Meteo: IMMACOLATA con BOMBA di NEVE, vortice scandinavo attacca l’Italia con maltempo diffuso.

Sabato 1 Dicembre, è partito l’Inverno per come lo intendono i meteorologi o e i climatologi. Facciamo una piccola premessa per capire la differenza tra il concetto di meteorologico e astronomico.

Meteo: IMMACOLATA con BOMBA di NEVE, vortice scandinavo attacca l’Italia con maltempo diffuso.

Articolo meteo di Antonio Gentile su: www.ilpopolo.news

Il motivo della distinzione sta proprio nelle parole “astronomico” e “meteorologico”; le stagioni astronomiche hanno un significato fisico ben preciso ed iniziano quando il nostro pianeta raggiunge 4 punti ben definiti dell’orbita, delle posizioni particolari che la Terra assume sempre nello stesso periodo temporale. Le date delle stagioni meteorologiche invece non hanno un significato fisico, ma sono state fissate per convenzione, seguendo un criterio di massima, che vuole ad esempio i mesi che vanno da dicembre a febbraio, come quelli che meglio caratterizzano l’Inverno dal punto di vista meteorologico, con il freddo più pungente, le nevicate più abbondanti, e così via.

Detto questo proviamo allora a vedere come sarà la prima parte dell’Inverno meteorologico e soprattutto quando arriverà il VERO FREDDO.
Dando uno sguardo agli ultimi aggiornamenti dei modelli (ECMWF, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) sembrA che nelle prossime settimane le temperature saranno ben al di sopra delle medie attese solitamente in questo periodo, di circa 1/3°C, a conferma che l’anno 2018 sarà ricordato come uno di quelli più caldi di sempre. La causa va ricercata nella disposizione sinottica a livello europeo che molto probabilmente vedrà una maggiore ingerenza delle alte pressioni di origine azzoriana/africana.

Al momento i primi segnali di freddo vero si scorgono solamente tra la fine del mese e l’inizio di Gennaio quando correnti decisamente più fredde inizieranno ad affluire fin sull’Italia. Come abbiamo già ricordato in altre occasioni sarà di fondamentale importanza il comportamento del Vortice Polare, la vasta area di Bassa Pressione al cui interno è racchiusa tutta l‘aria fredda che si produce continuamente sulla Calotta Artica e che trova il suo sfogo attraverso i centri depressionari diretti verso Sud e quindi fin sull’Italia portando maltempo e un drastico calo delle temperature.

Non è da escludere quindi che le ondate di gelo e neve possano fare la loro comparsa della seconda parte della stagione, quando cioè il Vortice a causa della risalita di masse d’aria più calde verso il Polo Nord andrà in crisi. Pilotando di conseguenza anche verso il nostro Paese correnti gelide ed instabili.

Nel corso della prossima settimana un campo di alta pressione invaderà il nostro Paese, garantendo condizioni di tempo in prevalenza stabile e soleggiato, anche se al Nord tornerà prepotente la nebbia, un vero e proprio incubo nei mesi invernali.
Adesso però vogliamo concentrare la nostra attenzione sulla giornata festiva dell’Immacolata, andando ad analizzare gli ultimi aggiornamenti provenienti dal Centro Europeo per le previsioni a medio termine. Ecco cosa potrebbe accadere.

L’anticiclone tenderà a rafforzarsi sull’Italia in avvio di settimana, regalando una parentesi soleggiata che avrà però durata molto breve: già a partire da Venerdì 7 Dicembre si faranno sentire i primi segni di cedimento della struttura dell’alta pressione, minata da correnti instabili settentrionali che apriranno la strada a un corposo peggioramento che avverrà proprio a partire dalla giornata dell’Immacolata, Sabato 8 Dicembre, per poi proseguire nei giorni successivi.

Un profondo vortice ciclonico proveniente dalla Scandinavia investirà dapprima il Regno Unito, poi l’Europa centrale, per aggredire l’Italia durante il giorno festivo: piogge, rovesci e venti forti spazzeranno dapprima le regioni settentrionali, interessando in particolar modo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Romagna, per poi spingersi verso i settori adriatici centrali e scivolare verso le regioni meridionali tra Domenica 9 e Lunedì 10 Dicembre.
Il dilagare dell’aria fredda porterà un abbassamento termico: la colonnina di mercurio quindi tornerà a calare fino a raggiungere valori tipici dell’avvio della stagione invernale.
La neve cadrà abbondante dapprima a 1500 m, poi in calo a 1000 metri sulle Alpi e 1200 metri sulle Prealpi con accumuli dai 20 ai 40 cm, a 1800 m sugli Appennini con accumuli oltre i 2200 anche copiosi.

Il consiglio è quello di munirsi di sciarpa e cappello e di uscire con le precauzioni del caso.

Buon Inverno dalla redazione de il Popolo e dal sottoscritto .

di Antonio Gentile.