LA RIUNIFICAZIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA: “STRADA FACENDO VEDRAI…”

LA RIUNIFICAZIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA: “STRADA FACENDO VEDRAI…”

www.ilpopolo.news * di PIERPAOLO FOTI *

IL SALUTO DEL DIRIGENTE NAZIONALE DELLA D.C. DOTT. PIERPAOLO FOTI (ROMA) AL COMITATO REGIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA SICILIA RIUNITOSI A CALTAGIRONE (CT) IN DATA 28-07-2018.

Carissime e Carissimi fin qui convenuti, avete sottratto tempo ed affetto alle vostre famiglie pur di testimoniare la vostra presenza in questa particolare ed importantissima circostanza,  e ve ne siamo infinitamente grati.

Consentitemi un particolare ringraziamento, alla cara, operosa e preziosa Gabriella Scalas, senza la quale, questo mio piccolo contributo non sarebbe mai arrivato a destinazione, ed un altro affettuoso sentimento di riconoscenza desidero pervenga  a Bruna Garofalo, che vive nel territorio di Caltagirone una meravigliosa e commossa testimonianza di vita, restituendo quotidianamente quel sorriso a chi  lo ha smarrito.

Non vi tedierò o annoierò con lezioni di analisi politica o con trattati di  strategia politica applicata; no amici miei,  né tantomeno potrò raccontarvi una piccola favola (questo il mio desiderio, ma mi accorgo che non è questa l’occasione giusta).

Ed allora per raccontarvi con melodie diverse il percorso della riunificazione democristiana, consentitemi che io ricorra ad una bellissima canzone di Claudio Baglioni, …. strada facendo vedrai……..ve la ricordate….., quanta strada abbiamo e dobbiamo percorrere pur di  arrivare alla riunificazione della Democrazia Cristiana..

Proprio il titolo di questa bellissima canzone mi permette di coinvolgervi  e condividere  il desiderio di metterci per strada con  la priorità di cercare quella che fa per noi, soprattutto  in direzione degli intrecci più delicati del nostro percorso di crescita politica, che ci pongono di fronte a bivi e/o scalate apparentemente fuori dalla nostra portata.

Trovare la strada, infatti, non è sempre facile e indolore, e spesso vuol dire errare, perdere le tracce, ritrovarsi ormai senza punti di riferimento. Ed è proprio questa paura di perderci, di smarrirci lungo la strada che a volte ci frena, impedendoci di prendere il largo. Del resto, a chi non è mai capitato, nell’inboccare una strada, mai percorsa prima, di provare una istintiva paura, un senso di ansia e di smarrimento che ci deriva dalla percezione dell’ignoto ?

Ebbene, proprio in quei momenti ci sembra di avvertire con maggiore lucidità la nostra piccolezza, il nostro limite, e tutto ci appare troppo difficile.. Ma poi, non appena iniziamo a camminare, non appena la strada comincia a snodarsi sotto i nostri passi, ci accorgiamo che, come la nebbia del mattino, la paura pian piano si dilegua.

Ed è allora che cominciamo a guardarci intorno, a godere del paesaggio che ci circonda, ad aprirci allo stupore e alla riflessione. Non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare con difficoltà  la propria strada e seguirla coraggiosamente consiste la vera libertà….quando la strada non c’è bisognerà  inventarla .

Certo inventare la strada comporta dei rischi, impone fatica, richiede che ci mettiamo in gioco completamente e senza riserve, ma non dobbiamo dimenticare che il rischio è la condizione della libertà.

Anche quando abbiamo scelto il sentiero da percorrere, la strada non è mai priva di ostacoli, salite, fossi e dirupi e la stanchezza diventerà l’immancabile compagna del nostro viaggio ; ma è proprio quando la strada diventa pesante, quando si mette a piovere, quando lo zaino bagnato comincia a pesarci sulle spalle, che impariamo la difficile arte della perseveranza, dell’andare fino in fondo, scoprendo in noi stessi risorse e capacità forse mai immaginate. La strada ci insegna la fatica, l’impegno e la costanza.

C’è poi un altro elemento della strada che ci affascina e ne fa una costante  del nostro percorso di vita: quando si cammina per strada si incontra sempre qualcuno. Persino in montagna, anche per ore si resta soli e l’unico dialogo è con se stessi e con la propria ombra, prima o poi c’è sempre un incontro.

Ed  il percorrere la strada con gli altri che rende tutto più difficile e non edificante.

Spesso i compagni di viaggio ti costringono a rallentare, a fermarti per aspettarli, oppure, al contrario, ti obbligano ad affrettare il passo per star loro dietro. Sei costretto ad adeguare la tua andatura alla loro  e talvolta nascono malintesi o divergenze circa la direzione da prendere o la strada da seguire.

La strada, insomma, ci mette a confronto con il nostro prossimo, ma, al tempo stesso, quando camminiamo insieme agli altri, sperimentiamo la gioia di condividere con loro la fatica dell’andare e l’entusiasmo del procedere insieme verso un traguardo comune, la riunificazione della bistrattata Democrazia Cristiana: abbiamo qualcuno con cui ammirare la bellezza del paesaggio e con cui chiacchierare lungo il cammino per rendere la strada più piacevole, ed è proprio questo che rende vario e gioioso il percorso  della nostra vita.

La cosa più importante, allora, cari amici democristiani, è  imparare a non andare avanti con sufficienza ed inerzia, ma ad amare la strada della riunificazione che stiamo percorrendo; potrà essere più o meno tortuosa e difficoltosa, più o meno gratificante, ma quel che conta è apprezzarla perché appartiene a ciascuno di noi e copre esattamente la distanza che separa l’istintività dalla maturità.

PIERPAOLO FOTI – ROMA

 

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