Un invito al culto degli Angeli ed al rispetto per gli animali.

Un invito al culto degli Angeli ed al rispetto per gli animali.

A cura di Franco Capanna (Teramo) * franco.capanna@ilpopolo.news * sindacalista e scrittore * www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *

< Un invito al culto degli Angeli ed al rispetto per gli animali >. 

Vorrei presentarvi qualche mia riflessione legata a fatti di vita vissuta e sviluppare un ragionamento rivolto a tutti, ma particolarmente a bambini, ragazzi e giovani, concernente il culto degli angeli.

La recente onorificenza alla mia persona proveniente dal Canada come personaggio dell’anno 2020 mi dava energie nuove e la voglia tornare battermi contro le tante ingiustizie del quotidiano.

Ma le insidie implacabili tornano sotto il nostro cielo, pur nelle magnifiche stelle fitte della volta sopra di noi.

La mia splendida gattina non tornava da tanti giorni e la speranza si tramutava in neri presagi.

Gli animali sono la misura sulla capacità di sentirci parte di qualcosa di più grande e posti da Dio per il benessere collettivo.

Convinto dobbiamo prenderci cura del Creato e farci custodi della natura.

Non dobbiamo mai dimenticare il culto degli Angeli che sono nostri fedeli compagni; di fatto da sempre li ricordo ogni giorno con la splendida preghiera dell’ “Angelo Custode” .

Nel corso della mia vita in quattro occasioni il mio Angelo mi parlava e mi evitava incidenti mortali.

Chiesi a lui di riportarmi la gattina viva o morta e sentii un miagolio fuori la porta e vidi una intensa scia argentata dietro: vera grazia esaudita!

L’ amore vero, quello purissimo, è un ramo di essenze profumate e grazia divina che io scrivente ho avuto con Pierina poi perduta per crudele malattia per poi «riavuta» con Angela come riflesso in prodigio per dire del loro anche sconfinato amore per gli animali i quali si avvicinano a loro in Francescana armonia e letizia.

Ieri Pierina oggi Angela che ogni giorno lì nutre compresi colombi in libertà esterne che si fanno carezzare.

Fin dal primo istante della Creazione, Giobbe mostra gli Angeli assistenti, meravigliati, alla nascita dell’universo che fanno riecheggiare i loro canti di allegrezza:

“Chi posò la pietra angolare, in mezzo al concerto gioioso degli astri del mattino e le acclamazioni unanimi dei Figli di Dio?” (cfr Giobbe 38,6 e 7).

Arpe, liuti e flauti dolcissimi

Questi canti non hanno nulla a che vedere, evidentemente, con le armonie terrestri, anche le più sublimi, perché essi sono puramente spirituali e non ricorrono né agli strumenti di musica, né alla voce. Immaginarli è impossibile alla comprensione umana.

Ma tra le delizie della vita ultraterrena, riservate agli eletti, la fantasia e il sogno dei credenti hanno inserito la musica: le corti celesti, insieme con i nunzi e i guerrieri, hanno i cori angelici in cui le voci tenui degli angeli diffondono nei cieli onde di poesia e misticismo, suonando l’armonia del cosmo.

Suonano arpe, liuti, flauti dolcissimi, le cui melodie accompagnano le lodi celesti, creando fantastici intrecci musicali.

Pare che gli angeli, in Cielo, ben prima di suonare strumenti di musica, passino il loro tempo a cantare.

La dimensione mistica

In tutte le culture, sin dai tempi più antichi, il suono e la musica cerimoniale collegano i nostri sensi alla dimensione mistica, e ci fanno percepire una presenza celestiale.

In Oriente i Veda dell’Induismo, lo yoga tantrico e il Taoismo includono i canti e la musica fra gli elementi chiave.

In Occidente la tradizione ermetica di Pitagora codifica tutte le scienze e le arti sotto il principio della legge di armonia cosmica.

I pitagorici ritengono che il cosmo sia ordinato secondo i rapporti numerici del mondo acustico.

Di conseguenza le sfere planetarie – nelle loro distanze reciproche – corrispondono agli intervalli musicali.

 

A cura di Franco Capanna (Teramo) * franco.capanna@ilpopolo.news * sindacalista e scrittore * www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *

 

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