Maria Gabriella Arcuri: L’insegnamento scolastico a distanza ai tempi del “coronavirus”

Maria Gabriella Arcuri: L’insegnamento scolastico a distanza ai tempi del “coronavirus”

Maria Gabriella Arcuri (Taranto): L’ insegnamento scolastico a distanza ai tempi del “coronavirus” 

La prof.ssa Maria Gabriella Arcuri (Taranto) è insegnante di matematica e scienze all’Istituto comprensivo tarantino intitolato a “Vincenzo Martellotta”.

Vincenzo Martellotta

Martellotta” infatti è il nome dell’Istituto scolastico, esistente in quel di Taranto e dedicato alla memoria di Vincenzo Martellotta, tenente della Marina militare italiana autore di imprese davvero memorabili sia in tempo di guerra (durante la seconda Guerra mondiale) che poi anche in tempo di pace.

Vincenzo Martellotta venne insignito della medaglia d’oro al valor militare, oltre che di altre benemerenze per le sue audaci imprese che val la pena anche qui di ricordare. L’Istituto Martellotta viene altresì definito “comprensivo” perché comprende la Scuola dell’infanzia, la Scuola primaria e la Scuola secondaria di primo grado (ossia  la scuola media).

Gabriella Arcuri
Gabriella Arcuri (Taranto)

Maria Gabriella Arcuri è Dirigente apicale della Democrazia Cristiana, componente della Direzione nazionale della D.C., ed è il Segretario regionale del Dipartimento Cultura, Scuola e Pubblica Istruzione della D.C. della Puglia, nonchè Vice-Segretario regionale del Dip. Comunicazione della Democrazia Cristiana della Puglia.

Ha voluto condividere anche con il nostro giornale IL POPOLO alcune interessanti considerazioni sull’attuale situazione didattica, in un’epoca di “reclusione ed auto-isolamento” derivante dalla gravissima congiuntura sanitaria provocata dalla pandemia del coronavirus.

E’ questa una mia testimonianza – esordisce Maria Gabriella Arcuri che esprime in qualche maniera anche la posizione di tante mie colleghe le quali sono messe a dura prova da una situazione davvero nuova, inimmaginabile solo fino ad un paio di mesi fa. Per alcune, non molto distanti dalla pensione, abbiamo dovuto adeguarci “full time”all’utilizzo delle moderne tecnologie informatiche per poter proseguire nell’impegno educativo a favore dei nostri studenti. Non è stato facile adattarsi a questo nuovo “modus vivendi”, dopo ben quarant’anni di insegnamento.

L’Istituto comprensivo “Martellotta” di Taranto

Ma c’è anche da dire che da tempo il computer è entrato nel mondo della scuola, per cui noi docenti non eravamo del tutto a digiuno della materia. Ma di sicuro non eravamo pronti a questo impatto così improvviso e “totalizzante”, a causa delle ormai note vicende provocate dal Coronavirus .

Per quanto mi riguarda, non ho avvertito grossissimi problemi, ma soffro molto per la lontananza dai ragazzi, cui voglio molto bene, come fossero miei figli. E mi mancano tanto !

Dagli inizi di marzo, da quando sono entrate in vigore le nuove disposizioni governative nostre giornate sono state molto impegnate per poter approfondire le nuove metodologie. Preparo la lezione da spiegare, eseguo la registrazione e la inserisco in “Argo”, l’ormai famoso registro elettronico con il quale dobbiamo necessariamente interloquire quotidianamente

Nel video, durante la spiegazione, non faccio comparire il mio volto ma solo il testo, con le mie dita che seguono le righe del libro.

Poi assegno i vari compiti, informando subito i genitori i quali poi appongono la loro spunta alla mia segnalazione per presa visione. Per mia e loro sicurezza avviso anche i rappresentanti di classe.

Al termine della video-lezione aggiungo espressioni affettuose di incoraggiamento.

I ragazzi mi seguono nello svolgimento del programma e sono molto attenta affinché nessuno resti indietro. Sono sempre disponibile ai chiarimenti e agli approfondimenti, anche via chat ed anche per telefono.

Ho fornito a tutti, tramite la rappresentante di classe, il numero del mio cellulare, a cui rispondo, compatibilmente con gli altri miei impegni, a tutte le ore del giorno.

Sia pure con le moderne tecnologie, non viene mai meno lo spirito di missione che anima ogni insegnante.

Sin da quando avevo 18 anni, iniziando al Primo Circolo “De Amicis” di Grottaglie, ho creduto fortemente nel mio lavoro, che reputo molto importante. Si tratta infatti di formare gli uomini del domani, per una società, che speriamo e vogliamo, migliore. Per questo ho sempre profuso nel campo scolastico ogni energia.

 

Maria Gabriella Arcuri

Conto molto sul rapporto interpersonale e dal volto dei ragazzi mi accorgo di molte cose.

Ed in tal caso posso anche intervenire per favorire la soluzione di eventuali problematiche: la qual cosa oggi – operando a distanza – è molto meno semplice di prima.

Spero dunque che si torni al più presto alla normalità !

Non dimentico mai nessuno dei miei allievi a cui ho insegnato in tutti questi anni.

Talvolta incontro alcuni di loro, anche dopo molto tempo.

Sono spesso affermati e distinti professionisti che, sorridendo, mi dicono semplicemente: ‘Grazie, maestra Gabriella’.

E questo vale per me più di ogni altra gratificazione.

A cura di Dora Cirulli
email: dora.cirulli@dconline.info
– Responsabile Naz.le Ufficio Stampa Democrazia Cristiana
– Vice Direttore Resp. de IL POPOLO 
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