Stop di Bonisoli alle domeniche gratis nei musei, ed è polemica !

Stop di Bonisoli alle domeniche gratis nei musei, ed è polemica !

www.ilpopolo.news * di LUCIA ARTIERI *

“Dopo quest’estate, elimineremo le domenica gratuite nei musei”. L’annuncio del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, scatena polemiche.

“Le domeniche gratis – spiega durante un appuntamento a Napoli – andavano bene come lancio pubblicitario. Sono stati gli stessi direttori a chiedermene il superamento. Lascerò loro più libertà: se vogliono fare una domenica gratuita niente di male, ma l’obbligo no. Magari le gratuità aumenteranno, però in modo intelligente”. Già perché – è la critica del ministro – “le domeniche gratuite non tengono conto né della stagionalità, né dell’afflusso nelle diverse aree geografiche. Sistema che tratta allo stesso modo situazioni differenti e che è stato criticato dagli stessi direttori dei musei”.

Non la pensa ovviamente così il predecessore di Bonisoli, Dario Franceschini, che da ministro inventò il Decreto del 27 giugno 2014 , n.94, che entrò in vigore il 1 luglio del 2014 che stabilì gli ingressi gratuiti nelle prime domeniche del mese, in oltre 480 tra monumenti, musei, gallerie, siti archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato in tutta Italia, accolti subito dal favore dei visitatori con incrementi di presenze fino al 300 per cento nel giorno del debutto.

“Bonisoli ci ripensi. Le cose giuste e che funzionano non hanno colore. Non faccia pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani. Le domeniche gratuite non sono una cosa che riguarda me, ma un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall’estate del 2014 ad oggi, centinaia di migliaia da sud a nord ogni volta, gran parte delle quali è andata in un museo per la prima volta nella vita portandoci i figli o i nipoti”, è l’appello di Franceschini. Ma a insorgere è tutto il Pd, dal segretario Maurizio Martina (“Vogliono le bellezze d’Italia solo per pochi e non come bene pubblico”) a Matteo Renzi (“Dal governo una ruspa sulla cultura”).

Alberto Bonisoli nel corso del suo intervento a Napoli ha poi aggiunto: “Penso a Pompei, chi ci va a novembre? Magari la prima o tutte le domeniche del mese si può aprire gratis perché non c’è molta gente”. Ma sottolinea: “Il problema si verifica quando c’è la costrinzione del ministero ad aprire la prima domenica di agosto, con migliaia di turisti che arrivano e pensano che gli italiani sono folli perché li fanno entrare gratis”. Bonisoli ha aggiunto che “se uno pensa di pagare una cosa e, all’improvviso, diventa gratis sembra una fregatura: non va bene portare avanti questo progetto”.

E arrivano le prime reazioni politiche, a partire da Anna Ascani del Partito Democratico: “Dopo aver separato turismo e beni culturali un altro colpo di genio: abolire le domeniche gratis introdotte da Franceschini che hanno permesso a tantissime persone di visitare i nostri musei. La decrescita infelice applicata anche alla Cultura. #Bonisoli non è inutile. È dannoso”.

Questo, invece, il commento di Alessia Morani: “Il ministro della cultura #Bonisoli del #GovernoDelCambiamentoInPeggio abolisce le domeniche gratuite dei musei. In effetti per nutrire un popolo con le #FakeNews la divulgazione della cultura è assolutamente da evitare #tuttotorna”.

Critiche sono arrivate poi dal segretario del partito di Franceschini (il Pd), Maurizio Martina: “Solo nel 2017 più di 3,5 milioni di persone hanno potuto visitare gratis il nostro patrimonio artistico e culturale. Vogliono le bellezze d’Italia solo per pochi e non come bene pubblico. È già pronto lo slogan: meno cultura per tutti”. E dall’ex premier Matteo Renzi: “Hanno azionato la ruspa contro la cultura. E per prendere le distanze dal governo dei mille giorni, fanno un dispetto agli italiani, non a noi. E ti dicono: si va avanti anche senza le domeniche al museo. Vero, ma si va avanti un pò più poveri dentro”.

Contraria anche Mariastella Gelmini, capogruppo Forza Italia alla Camera: “Trovo profondamente sbagliata l’idea: non vorremmo che il governo del no alla Tav, all’Ilva e alle grandi opere, diventi anche il governo del no alla cultura”.

Anche il Segretario nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri critica l’ennesima scelta governativa frutto di decisioni umorali e sostanzialmente improvvisate, prive di quella necessaria maturità che dovrebbe caratterizzare chi guida un dicastero così importante in Italia come quello dei Beni culturali.

A difendere Bonisoli ci pensano i parlamentari M5S delle commissioni Cultura di Camera e Senato: “Le domeniche gratuite, concentrando un’enorme affluenza di pubblico in poche ore, hanno posto pesanti criticità fin dal principio. Il superamento dell’iniziativa significa individuare soluzioni più razionali concordate insieme ai direttori delle strutture”. Ma è lo stesso ministro a ribadire il suo pensiero: “Le domeniche gratuite non tengono conto né della stagionalità, né dell’afflusso nelle diverse aree geografiche. È un sistema che tratta allo stesso modo situazioni differenti e che è stato criticato dagli stessi direttori dei musei”. Bonisoli ha poi sottolineato che “le gratuità non cesseranno: si intende però differenziarle e armonizzarle in maniera meno rigida”.

Sulla questione è intervenuto anche Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi. L’ingresso gratis ai musei ogni prima domenica del mese “credo che all’inizio sia stata una straordinaria intuizione e opportunità, ma che adesso sia giusto rivederne finalità e organizzazione, perché è venuto meno lo spirito di partenza”, ha detto in un’intervista a QN.

“È diventata una specie di speculazione che non ha alcun senso sociale – ha aggiunto – . Ci siamo accorti che ci sono persino tour operator che aspettano la domenica di ingresso gratis per accompagnare le comitive e far pagare lo stesso il biglietto ai turisti stranieri più distratti. Forse è il momento di cambiare strategia, specialmente in alta stagione, introducendo sconti e gratuità con sistemi più flessibili che ogni museo può valutare”.

Dati alla mano, sembrerebbe comunque che le domeniche gratuite non abbiano inciso negativamente sulle casse dei musei, che hanno incassato il 50% in più rispetto alla precedente stagione, dimostrando che le visite gratuite non sono andate a sostituire quelle a pagamento.

Il prossimo 5 agosto potrebbe essere quindi l’ultima domenica gratuita al museo, in attesa delle decisioni definitive da parte del governo, anche se non sarebbe comunque meglio aumentare, o magari riformare e migliorare, piuttosto che abolire?!

La regola vale sempre, indipendentemente dai partiti. Si maneggiano beni comuni in ogni caso, di proprietà di tutti i cittadini della Repubblica, non dimentichiamolo.

LUCIA ARTIERI