BENVENUTI NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE – GOVERNO DRAGHI 01 !

BENVENUTI NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE – GOVERNO DRAGHI 01 !
Segreterio Nazionale della Democrazia Cristiana ( Udine)
Angelo Sandri (Udine)

A cura di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/UD)

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Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< BENVENUTI NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE – GOVERNO DRAGHI 01 ! >

«Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!»

Così declamava il sommo Poeta Dante Alighieri, più o meno sette secoli fa.

Il che tradotto in italiano moderno potrebbe significare: «Povera Italia ridotta in schiavitù, dimora di sofferenza, nave alla deriva nel pieno della tempesta, non più Signora dei popoli, ma luogodi prostituzione!».

In effetti, rispetto alla condizione vissuta ai tempi del sommo Poeta non pare che la situazione sia molto cambiata.

Il Generale Antonio Pappapardo, leader del Movimento “Gilet Arancioni”, in una sua recente diretta facebook  (ormai tutti ci si è attrezzati con i moderni sistemi di comunicazione) aveva usato – a proposito della attuale situazione in Italia – l’espressione <Repubblica delle Banane>.

Gen. Antonio Pappalardo

A ben ragionare anche la Democrazia Cristiana italiana concorda con questa definizione, per tutta una serie di motivazioni che sarebbe troppo lungo esporVi con un solo articolo.

Ma lo faremo con calma, tanto abbiamo tempo: questi qui non li schiodi nemmeno con il bazoka… e sarebbero disposti a vendere loro madre …. pur di accapparrarsi qualche mesi di più al potere.

< Provare per credere >, come diceva una famosa pubblicità di un noto mobilificio italiano.

Il primo argomento da affrontare è ovviamento quello legato alla “emergenza sanitaria” o meglio – attualmente – presunta tale.

Eh si perchè sullo stato di emergenza affiorano i primi dubbi in tema di liceità della condotta dei nostri beneamati governanti.

Ormai è assodato che il ricorso alla formula dello “stato di emergenza” è stata frutto di totale improvvisazione, con l’auto-statuizione di una nuova norma ossia quindi con una auto-determinata innovazione del sistema.

E ciò è “consentito” solo in una Repubblica della banane !

Infatti in assenza delle dovute garanzie previste dalla nostra Costituzione Repubblicana, un domani – per “motivi di sicurezza”- si potrebbe procedere a limitare la libertà della persona invocando la tutela di qualsiasi “valore” che al Governo potrebbe sembrare opportuno dover invocare.

Altro aspetto è quello concernente la statuizione – di fatto – dell’obbligo vaccinale.

Ed anche questo aspetto fa molto pensare e molto temere.

Per la precisione – NDR – chi vi scrive si è fatto un mesetto (gennaio 2021) nel reparto di terapia intensiva presso l’Ospedale civile di Palmanova (UD); ha poi trascorso un altro mesetto, sotto ossigeno, nella propria abitazione in quel di Cervignano del Friuli (UD); si è quindi vaccinato agli inizi di aprile 2021 in qul di Ronchi dei Legionari (GO); e nel complesso segue abbastanza scupolosamente i suggerimenti del proprio medico di base.

Non sono dunque un cosidetto “malato ribelle”.

Però credo di saper leggere, intendere e capire.

Come per esempio riesco a leggere la disposizione del Parlamento europeo del 14 giugno 2021 la quale recita:

<< È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici o perché non hanno ancora avuto la possibilità di farlo o perché hanno scelto di non essere vaccinate >>.

Il filosofo francese Giles Deleuze

Ma questo lo dice il Parlamento Europeo, dimenticavo peraltro che noi siamo nella Repubblica delle banane.

Un importante filoso francese, Giles Deleuze (Parigi, 18 gennaio 1925 –  Parigi, 4 novembre 1995) ha scritto alcuni anni or sono:

<< Ci stiamo preparandoi ad un regime, a una “intesa mondiale per la sicurezza”, per la gestione di una “pace” fondata sulle paure, le angosce, le frustrazioni di tutti noi, individui ansiosi di soffocare ogni dubbio, ogni interrogazione, ogni pensiero critico >>.

E per non farla troppo lunga menzioniamo un ultimo aspetto (per oggi) ossia quello concernente la certificazione verde altrimenti definita “green pass“.

“Per me è una boiata pazzesca”, avrebbe commentato il buon Fantozzi.

In effetti, in questo ventennio di Seconda Repubblica viviamo in uno stato di “eccezione” che di volta in volta e con motivazioni diverse condiziona, indebolisce e limita libertà e diritti fondamentali della nostra Repubblica italiana.

Dichiarazione di Fantozzi: “per me il green pass è una boiata pazzesca !”

In questo modo non si fa che inseguire – emergenza dopo emergenza – le più varie occasioni, senza coscienza della crisi e senza la precisa volontà di uscirne politicamente e soprattutto culturalmente.

Per contrastarela Repubblica della banane: DECIDI D.C. !

Invece di dare una informazione adeguata si procede ad allarmi e diktat; invece di chiedere consapevolezza e partecipazione si produce un’inflazione di norme confuse, contraddittorie e spesso del tutto impotenti.

Che il “Green pass” sia una di queste è del tutto evidente.

Anche la Democrazia Cristiana pertanto ritiene che rendere obbligatorio il “Green pass” è un provvedimento verticistico di stampo “fascista”, di cui il nostri governanti ed anche il sistema politico/parlamentare che li sostiene dovrebbero proprio vergognarsi.

Va beh, ma ci dimenticavamo che siamo proprio nella Repubblica della banane. Siate i benvenuti !

 

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