GIOCO D’AZZARDO: VIZIO, LUDOPATIA O MALATTIA ?

GIOCO D’AZZARDO: VIZIO, LUDOPATIA O MALATTIA ?

Sottotitolo: Molte persone afflitte dalla «febbre del gioco d’azzardo» la dipendenza di chi no ha altri piaceri. Il gioco d’azzardo si caratterizza per una scommessa in denaro il cui non dipende dalle capacità della persona, ma dal caso. Negli ultimi tempi si sente sempre di più parlare di “Gioco d’azzardo patologico e sempre più i luoghi che incontriamo giornalmente (bar, tabaccherie, sale gioco, Bingo) ci “invitano” a giocare.

Anche la facilità di accedere a questi giochi attraverso internet e smartphone contribuisce a diffondere il enormemente fenomeno.

Secondo fonti ufficiali  fino al 2017 in Italia sarebbero presenti oltre un milione di persone affette da questa malattia. Perché è proprio di malattia che dobbiamo parlare e non di vizio o di ludopatia che “addolciscono” la gravità del disturbo che investe non solo il singolo ma anche la famiglia e in termini più generali anche la società, se consideriamo la spesa sanitaria cui l’Italia è costretta per curare i giocatori patologici.

Non tutti quelli che giocano sono necessariamente patologici.

Possiamo infatti distinguere tra: a) giocatori sociali con il quale termine si intende di quelle persone che giocano per il puro piacere di divertirsi; b) giocatori problematici cioè tutti coloro che pur continuando a mantenere un controllo sul gioco, iniziano ad investire una quota di denaro maggiore; c) giocatori patologici e quindi tutti coloro in cui il gioco ha preso il sopravvento nelle proprie vite e nella sfera non solo economica ma anche familiare-relazionale.

Quali sono le cause del Gioco d’Azzardo Patologico e perché ci si ammala?

Per diagnosticare il disturbo da gioco d’azzardo la persona deve presentare almeno quattro di questi sintomi per un periodo di almeno 1 anno: 1) Bisogno di giocare e di scommettere cifre sempre maggiori per raggiungere lo stesso grado di eccitazione; 2) Non riesce a diminuire il gioco e se lo fa si sente nervosa e irritata; 3) Ha tentato di interrompere o diminuire il gioco, senza successo; 4) Pensa costantemente al gioco, alle strategie da adottare, a quando potrebbe andare a giocare e a come ottenere denaro per farlo.;5) Può giocare quando si sente in ansia o triste: 6 ) A seguito di una perdita torna a giocare per recuperare il denaro; 7) Mente per nascondere il gioco o per non mostrare il suo eccessivo coinvolgimento;  8) Ha perso, o rischia di perdere, una relazione significativa o sottrae tempo al lavoro o alla scuola per giocare; 9) Chiede aiuto agli altri per prendere denaro in prestito.

Prima di tutto accetta di avere un problema e quindi parlane con i tuoi familiari essendo sincero con loro, ma soprattutto con te stesso. Cerca di non nascondere i debiti, in quanto anche un solo piccolo debito non detto alla tua famiglia, non farebbe altro che sostenere il desiderio di giocare per potertene liberare. Evita tutti i luoghi in cui solitamente vai a giocare perché alimenterebbe il tuo desiderio.  

Ma soprattutto CHIEDI AIUTO !

di Antonio Gentile