Daisy Osakue nonostante l’aggressione sarà agli Europei di atletica !

Daisy Osakue nonostante l’aggressione sarà agli Europei di atletica !

www.ilpopolo.news * di LUCIA ARTIERI *

Daisy Osakue, 22 anni, nasce a Torino da genitori nigeriani emigrati in Italia. E’ una discobola e pesista, primatista italiana Under 23 del lancio del disco. Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, mentre tornava a casa a Moncalieri, alle porte di Torino, è stata vittima di un’aggressione, colpita ad un occhio da un uovo, lanciato da una macchina con tre giovani a bordo, presa di mira da questo gruppetto di giovani forse per il colore della sua pelle.

DAISY OSAKUE

E’ l’ennesimo (presunto) caso di razzismo avvenuto nelle ultime settimane, e questa volta la vittima è una campionessa italiana dell’atletica leggera, che fortunatamente potrà partecipare agli Europei di atletica, in programma da lunedì a Berlino. Lo apprende l’Ansa in ambienti sportivi. Daisy ha appena ricevuto l’ok dai medici e sarà in pedana giovedì 9 agosto alle 9.30, nelle qualificazioni del lancio del disco.

Nell’auto in corsa vi erano tre ragazzi italiani abitanti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri – comuni della cintura di Torino – che hanno utilizzato una Fiat Doblò, intestata al padre di uno di essi. I tre sono stati denunciati per lesioni e omissione di soccorso. Il padre di uno dei ragazzi è consigliere comunale del Pd a Vinovo.

Immediata la reazione del ministro degli Interni Matteo Salvini: “Se verrà dimostrato che il razzismo non c’entra niente e che addirittura, come pare, il primo di questi cretini è il figlio di un consigliere comunale del Pd, c’è qualcuno che deve chiedere scusa e fare silenzio per il prossimo mese”.

I tre avrebbero detto di aver agito per mera goliardia, “un gioco cretino che abbiamo visto in tv” hanno affermato . Una bravata, insomma che poteva costare alla primatista la partecipazione agli Europei di atletica per la cura al cortisone che è costretta a fare a seguito del ferimento.

L’auto, aveva sulla fiancata destra residui di uovo. Accompagnato in caserma, il proprietario ha spiegato che spesso l’auto veniva usata dal figlio 19enne. Quest’ultimo ha confessato almeno sette lanci di uova negli ultimi due mesi e ha fatto il nome dei due amici. Anche loro, convocati in caserma, hanno ammesso le proprie responsabilità. L’episodio, su cui indagano i carabinieri, è stato denunciato anche dai Giovani democratici del Piemonte, a cui la giovane è iscritta.

Il gesto non è stato accompagnato da insulti a sfondo razziale “ma in quel momento c’ero solo io – riferisce la ragazza – Io penso che nessuno a mezzanotte vada in giro con un uovo in mano. Ho visto l’auto che accelerava verso di me e quando mi è stata allineata sono stata colpita. Mi era già capitato di essere vittima di razzismo – ha aggiunto – ma fino ad ora erano stati soltanto attacchi verbali. Quando si passa all’azione, significa che si è superato un altro muro”.

Daisy comunque non intende rinunciare ai prossimi campionati europei di Berlino, in programma la prossima settimana: “L’occhio fa male e fa ancora più male sapere che c’è gente che va in giro a divertirsi così, ma io non mollo! Sono di colore, fiera delle mie origini, ma mi sento italianissima – sottolinea – Per arrivare a indossare la maglia azzurra si deve fare una gran fatica. Quelli a cui non va giù che lo facciano atleti di colore parlano di solito dal divano…”

Alla ragazza è arrivata in serata la telefonata di solidarietà del premier Conte, impegnato a Washington nel vertice con il presidente americano Trump. “Episodio inqualificabile ma non mi sembra di razzismo – ha detto il presidente del Consiglio – lei stessa mi ha detto che non ci sarebbe matrice razzista”.

“Spero si rendano conto di ciò che hai fatto. E che abbiano il coraggio di chiedere scusa”. Questo l’appello di don Ruggero Marini, parroco di La Loggia, dove risiede uno dei tre giovani che hanno aggredito Daisy Osakue. “I giovani, oggi, sono disorientati, vittime di circuiti educativi che si sono ingolfati. Perché il problema, senza fare la morale a nessuno, è proprio educativo – continua don Marini – Bisogna leggere questi episodi senza esasperare i toni, senza emotività e prese di posizioni ideologiche. Quanto accaduto, è la conferma che noi adulti dobbiamo stare attenti ai linguaggi, perché i giovani e il loro futuro sono una vera emergenza educativa. Bisogna invece creare un circuito benefico, dove certi problemi sociali possano essere affrontati, dai ragazzi e dalle loro famiglie, con i giusti strumenti e nei giusti luoghi”.

Daisy aveva promesso di partecipare agli Europei di atletica nonostante l’aggressione subita, ma la sua partenza per Berlino, a causa dei farmaci che aveva dovuto assumere per curare la lesione all’occhio, era a forte rischio, secondo quanto comunicato nei giorni scorsi dallo stesso presidente del Coni, Giovanni Malagò.

PIERPAOLO FOTI – Portavoce nazionale Democrazia Cristiana

L’azzurra è stata visitata da una oculista all’Istituto di medicina dello sport del Coni, a Roma. In una nota nota la Fidal fa sapere, sulla base del referto, redatto dal prof. Antonio Spataro, Direttore Sanitario dell’IMSS, che “il controllo oculistico che effettuato dall’atleta ha documentato un miglioramento del quadri clinico che consente la sospensione progressiva della terapia cortisonica e la partecipazione ai Campionati Europei di atletica a Berlino”.

“In virtù di questa comunicazione – conclude la Fidal -, la primatista italiana under 23 di lancio del disco farà regolarmente parte della squadra azzurra che sabato 4 agosto partirà per la rassegna continentale in Germania (6-12 agosto)”.

Anche il portavoce nazionale della Democrazia Cristiana Dott. Pierpaolo Foti ha espresso la solidarietà del partito scudocrociato all’atleta Daisy Osakue vittima di questo esecrabile incidente, nella speranza che simili episodi non abbiano più a che ripetersi perché offendono quella cultura di civiltà di cui intende essere portatore il popolo italiano.

LUCIA ARTIERI – REGGIO CALABRIA.

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