Cosa ho fatto per i poveri ?

Cosa ho fatto per i poveri ?

A cura Comm Rodolfo Concordia (Roma) * Email: rodolfo.concordia@dconline.info *

Rodolfo Concordia (Roma)

Tel 335-7709516 * Coordinatore della Segreteria Politica Nazionale della Democrazia Crtistiana * 

Segretario Politico Regionale della D.C. del Lazio *

Sede D.C.: Via Giovanni Giolitti, 335 – 00185 – Roma 

www.ilpopolo.news 

www.democraziacristianaonline.it

< Cosa ho fatto per i poveri ? >

Anche in vista della prossima Direzione nazionale della Democrazia Cristiana che si svolgerà a Roma sabato prossimo 26 settembre 2020, sottopongo alla Vostra attenzione  un mio contributo che è indirizzato a far chiarezza sul nostro ruolo ed a manifestare dissenso verso l’iniziativa relativa alla creazione di un Nuovo Partito dei Cattolici.

Nella S Messa mattutina a Santa Marta di qualche tempo fa – che schiudeva l’alba alla mia giornata e che rappresentava, un momento importante del mio percorso di Resurrezione – il Santo Padre ha rivolto a noi credenti una domanda che intendo condividere con voi: < Quale è il nostro rapporto verso i poveri, gli affamati, i sofferenti, i malati, coloro che vivono la solitudine e un giornaliero cammino in una condizione economica precaria, soprattutto, rapportata a questo tempo di prova che Lui, ci esorta a vivere in riflessione e preghiera >.

Papa Francesco ha chiarito inoltre che occuparsi dei poveri, non significa essere Comunisti, ma essere in simbiosi con la  genesi dell’essere cristiano, che ci richiede, una partecipazione attiva alla sofferenza dei nostri fratelli ed a contribuire alla diminuizione del loro dolore.

Nulla di nuovo che non conoscessimo e che non avessimo presente in noi. Ma è quello che ha affermato a corollario, che ha generato in me una profonda riflessione personale e politica.

Infatti, con la consueta franchezza e schiettezza, ha affermato, che li giudizio del Signore si concentrerà sulla qualità e sulla quantità del nostro impegno su questo versante. Questo orizzonte va tenuto in considerazione e costruita con esso una simbiosi che sa di Redenzione.

E’ indubbio, infatti,che l’offerta di Carità è insita nel cuore dei credenti e rivela, a noi stessi, la coerenza ai Valori a cui ci ispiriamo e testimonia, il senso vero dell’appartenenza e la personale credibilità di quanto affermiamo.

A fronte di ciò, siamo invitati, ad una profonda riflessione con la nostra coscienza ed a un soliloquio, che riveli a ciuscuno di noi, lo stato e la dimensione del nostro amore e la personale battaglia nei confronti del nostro io, che spesso, offusca la dimensione del Cielo. Credere è vivere la dimensione che ci appartiene e rimetterci sempre, nelle braccia di nostro Signore, soprattutto, nel tempo della prova.

Per ciò che attiene a quella politica, la Nuova Era del dopo pandemia, sta offrendo un contesto diverso dal precedente.

L’area sociale, comunque intesa, è pervasa dai problemi di una economia in ginocchio e che, lo spero, riprenderà gradatamente la situazione di règime, che già nel post covid-19, presentava segnali preoccupanti di livelli decrescenti in termini di lavoro e di diminuzione di copertura sociale.

E  con uno scenario preoccupante di disimpegno degli investitori Italiani ed internazionali, che aggravava una situazione economico-sociale per la mancanza di una sostanziale credibilità verso un Paese in stato di strisciante recessione ed incapace di accelerare un proceso di crescita
e di sviluppo, senza adeguati investimenti pubblici che costituiscono la spinta propulsiva alla crescita.

A questo riguardo, io credo, che come Partito si apre uno scenario nel quale possiamo e dobbiamo svolgere la nostra parte. Infatti, essendo noi,un Partito che si ispira al Cattolicesimo e  che vive degli insegnamenti del Popolarismo, dobbiamo elaborare una Proposta Programmatica che miri a delineare e costruire quella Città Terrena che è l’afflatto ispiratore del nostro impegno politico.

In primis, dovrà evindenziare, io credo, la riscoperta dell’uomo e la realizzazione dei suoi bisogni,di pari passo, con il dolore e la sofferenza che esso ci invia quotidianamente e della famiglia, come struttura primaria di una Società e di un Paese che ha come obiettivo l’armonizzazione di una crescita, avendo come priorità le categorie più deboli,disagiate e che al suo interno provvede, pur fra tante difficoltà,
a sopperire alla manchevolezze dello Stato nei confronti di malati da Esso disconosciuti ed abbandonati.

Dobbiamo, pertanto, creare quelle necessarie modifiche Legislative che pongano le condizioni per svolgere il suo ruolo ed arricchire la Società di donne ed uomini completi, con il contributo della scuola e della cultura, ad essere soggetti capaci di affrontare la vita e le sue sfide.

Per realizzare il quanto, è indispensabile io credo, riproporre la Supremazia della Politica sull’Economia, condizione essenziale per scelte governative commisurate ai bisogni reali e mai indirizzate, ad incrementare i privilegi ed i profitti delle classi più agiate.

Pertanto la Giustizia Sociale deve rappresentare l’Idea Guida, il Cardine e l’ Afflato di una iniziativa politica che nella contingenza dell’oggi, elabora un Progetto fattibile che ne interpreti le richieste e sappia innescare un processo Legislativo coerente ai Principi ispiratori del nostro impegno politico.

E queste Verità le dobbiamo portare nelle piazze, fra la Gente e ricomporre un tessuto connettivo che risplenda della Luce e della Certezza di un Nuovo Domani.

Noi dobbiamo incarnare la Speranza di un Mondo diverso e più giusto nel quale, riproporre una crescita armoniosa caratterizzata da Solidarietà, dalla convivenza, dall’accetazione delle diversità e che integri, le diverse esperienze culturali e le molteplici aspirazione di un Grande Paese che richiede Certezze sulla Società che vogliamo costruire e di un Progetto che ripropone l’Uomo al centro dell’azione politica.

Noi dovremo essere pertanto, il Partito al Servizio della Gente che opera per realizzare sempre il Bene
Comune in armonia con il Creato.  Ed a questo riguardo, dobbiamo riaffermare la priorità delle esigenze del Paese rispetto alle aspettative personali e ad un IO, che spesso, confonde la lucidità del nostro giornaliero operato.

L’altro tema importante è il Lavoro, come strumento di dignità e mezzo per vivere una partecipazione attiva nel contesto sociale e politico.

Come allora, anche oggi, dobbiamo collocare l’occupazione in una Società del Lavoro che è la condizione principale per ridare all’uomo la sua Dignità. E dobbiamo prevedere uno Sviluppo ed una Crescita imperniata sulle Piccole e Medie Aziende che sono state e restano il Vero patrimonio del Paese.

Esse devono ritrovare la capacità di iniziativa mettendole in grado di svolgere un Ruolo fondamentale verso l’obiettivo di crescita e di sviluppo del Paese. Dobbiamo perciò essere i fautori di una riduzione fiscale immorale, ingiusta e controproducente rispetto all’obiettivo di crescita del PIL; di strumenti Legislativi che agevolano l’occupazione,sgrafi fiscali e contributi alla Ricerca, indispensabili per affrontare da Protagonisti le sfide sui mercati Internazionali, soprattutto di fronte ad un comportamento governativo che distribuisce risorse senza un fine produttivo e legato ai bisogni del Paese Reale.

E’ indubbio che da questo momento travagliato, nascerà una Società diversa con necessità nuove che impongono la nostra presenza e ripropongono il nostro ruolo.

Dobbiamo quindi accettare una Sfida Epocale dalla quale emergeranno Partiti che hanno un progetto, una visione della società e capaci di rappresentare un Ruolo di guida per un progetto di sviluppo e di crescita. E’ il nostro momento, io penso ed il Tempo, per dare risposte credibili al bisogno di Carità, di Solidarietà, di Giustizia Sociale, di Equità fiscale e di Servizio,che il Santo Padre ci invita ad esprimere.

Ora, spetta a noi, consapevoli del Ruolo che la Storia ci delega, di raccogliere il Suo invito e di esprimere il Talento dei Giusti che è insito nel nostro DNA di Democratici Cristiani, che nelle difficoltà, trovano sempre la capacità di essere Uniti, di servire il Partito e soprattutto, il Paese.

E noi, forti della Fede e della nostra Unità, siamo pronti ad accettare questa Sfida ed a vincerla, perchè abbiamo un uomo ed un politico come Angelo Sandri. Esso incarna la Fede nei Valori del glorioso passato e la coerenza ad una difesa intransigente di una Storia che non può essere svenduta per un posto in Parlamento.

Insieme ad Esso, affrontiamo tale Sfida, coscienti del potenziale di novità dei nostri Valori, ricchi della nostra passione politica e del nostro entusiasmo di rappresentare la vera Speranza di un Paese migliore e di riproporre nel tessuto connettivo, il senso e la prospettiva del Bene Comune e di uno scenario nel quale la Donna e l’Uomo trovino un riferimento stabile, sicuro e pertinente, alla Voglia di Giustizia e di Equità.

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A cura Comm Rodolfo Concordia (Roma) *

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