IL CANTO DEL CIGNO !

IL CANTO DEL CIGNO !

A cura di Franco Capanna (Teramo)

franco.capanna@dconline.info * cell. 345-1594496 *

Sindacalista – Giornalista – Scrittore

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< IL CANTO DEL CIGNO ! >

Tante le mie battaglie in favore dei senza voce e degli svantaggiati di ogni fascia sociale ed ho danzato giorno dopo giorno in mezzo alla tempesta per la dignità del singolo e della collettività.


La vita è una metafora che ci sfugge e ci trascende e sono convinto di un percorso vincente non proprio frutto del mio sacco ma di aiuto misterioso proveniente da lassù.

Il tutto per onorare il martirio di mia moglie persa per cancro, uno sfogo sociale per non cedere ad una cosiddetta “disperante disperazione” che mi attanagliava in maniera del tutto evidente.

Io stesso fui sorpreso da tanta forza e con la conseguente possibilità di ripartire da zero e ridisegnare così in modo davvero creativo il proprio progetto di vita.

È quando ci perdiamo e smarriamo dunque la strada maestra che noi tutti abbiamo l’opportunità di rimettere a fuoco i nostri obiettivi e poter verificare di che pasta siamo veramente fatti.

Aggiungo il ricordo delle “Spose di Gesù” che grazie ad un mio accordo con Ordine medici di Teramo e Trieste, le piu povere da undici anni hanno visite gratuite specialistiche e sono curate nel tempo perché il Vaticano non le aiuta economicamente.

Esse vivono di piccoli lavori artigianali e di scarse elemosine.

Che fine ha fatto la semplicità ?

Testimonio loro continue telefonate in disperanti condizioni come l’impossibilità di pagare le utenze: bollette in Roma, esempi  di anche 1200-1400 euro per immondizia poi gas e acqua.

Bollette davvero proibitive tanto da indebitarsi a dismisura e tanti monasteri sono in chiusura .

In inverno non possono accendere i riscaldamenti e vestono a più strati per ripararsi dal freddo.

Il Vaticano è chiamato a rivedere le severe leggi della non collaborazione economica o presto non avremo mai più le spose di Gesù.

Ho cercato dare un senso alla mia vita con una forza che non deriva dalla capacità di diventare indifferente rispetto a tutto ciò che accade intorno a noi ,come se indossassimo una armatura scintillante ed infrangibile sulla cui fredda superficie fare scivolare via ogni dolore ed amarezza .

Bensì una forza che scaturisce dalla consapevolezza che i traguardi più luminosi comportano sempre cadute e sacrifici e che per essere felici non serve sedersi ad aspettare che torni a splendere il sole ma occorre imparare a ” danzare in mezzo alla tempesta”.

Tale documento è una sorta di testamento per un addio sociale e sensi di successi come il riconoscimento in Canada di personaggio dell’anno per successi sindacali firmati e la diffusione della cultura nel mondo.

Non lo scrivo per inutile vanto ma per evidenziare la possibilità di importanti scambi culturali anche con Paesi esteri.

Si tratta di un approccio sistemico e complesso che legano l’uomo alla natura.

Ed anche della capacità di assumere ed attuare scelte consapevoli in grado di modificare comportamenti individuali e collettivi.

No, non mi sono dimesso da editorialista perché prima deve uscire il  “mio libro” da Casa editrice appositamente incaricata.

 

Scritto da Franco Capanna (Teramo).

 

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FRANCO CAPANNA (TERAMO): C’E’ BISOGNO DI UN GIORNALISMO SERIO, LIBERO E SOSTANZIALMENTE INDIPENDENTE, CHE NON SIA LA CLASSICA “VOCE DEL PADRONE”

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Milena
4 mesi fa

Sei sempre un grande Franco! Bravo 👍