Henry Kissinger: il “Deus ex machina” della politica estera mondiale.

Henry Kissinger: il “Deus ex machina” della politica estera mondiale.

A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info *  cell. 347-2577651 *

Vice-Segretario nazionale Dipartimento “Sviluppo-Comunicazione-Marketing” della Democrazia Cristiana italiana

 Vice-Direttore de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< Henry Kissinger: il “Deus ex machina” della politica estera mondiale >.

Henry Kissinger si è spento nella sua casa in Connecticut alla veneranda età di 100 anni, un secolo di vita in cui è stato protagonista nel delineare gli scenari mondiali della geopolitica.

Henry Kissinger l’ex Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America

Nacque a Furth in Baviera, il 27/05/2023, da famiglia ebraico tedesca.

Suo padre era un insegnato, sua madre casalinga.  La famiglia lasciò la Germania a causa delle persecuzioni naziste antisemite. In un primo momento trovarono rifugio a Londra poi con l’aiuto di alcuni loro parenti si trasferirono a New York, a Washington Heigts.

Henry Kissinger si iscrisse alla Hig School George Washington dove in breve tempo si mise in mostra come uno degli studenti più brillanti.

Per proseguire gli studi serali in inglese d’inglese il giorno lavorava come operaio. Terminato il liceo frequentò i corsi serali al City College dove iniziò a studiare ragioneria.

Contribuirà al bilancio familiare lavorando dapprima in una fabbrica di spazzole, poi in una di pennelli da barba e in fine come impiegato   in un ufficio postale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale insieme a sua fratello Wlater si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti o ottenne la cittadinanza statunitense il 19 giugno 1943.

L’ex Presidente USA , Richard Nixon con l’ex Segretario di Stato, Henry Kissinger

Ha compiuto i suoi studi universitari presso la Harward University. Nel 1962 ne divenne docente di ruolo. Grande lavoratore.

Nonostante la sua veneranda età ha mantenuto il suo ritma di 15 ore al giorno: la sua sana curiosità per gli avvenimenti nel mondo lo ha mantenuto attivo fino agli ultimi giorni.

Dalla minaccia dell’atomica negli anni Cinquanta all’intelligenza artificiale, su cui due anni fa scrisse il suo penultimo libro, ‘The age of Ai: and our human future’, a cui ha fatto seguito ‘Leadership: Six studies in world strategy’.

Raggiunto il traguardo del secolo di vita   si è recato a  Pechino per incontrare il presidente cinese Xi Jinping, e solo il mese scorso ha partecipato ad un panel del prestigioso think thank americano Council on Foreign Relations a New York e al Gala del National Committee on Us-China Relations.

Henry Kissinger e Xi Jinping Presidente della Repubblica Popolare Cinese

Eric Schmidt, coautore con Kissinger del libro ‘The Age of AI’, sostiene che il segreto della sua longevità “sia stato essere un maniaco del lavoro”.

“Lavora più duramente di un quarantenne . Si alza la mattina e lavora tutto il giorno, cena con sua moglie, la famiglia e lavora di notte”.

L’ altro segreto è il suo senso della missione. Credeva profondamente in concetti come il patriottismo, la lealtà e il bipartitismo”.

L’uomo che scoprì Hanry Kissinger per poi inserirlo nella politica attiva fu Nelson Rockefeller miliardario, persona di potere e di prestigio, repubblicano e collaboratore del Presidente degli Stati Uniti d’America Eisenhower.

Fu Nelson Rockfeller ad offrire a Kissinger di fondare nella fondazione di famiglia nominandolo Direttore degli studi speciali.

Kissinger autorevolissimo segretario USA durante la Presidenza Nixon .

Vietnamizzazione” è  stata la parola d’Ordine del Pres. Richard Nixon: stava a significare adoperarsi ad un progressivo disimpegno in una guerra insostenibile da un punto di vista economico oltre che politico (lapalissiano il riferimento al conflitto in Vietnam).

L’obiettivo era avviare una pace negoziata per permettesse agli USA di uscire onorevolmente dal conflitto.

La politica, la strategia di Kissinger è stata quella di inserire la pace in Vietnam in un più ampio disegno strategico che vedeva coinvolte la politica estera delle grandi potenze mondiali, Unione Sovietica e Cina in prima luogo.

È stato Henry Kissinger l’artefice, il pioniere mondiale della politica della distensione.

Détente- distensione- divenne il  cliché, lo schema, la metodologia della geopolitica mondiale in virtù della quale Kissinger impegnò tutto se stesso in azioni diplomatiche volte all’allentamento della tensione con l’URSS di allora e con la Cina.

Non a caso nel 1971 compì due viaggi in gran segreto in Cino per preparare la vista del Presidente Nixon a Pechino che avvenne nel 1972 ed ebbe come risultato l’inizio della normalizzazione dei rapporti diplomatici tra USA e Repubblica Popolare Cinese.

Nel 1973 Henry Kissinger grazie a questa sua importantissima azione diplomatica volta alla distensione mondiale fu insignito del Premio Nobel per la pace.

Resta il ricordo di un gigante della politica della distensione mondiale.

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