“ALEA IACTA EST” (IL DADO E’ TRATTO): PARTITO IL CONFRONTO INTERNO IN VISTA DEL PROSSIMO XXIV CONGRESSO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA ITALIANA (OTTOBRE 2022) ! 

“ALEA IACTA EST” (IL DADO E’ TRATTO): PARTITO IL CONFRONTO INTERNO IN VISTA DEL PROSSIMO XXIV CONGRESSO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA ITALIANA (OTTOBRE 2022) ! 
Fernando Ciarrocchi (Ascoli P.)

A cura di Dott. Fernando Ciarrocchi (di Monteprandone – in provincia di Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info * cell. 347-2577651 *
Eliseo Le Mura (Catania)

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

Coordinatore della Redazione giornalistica de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

e di Prof. Eliseo Le Mura (Catania)

eliseo.lemura@dconline.info * Cell. 338-4755772 *
Segretario nazionale Dip. Formazione della Democrazia Cristiana 
Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< “ALEA IACTA EST” (IL DADO E’ TRATTO): PARTITO IL CONFRONTO INTERNO IN VISTA DEL PROSSIMO XXIV CONGRESSO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA ITALIANA (OTTOBRE 2022) ! > 

< Alea iacta est ! > avrebbero detto i latini; il dado è tratto !
Lunedì sera la Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana riunita come al solito alle ore 18.30 – in video-conferenza  (modalità MEET) – ha rotto gli induci ed ha deliberato all’unanimità il percorso che condurrà il partito dello scudocrociato a celebrare entro l’anno 2022 il suo XXIV Congresso nazionale.
Il tutto passerà attraverso una riunione della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana, allargata al Consiglio nazionale del partito, che verrà convocata (presumibilmente a Roma) nella giornata di sabato 18 giugno 2022.
Dott. Angelo Sandri (Udine)

“Ad horas” il Segretario politico nazionale della D.C. Dott. Angelo Sandri provvederà a diramare gli inviti con l’esatto ordine del giorno della riunione che comunque dovrà prevedere l’approvazione delle modalità di svolgimento del prossimo Congresso nazionale di partito, compresa l’approvazione del Regolamento congressuale e di quanto indispensabile per un suo corretto svolgimento.

E’ stato altresì indicato per il mese di ottobre 2022 il periodo di svolgimento della celebrazione del prossimo ventiquattresimo Congresso nazionale della D.C.
Ovviamente i Congressi – in casa democristiana – non solo soltanto conta degli iscritti ed elezione degli incaricati, compreso – in primis – la Segreteria politica nazionale del partito.
Sono anche e soprattutto scelta della linea politica ed elaborazione degli obiettivi programmatici che la Democrazia Cristiana si propone di raggiungere per il Bene Comune.
In questo senso il dibattito interno al partito è già bello infuocato ed il Prof. Eliseo Le Mura (di Catania),  Segretario nazionale del Dipartimento < Formazione > della Democrazia Cristiana e Responsabile del Corso di formazione socio-politica” Melior de cinere surgo” della D.C. italiana, nell’ambito dell’attività dello stesso corso di formazione socio politica ci ha inviato una sua riflessione che ben volentieri pubblichiamo volentieri.
Si tratta di una interessante riflessione sull’imprescindibile valore della cultura e dell’arte per la rinascita e la ripartenza dell’Italia !
<< L’articolo 9 della Costituzione Italiana così recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
Desideriamo dunque condividere con voi una breve riflessione sull’articolo 9 della  Costituzione sul piano politico-economico.
Possiamo affermare con cognizione di causa che è da parecchio tempo che non si vede un Progetto Culturale (basato essenzialmente sul concetto di cittadinanza, di integrazione, di civilizzazione, di educazione all’Arte), tradotto in Progetto Politico.
Questo è certamente un sintomo allarmante che denota ancora di più la netta cesura tra società civile e società politica, tra cittadinanza attiva e classe dirigente.
È giunto il momento che la classe dirigente concentrasse la propria attenzione sulla creazione di un unico Ministero per la tutela dell’ambiente dal dissesto idrogeologico, e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico alfine di creare le premesse e gli strumenti dello sviluppo economico della nostra Nazione, difendendo, in quanto custodi ”l’immenso Patrimonio culturale, paesaggistico italiano dalle barbarie globalistiche”.
Lo sviluppo culturale, morale, civile, umano, passa inevitabilmente dalla difesa del territorio, dei parchi archeologici…… affidando a una reale Magistratura indipendente dal potere politico tutto il Patrimonio museale, storico e artistico italiano.
L’arte è un fatto ambientale, e capirla significa capire il nostro Paesaggio, noi stessi, il nostro futuro secondo una basilare logica: Non possiamo essere Schiavi del nostro passato, ma essere Signori del nostro avvenire, del nostro futuro con tutte le ricadute positive sul piano economico e strutturale.
Non capire l’Arte connessa al Territorio  significa che un popolo avanza smarrito, incapace di organizzare il proprio futuro….. significa perdere un’opportunità di lavoro e un’occasione preziosa per cambiare la nostra vita da oggi fino agli anni a seguire.
È chiaro che la tutela del paesaggio italiano dalle deturpazioni operate dalla cementificazione selvaggia, e la valorizzazione delle ricchezze artistiche, avrebbe una ricaduta proficua nel tessuto economico, a cominciare dai proventi dei diritti televisivi, e creare milioni di posti di lavoro su tutta la penisola isole comprese, nei campi della Formazione, Architettura, Paesaggistica, Ingegneristica, Comunicazione, Ristorazione, Turismo in generale e Turismo spirituale, servizi per non parlare delle tecnologie più avanzate……
Perché quando parliamo di paesaggio, non intendiamo un solo ambiente caratterizzato dalla grande bellezza, ma l’ambiente in cui vive e lavora l’uomo, assicurandogli il Diritto alla Felicità.
L’Italia deve ripartire dalla cultura e dall’arte perché la rinascita economica passa inevitabilmente dall’applicazione di un semplice articolo della Costituzione…… l’articolo 9.
E tutta l’economia nazionale si risolleverebbe d’un tratto grazie all’effetto domino virtuoso.
Da una nuova generazione di giovani “leaders”, formata con Etica e Integrità ci aspettiamo nuove risposte e nuove soluzioni per allontanare lo spettro del sottosviluppo e della povertà e il cui successo è indirizzato esclusivamente al servizio, al benessere dell’umanità, perché uno sviluppo armonico totale è possibile qui ed ora.
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Rodolfo Concordia
2 anni fa

Ottimo articolo che pone l’accento su due percorsi paralleli e due “salvaguardie” indispensabili alla creazione di un mondo diverso, più giusto, più solidale e sussidiario. La prima è relativa alla salvaguardia del Creato come un obiettivo ed un impegno di tutti ma particolarmente di noi democratici Cristiani. La seconda è l’innesco di un progetto di salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale che il buon Dio ci ha donato e che può diventare anche un volano di aumento della base occupazionale e tendente alla ricerca della dignità dell’uomo attraverso la dignità del lavoro. Mi congratulo con il prof. Eliseo La Mura per il merito dell’articolo e per il richiamo autorevole all’applicazione dell’articolo 9 del dettame costituzionale che rappresenta comunque, un concreto riferimento da cui partire.