Grassi replica alla figlia di Moro: «Non replico per rispetto nei confronti di un martire»

Botta e risposta tra la figlia di Aldo Moro, Maria Fida e Gero Grassi, per la polemica fatta alcuni giorni fa sulle accuse ricevute.... Grasso con molta nonchalance replica …gentilmente.

Grassi replica alla figlia di Moro: «Non replico per rispetto nei confronti di un martire»

Continua la storia delle lamentele e accuse fatte all’ex parlamentare del Partito Democratico Gero Grassi, che replica all’attacco di Maria Fida Moro, (articolo) la figlia dello statista assassinato dalle Brigate Rosse.

Grassi specifica di non voler rispondere alla Moro “per il rispetto che porta al Martire della Libertà e della Democrazia. Parlano gli atti. Sul sito www.gerograssi.it, Settore 03 Documentazione, è tutto riportato. Basta leggere e comprendere”.

“Non ho mai detenuto nulla che non avesse provenienza lecita”, continua Grassi. “I due regali (una bandiera ed una foto), dal valore affettivo e simbolico, non li ho mai chiesti e mi sono stati portati spontaneamente a casa, a Terlizzi. Ho garantito che, nonostante i regali non si richiedano, li avrei restituiti, salvo avere una dichiarazione in merito che attesti il percorso degli stessi”.

“Sul sito mio, Settore 02 Rassegna Stampa, è scritta la provenienza della documentazione pubblicata e la finalità dell’Archivio da me creato”, spiega l’onorevole. “Dei due regali e della Documentazione giornalistica ricevuta, ho dato notizia alla stampa e ne ho parlato nella mia introduzione al libro di Luca Moro. Quindi tutti sapevano”.

Grassi respinge le accuse di aver sfruttato il caso Moro per fare carriera: “Quando ho iniziato il percorso su Aldo Moro ero già stato eletto per tre volte alla Camera dei Deputati, Sindaco della città di Terlizzi, Segretario provinciale e regionale del Partito Popolare Italiano e della Margherita. Il mio impegno politico e sociale data gli anni settanta. Dopo aver affrontato, con la mia legge, il caso Moro, non sono più Deputato, ma semplice cittadino. Questo ho guadagnato, felice di aver reso un servizio di verità. Quanti ingiustamente, senza sapere i fatti, scrivono insulti e mi diffamano, saranno perseguiti penalmente ai sensi di legge”, conclude l’ex parlamentare.

di Antonio Gentile