CRISI ITALIA: CI VUOLE UN APPROCCIO SISTEMICO CHE CONSENTA DI INDIVIDUARE E COLLOCARE SECONDO CRITERI TECNICO-SCIENTIFICI LE COMPONENTI DELLA CRISI ITALIA.

CRISI ITALIA: CI VUOLE UN APPROCCIO SISTEMICO CHE CONSENTA DI INDIVIDUARE E COLLOCARE SECONDO CRITERI TECNICO-SCIENTIFICI LE COMPONENTI DELLA CRISI ITALIA.

A cura di FRANCO CAPANNA (Teramo)

franco.capanna@dconline.info

Presidente nazionale Movimento Seniores della Democrazia Cristiana

Sindacalista  – Giornalista – Scrittore

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< CRISI ITALIA: CI VUOLE UN APPROCCIO SISTEMICO CHE CONSENTA DI INDIVIDUARE E COLLOCARE SECONDO CRITERI TECNICO-SCIENTIFICI LE COMPONENTI DELLA CRISI ITALIA >.

“Every moment of light and dark is a miracle !”

Necessario un nuovo rinascimento per l’Italia come scheggia di luce che illumina la notte,un approccio sistemico che consenta e individuare secondo criteri tecnico- scientifici tutte le componenti negative che ci affliggono.

 

I sindacati diano segnali forti.
Secondo le proiezioni del Fondo monetario internazionale, le economie tedesca e italiana saranno le prime tra quelle più sviluppate a subire gli effetti della contrazione economica globale.
* Buonssimo modello oggi è la Spagna.
Germania e Italia potrebbero andare dunque in recessione nel 2023.
È quanto prevede il Fondo monetario internazionale (Fmi).
Si tratta dei primi due grandi paesi, tra le economie più ricche, a subire gli effetti di una contrazione economica dovuta all’invasione russa dell’Ucraina e a tre anni dalla crisi innescata dalla pandemia da Covid-19. 
Per la Germania, l’Fmi prevede un calo dello 0,3% e per l’Italia dello 0,2%, una diminuzione rispettivamente dell’1,1% e dello 0,9% rispetto alle previsioni di inizio luglio 2022.Io scrivo e tanti ne approfittano come la mia lettera alla Premier Giorgia che venduta da JEFF BEZOS su Amazon.Ho scritto per supporto all’evento alla Meloni e chiamata. sua segretaria ma sono mesi nessuna risposta.

Così non va proprio bene.

Le stime del Fmi sono peggiorate sensibilmente rispetto a tre mesi fa, quando prevedeva una crescita dello 0,8% per l’economia tedesca e dello 0,9% per quella italiana.

La crisi energetica del gas pesa particolarmente sulle industrie.

Nonostante questi dati negativi, l’eurozona riuscirà a evitare la recessione, ma la produzione nell’area dovrebbe rallentare bruscamente con una crescita prevista pari a circa lo 0,5%.

Autore Franco Capanna

 

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