Il sistema politico/parlamentare italiano in palese “decomposizione” non sa affrontare con spirito di “Giustizia e Verità” i propri errori compiuti in evidente malafede

Il sistema politico/parlamentare italiano in palese “decomposizione” non sa affrontare con spirito di “Giustizia e Verità” i propri errori compiuti in evidente malafede
 Fernando Ciarrocchi

A cura di Dott. Fernando Ciarrocchi (Monteprandone/provincia di Ascoli Piceno) * fernando.ciarrocchi@dconline.info

 Angelo Sandri

e di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/provincia di Udine) * segreteria.nazionale@dconline.info 

< Il sistema politico/parlamentare italiano in palese “decomposizione” non sa affrontare con spirito di “Giustizia e Verità” i propri errori compiuti in evidente malafede >.

 

Come al solito, nell’avvicinarsi di importanti scadenze politico/elettorali il sistema politico italiano va in palese fibrillazione nel tentativo di nascondere le proprie magane ed evidenti tradimenti.

Ci riferiamo ovviamente agli appuntamenti rappresentat dal semestre bianco (e susseguente elezione del nuovo Capo dello Stato) ed alle elezioni amministrative del prossimo autunno 2021.

E nella massima ferbillazione appare, come al solito, il centro !

Ovviamente non ci riferiamo ad alcun centro cittadino od urbanistico in senso proprio, ma al cosiddetto centro politico.

A quell’area cui tutti tendono e che tutti – in qualche modo – vogliono  occupare.

Oppure di cui, meglio ancora, vorrebbero accreditarsi, perché convinti che sia bastevole una mera “azione di marketing politico” ed i giochi sono fatti ed i problemi risolti.

Se fosse così semplice e scontato  da tempo sarebbero terminate le “operazioni politiche” e “capriole varie” per poter vestire la casacca del centro politico italiano.

Quanti piccoli gruppi, gruppetti – e chi più ne ha più ne metta – sorti e spenti nell’arco temporale di una stagione !

Un machiavellismo all’ennesima potenza non paga mai.

Ma non paga ulteriormente quanto le azioni si compiono in modo meramente pragmatico senza un retroterra storico e purtroppo senza alcun riferimento etico.

Ebbene anche in questi giorni il centro politico è di nuovo scosso, non si sa bene se da movimenti o assestamenti tellurici. Propendiamo dunque per l’ipotesi di movimenti tellurici. Ma perche mai stanno accadendo ?

Forza Italia assiste basita allo staccarsi di un’altra sua costola: è sorto infatti il movimento politico “Coraggio Italia”.

Non meno di due anni or sono , sempre per iniziativa degli stessi protagonisti nacque “Cambiamo con Toti”.

Prima ancora, sempre per iniziativa di  un altro forzista, l’On.le Gaetano Quagliarello, sorse il suo movimento politico “Idea”.

Ce ne sarebbero tanti altri e la lista sarebbe troppo lunga.

Tutti comunque mossi dall’intento di crearsi il proprio spazio politico per poi condizionare con gli aderenti che ciascuno riesce ad attrarre il formarsi di giunte comunali, provinciali, regionali e assetti governativi.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi

Questa è storia recente che si ripete per l’ennesima volta sempre nell’area politica centrista.

Quindi esiste una Forza Italia di governo che sostiene l’esecutivo Draghi e una Forza Italia che si sta riposizionando in vista delle prossime elezioni politiche, visto che tutti i partiti politici dovranno confrontarsi con il nuovo sistema elettorale che prevede l’elezione di meno parlamentari a seguito dell’esito dello scorso referendum costituzionale che approvò il taglio dei parlamentari.

Non dimentichiamo poi che si avvicina il semestre bianco. L’Inqulino del Quirinale è infatti prossimo alla scadenza essendo quasi scaduto il suo (primo) settennato).

L’attuale Presidente della Repubblica Italiana On.le Sergio Mattarella

Questi sono due appuntamenti politici di non poco conto che mettono in un vero e proprio subbuglio il centro politico italiano e tutti i partiti presenti.

La Lega – con posti chiave nell’esecutivo Draghi – propone una federazione del Centro Destra, cui la Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia, ribadisce la propria posizione di forza di opposizione, coerente con le scelte recenti, che non accetta accordi, accordini e quant’altro.

Dunque ad essere in subbuglio non è solo il, centro politico in quanto tale, ma lo è anche il centro destra che, come gli altri, dovrà affrontare le imminenti consultazioni politiche d’autunno per il rinnovo delle amministrazioni locali.

Idem dicasi per il PD di Enrico Letta, che un giorno sì e un giorno pure, non fa che insistere sullo “ius soli”, sugli immigrati, come se le emergenze nazionali fossero solo queste.

E in tutto questo contesto Draghi sta studiando da futuro Presidente della Repubblica.

Intanto garantisce all’UE una buona e trasparente gestione dei fondi europei, post pandemia, che spettano all’Italia.

Un tanto per poi forse salire al Quirinale con il benestare dell’Europa?

Il Presidente Sergio Mattarella senza mezzi termini ripete che non è disposto per il bis; oppure è un modo in politichese, per poter dire, “guardate che io ci sono” ?

La Democrazia Cristiana – in questo contesto – vuol far sentire la propria voce di partito moderato, centrista, interclassista, ancorato ai principi cristiani.

E questo ad iniziare dalle prossime elezioni amministrative di ottobre, affinché l’agone politico italiano possa contare sull’apporto di una preziosa componente di buon senso, moderazione e lungimiranza, am soprattutto di onestà, sia dal punto di vita intellettuale, che morale, che politica.

La nostra Repubblica non può continuare ad essere la “Repubblica del malaffare”, dove si dice una cosa, si pensa un’altra e se ne fa una terza.

Non può essere una Repubblica in cui si tollera che i principi fondamentali della nostra Costituzione vengano traditi e vilipesi, a vantaggio dei soliti noti.

Non può essere una situazione una Repubblica dotata di un sistema politico/parlamentare in cui più sei disonesto e più vieni premiato.

Incominciamo a ragionare in termini di “Giustizia e Verità”:  possono essere valori quanto mai utili al nostro Paese, oggi più di sempre. Impegnamoci a sostenerli questi valori !

 

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