Ero straniero e non mi avete accolto !

Con questa frase provocatoria, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, getta un sasso nello stagno putrescente dei Cristiani “self-made”

Ero straniero e non mi avete accolto !

di FABIO RAUDINO

Nella società relativista moderna, niente è impossibile. Persino creare una religione propria, ritagliando i testi sacri per scartare il περιασον, l’intoppo, la cosa scomoda.

Uno dei barconi di profughi aiutati dalla Marina Militare Italiana

Leggendo i commenti che la frase del Cardinale ha ricevuto (“Io ho aperto la mia casa, lei la sua? Tutti quei bei palazzi possono contenere l’Africa intera. Verrà il giorno del giudizio e non credo piacerà a tanti potenti”. “Cardinale VOI – si legge ancora – possedete ricchezza immobiliare superiore al debito pubblico italiano, venda un po’ di immobili e vada in Africa e in medio Oriente ad aiutare i poveri; lei dovrebbe essere in prima linea nel fermare il traffico di schiavi non incentivarli”, o ancora “accoglieteli voi nelle vostre parrocchie e super-attici ed affidatevi alla beneficenza e alla provvidenza divina”) viene da pensare che provengano da agnostici autoreferenziali, ed in questo caso, nell’ambito della dialettica democratica sarebbero anche accettabili.

Ma quando questi commenti, da un lato razzisti, dall’altro ignoranti delle azioni di solidarietà diffusa della Chiesa, vengono fatti da sedicenti Cristiani, allora il senso di ridicolo che ne discende è quasi parossistico.

In una società dove essere Cristiani non è più un “obbligo sociale”, anzi è una “vergogna” da nascondere, non si capisce come taluni si dichiarino Cristiani, negando al tempo stesso le Virtù teologali (Fede, Speranza e Carità) e la Misericordia che, come dice il Capo infallibile della Cristianità è «l’architrave che sorregge la vita della Chiesa».

Obbligo morale della Democrazia Cristiana è stigmatizzare questi atteggiamenti e spiegare ai propri simpatizzanti e militanti qual è la piattaforma valoriale sulla quale è basato il partito permettendo nel contempo  a chi non la base del pensiero Cattolico di cercare altre strade in altri partiti con altri principi.

FABIO RAUDINO