollevata dalle macerie di una guerra nazifascista e fu portata a divenire la quarta potenza economica mondiale.

Il Partito Comunista, sconfitto su tutti i fronti, nonostante la guida dei suoi grandi uomini (Togliatti, Paietta, Amendola, Berlinguer ed altri) non riuscì mai, nonostante la sua forza operaia e sindacale, a piegare le altrettanto forti forze della libertà, della democrazia e del cattolicesimo impegnato.

Negli anni ’80 la sinistra, che aveva costruito la sua potenza negli ordini democratici, mise in campo la strategia della persecuzione politico-giudiziaria di fronte alla quale la DC, per la debolezza e la viltà, oltre alle eventuali colpe dei suoi dirigenti del momento ( volgeva al termine l’era dei nostri Statuti) si avviò al declino per essere infine improvvisamente dichiarata sciolta dal suo ultimo Segretario.

Si giunse allo scontro finale, con la “gioiosa macchina da guerra” guidata dal piangente Achille Occhetto. Avvenne l’imprevisto: scese in campo un avveduto imprenditore e il PCI fu ancora una volta sconfitto.

Sono seguiti 20 anni di governi di centro-destra e di centro-sinistra e dei cosiddetti “tecnici”: i primi hanno portato scompiglio e malgoverno, l’Italia ha cominciato ad andare alla deriva.  Qui occorrerebbe un lungo discorso ed una analisi molto attenta. Gli ultimi governi cosiddetti tecnici hanno portato il nostro Paese a un debito stratosferico, a una disoccupazione impressionante, al fallimento di miriadi di imprese: artigiani, commercianti, imprenditori,

Si è giunti a una povertà quasi generalizzata.

Si è arrivati al suicidio di svariati impreditori.

La fiducia e la speranza di un domani non sono più di casa fra milioni di Italiani.

La domanda che ci sentiamo rivolgere è: dov’è la nostra tanto vituperata Democrazia Cristiana, che, seppur con i suoi difetti, tanto benessere aveva portato al nostro Paese ?

La Democrazia Cristiana dei < non pentiti > c’è con i suoi uomini, piccoli, ma con tanto coraggio e tanta fede,

Noi potremmo essere la speranza per il domani. Questo diciamo ai milioni di Italiani disperati -sì- ma benpensanti e ancora sostenuti da una fede incrollabile che ci sorregge da duemila anni.

Con questo spirito abbiamo celebrato il XXII Congresso Nazionale, della mai morta Democrazia Cristiana, che ho avuto il grande onore di presiedere ! >>