GIORDANA DI GIACOMO (SEGRETARIO NAZIONALE DIP. “AMBIENTE” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA ITALIANA): AIMENTAZIONE PIU’ NATURALE PER UN AMBIENTE PIU’ SANO !

GIORDANA DI GIACOMO (SEGRETARIO NAZIONALE DIP. “AMBIENTE” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA ITALIANA): AIMENTAZIONE PIU’ NATURALE PER UN AMBIENTE PIU’ SANO !

A cura di Giordana Di Giacomo (Roma)

giordana.digiacomo@dconline.info

Segretario nazionale del Dipartimento < Ambiente – Foreste – Energie alternative – Prevenzione calamità naturali > della Democrazia Cristiana italiana

Consulente della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< GIORDANA DI GIACOMO (SEGRETARIO NAZIONALE DIP. “AMBIENTE” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA ITALIANA): AIMENTAZIONE PIU’ NATURALE PER UN AMBIENTE PIU’ SANO ! >

Gli alimenti che aiutano la salute sono diventati fonte di opportunità, sia per l’azienda che li produce. che per il consumatore.

E’ molto in vog0a la ricerca di prodotti sempre più sani, legati anche ad antiche tradizioni, provenienti da diverse etnie e con i diversi usi, che apportano benefici differenti.

Dopo l’epidemia di “sars Covid 2” è maturata automaticamente la necessità di soddisfare questa nuova esigenza: in altre parole si cerca di aumentare la propria conoscenza del settore, la ricerca della qualità e l’origine degli alimenti stess0i, cercando di selezionare quelli che contengono particolari proprietà “benefiche”.

Da qualche anno, le aziende si trovano a dover riformulare le proprie strategie e le proprie offerte (in modo particolare quelle del settore alimentare).

Allineare ai nuovi bisogni e benefici,  così questo mercato diventa sempre più indispensabile e la risposta è positiva.

Infatti svariati alimenti naturali sono arrivati a contribuire addirittura all’innalzamento del PIL !

Parliamo di alimenti quali: AVENA. ZENZERO, QUINOA, FRUTTA SGUSCIATA, SEMI DI SESAMO E DI LINO, CURCUMA, CANNELLA, TISANE.

Le vecchie abitudini di consumo e certi luoghi comuni vengono abbandonati, come ad esempio consumare prodotti zuccherini e troppi grassi animali, in quanto risultano alimenti “Ossidanti”.

Aumenta invece il consumo di verdure, agrumi, frutti, che risultano antiossidanti, con le nuove esigenze, che vengono favorite anche dall’innovazione delle ricerche scientifiche sulle proprietà benefiche degli alimenti.

Tale cambiamento rappresenta una nuova visione della vita, un diverso approccio al territorio, che se approfondito e divulgato, come si tenta di fare anche con questo articolo, può rendere uno dei principali settori dell’economia maggiormente affidabile e sostenibile.

Abbiamo di fronte a noi una nuova epoca, a livello globale, nel settore alimentare, caratterizzata dalla sostenibilità etica-ambientale.

Il consumatore oggi è attratto dal prodotto sano ed anche con un “packaging” ecosostenibile.

Parallelamente al cambio di abitudini alimentari dei consumatori si sta verificando una crescente sensibilità alla salute dell’individuo anche da parte delle aziende.

E parimenti dicasi anche nel rispetto dell’ecosistema !

Per forza di cose, dopo un’epidemia la domanda dell’alimento che sia preventivo per piccole malattie (quali ad esempio influenze e malesseri stagionali) oppure che comporti piccoli miglioramenti relativi allo stile di vita, aumenta notevolmente e di conseguenza anche l’adeguamento dei mercati, il che sembra sia un andamento positivo, degno di nota.

La Dott.ssa Paola T0esta (Roma) intenta allo “shopping” quotidiano

I consumatori, inoltre, sono particolarmente attenti non solo al prodotto ma anche al packaging, che oltre ad essere creativo ed accattivante, deve necessariamente rispettare le norme ambientali, in linea con gli attuali temi di sostenibilità e riciclabilità.

E viene così coinvolto nella collaborazione verso il rispetto ambientale, influenzato nella scelta del prodotto vegetale, senza nichel, biodegradabile, a basso impatto ambientale.

La scelta preferita ad oggi è il marchio “green”, con l’etichetta che contiene le tabelle nutrizionali, con l’involucro leggero, rispettoso dell’ambiente attraverso materiali riciclabili, composto da elementi non dannosi, riducendo così l’inquinamento globale.

Finalmente stiamo percorrendo la strada giusta per il raggiungimento di uno sguardo al futuro sempre più sereno.

E quindi più salute per il consumatore è più salute per l’ambiente !

 

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Natascia Pizzutti
1 anno fa

Mi trovi completamente concorde sia per il rispetto ambientale sia per quello delle persone. Bisognerebbe comunque rafforzare il focus traslando l’attenzione a partire dalle scuole, dalla scuola dell’infanzia in crescendo. Non ci possiamo più permettere di distruggere l’ambiente a nostro discapito, ma tutelarlo e rispettandolo per conseguire a una cura maggiore anche verso noi stessi.