COMUNITA’ EPISCOPALE ITALIANA: DECISO INTERVENTO DEL CARDINALE BASSETTI RIVOLTO AI CATTOLICI !

COMUNITA’ EPISCOPALE ITALIANA: DECISO INTERVENTO DEL CARDINALE BASSETTI RIVOLTO AI CATTOLICI !

INTERVENENDO ALLA COMUNITA’ DI S. EGIDIO, IL PRESIDENTE DELLA CEI INVITA I CATTOLICI ALL’IMPEGNO SOCIO-POLITICO PER IL BENE COMUNE SENZA PARTIGIANERIA.

di DANILO BAZZUCCHI

E’ breve la liturgia del presidente della CEI Cardinal Bassetti nella giornata di preghiera organizzata dalla comunità di S.Egidio e che si è tenuta nella Basilica di Santa Maria in Trastevere.

Più che altro è stato un discorso programmatico sul momento attuale dell’Italia e dei cattolici. Bassetti ha parlato del senso di Patria su cui ”forse non abbiamo mai riflettuto sufficientemente. Il gran dono di Dio, rappresentato dalla Patria, lo diamo per scontato. Ma pensiamo a coloro che l’hanno persa, sono stati cacciati o l’hanno dovuta abbandonare. Loro sanno bene che valore abbia”.

Dopodichè ha sottolineato “dobbiamo essere capaci di unire l’Italia e non di dividerla, occorre responsabilizzare il sistema Paese. Perché questo, continua il cardinale, aiuta a rammendare il tessuto sociale della nazione con pazienza, prudenza e generosità; d’altronde la chiesa si propone come segno d’unità e pace di tutto il popolo italiano”.

“Non bisogna avere paura della politica ed essere assenti! L’ho detto ai cattolici fin dall’inizio del mio mandato, come presidente della CEI, e – dopo l’esperienza di questi mesi – lo ripeto con maggior convinzione: non dobbiamo aver paura della responsabilità politica, ovviamente senza favorire questo o quel disegno politico, perché ciò non è il compito di noi pastori”.

Continuando, il cardinale, invita a spendersi per il bene del Paese: “E’ venuto il momento, come ho recentemente affermato, di avviare nuovi processi, senza preoccuparsi di occupare spazi di potere.

Nuovi processi in cui, soprattutto i giovani, si sentano chiamati ad assumersi nuove responsabilità e ad elaborare nuove idee ricostruttive per la democrazia del nostro Paese”.

Prendendo spunto dalla parabola dei talenti, il porporato ricorda ai presenti che: “molti di noi, in questo tempo, hanno paura per sé, per il proprio futuro e per quello del nostro Paese. Così, per paura, cercano di non confondersi, di mettersi al riparo, quasi di sottrarsi al comune destino di essere italiani responsabilmente. Mentre invece non si deve aver paura e pensare solo a sé stessi, al proprio tornaconto, rinunciando a trafficare i propri talenti per il bene comune del nostro Paese, il quale ha bisogno di una svolta per cominciare a lavorare insieme”.

Bassetti ha concluso il suo discorso con un monito: “E’ eticamente doveroso lavorare per il bene comune dell’Italia senza partigianeria, con carità e responsabilità, senza soffiare sul fuoco della frustrazione, della rabbia sociale e che tutte le forze politiche, gli operatori della comunicazione e i responsabili a qualunque titolo non badino all’interesse immediato e di parte.

Bazzucchi Danilo