L’IMMANE TRAGEDIA ACCADUTA A GENOVA: ORE 12 DEL 14-08-2018.

L’IMMANE TRAGEDIA ACCADUTA A GENOVA: ORE 12 DEL 14-08-2018.

www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it * Prof. ERALDO RIZZUTI *

È crollato all’improvviso, verso mezzogiorno del 14 agosto 2018: orario di punta. A sbriciolarsi sono stati 200 metri del ponte Morandi, che corre sulla A10 a Genova, nella zona di Sampierdarena, causando “decine di morti”.

Sono “almeno ventidue le vittime accertate”, tra loro anche un bambino. La protezione civile parla di circa 20 morti e 13 feriti, specificando che tra le 30 e le 35 vetture, oltre a tre mezzi pesanti, sono rimasti coinvolti nel crollo.

Secondo i vigili del fuoco, sotto le macerie ci sono una ventina di mezzi e si segnalano fughe di gas: “Qui c’è l’inferno“, dicono i soccorritori. Tutti i mezzi di soccorso disponibili sono sul posto e anche le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane, sono state attivate dai vigili per intervenire. Per ora si parla di quattro persone estratte vive.

“Ipotesi cedimento strutturale” – A causare il cedimento strutturale del viadotto, che ha un’altezza di quasi 50 metri sull’autostrada A10 e attraversa la Val Polcevera, potrebbe essere stato il violento nubifragio che ha colpito il capoluogo ligure questa mattina.

Un testimone racconta di aver visto un fulmine“colpire” il ponte. Momenti di panico in autostrada nel tratto prima del crollo tra gli automobilisti rimasti bloccati sulla carreggiata. Il tratto autostradale è completamente bloccato.

La storia del viadotto, oggetto di polemiche – Il viadotto dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi poiché intitolato a Riccardo Morandi, attraversa il torrente Polcevera, a Genova, tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Noto come “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, ma anche “Ponte di Brooklyn” per una forma che richiama molto vagamente il celebre ponte americano, ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza al piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza.

Venne edificato con una struttura mista: cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile. Il ponte venne inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Dalla sua costruzione, il ponte ha sempre fatto discutere e negli anni è stato oggetto di manutenzioni profonde.

Una seria manutenzione, la messa in sicurezza del territorio e delle azioni ambientali, la sistemazione dei torrenti, la qualità dei materiali utilizzati nelle costruzioni non possono più essere rinviati, trascurati o eliminati.

Queste sono tragedie annunciate in un paese dove i lavori vengono aggiudicati al max ribasso, i controlli sui progetti, sui lavori e sulla qualità dei materiali sono carenti o assenti, spesso per questi controlli viene utilizzato personale precario poco aggiornato e competente, le leggi vengono modificate continuamente, si sovrappongono e spesso sono in contrasto tra loro, la componente geologica viene trascurata e alcune volte gli studi e il modello geologico e geotecnico viene considerato un accessorio o definito con scarse risorse economiche messe a disposizione.

Il maltempo può essere chiamato in causa come fattore scatenante, ma le cause vere sono da imputare all’incuria, alla superficiale o cattiva manutenzione e monitoraggio dei corsi d’acqua e delle opere che li attraversano, all’assenza di un piano organico generale per la messa in sicurezza del territorio, alla valutazione e riduzione dei rischi ambientali, al miglioramento e adeguamento sismico delle strutture esistenti,

E’ vero che questa struttura è stata costruita prima della legge sismica n. 64/74, ma è giustificabile un collasso del genere ? Perchè non è stata adeguata alle N.N.T. ? Quante strutture, ponti e manufatti, costruiti prima dell’entrata in vigore della legge sismica n 64/74 sono a rischio in Italia ?

Prof. ERALDO RIZZUTI – Genova