2004:L’INVERNO DELLA LUNA NERA

La Misericordia di Dio trasforma 
 La proclamazione dal Canada a me scrivente Franco Capanna mi suscita pienezza di vita ,da non confondere con vanità ed anzi rimettermi in discussione senza badare a omologanti di comodo ma nuove mete come cercare costruire un pozzo d*’ acqua in alcuni villaggi africani da me conosciuti e dove per un poco di acqua pulita le donne fanno chilometri .
Personalmente un tempo ero un uomo nel profondo gaudio a motivo di un matrimonio dove decideva Dio nel darmi in sposa la donna più santa,bella e con una Fede in Dio che mi folgorava a motivo del mio disimpegno spirituale.
Il vescovo di Pierina  Vincenzo D” Addario la candidava al processo diocesano di beatificazione.
Ci hanno insegnato che non si deve godere delle disgrazie altrui . Ora un libro ci spiega perché si fa tanto spesso.Stiano parlando di Schadenfreude: il piacere delle disgrazie altrui di Wilco Van Dijk
La felicità deve essere supportata dall’ amore in Cristo Gesù che riconciliati con Dio mediante il Suo Sangue ,siamo conservati nella Sua Grazia e ubbidienti alla visione celeste.

Un tumore maligno al seno la portava via e mi lasciava una  disperata desolazione mista a dolore insopportabile.
Non basta perché proprio chi credevi amici sani in alcuni d’ improvviso  si mostrano nella loro realtà , mostri e gioiscono come invasati e per fare in esempio una sua zia dise via telefono : ” mi fa piacere che è morta” ,come assurdo e vile festeggiamento della sua famiglia che appena sepolta andarono da un notaio per rubare cospicua eredità in favore del ” figlio maschio” come usano ancora dai tempi lontani i bifolchi.
Ci hanno insegnato che non si deve godere delle disgrazie altrui . Ora un libro ci spiega perché si fa tanto spesso.Stiano parlando di Schadenfreude: il piacere delle disgrazie altrui di Wilco Van Dijk
La sua Denfreude è l’ immagine speculare dell’invidia. Quest’ ultima è quel malessere che sorge quando qualcuno altro possiede qualcosa di desiderabile ,lo Schadenfreude al contrario è quella sensazione di felicità che si prova quando una persona va incontro a una sciagura.
Mi sentivo come la linfa dell’ ontano a contatto dell’aria ,ossidandosi assume il colore del sangue e a emettere al tramonto una nebbia struggente e dolorosa  che metteva i brividi  come quel bosco in fiamme dove gli spiriti degli alberi rimasti prigionieri del terrificante ricordo del fuoco e dal dolore,si mormorava, e da luogo ameno e rinfrescante ,in poco tempo quel bosco  divenne da evitare.
Ma la Misericordia di Dio mi inviava un messaggero per indicarmi la via  buona e della rinascita ricordandomi un giovane musico che ignorando la nefasta fama del luogo , si soffermo’ nei pressi per diversi giorni .Suonava al vento con  la chitarra ,una melodia struggente e triste,ma di una dolcezza infinita ,dedicata si diceva ad un amore perduto che lo stava logorando e che lo avrebbe  portato ad un gesto estremo .Infatti decise buttarsi nelle acque pericolose e  limacciose del fiume per morire ,ma la leggenda racconta ,gli spiriti degli alberi ,per mezzo delle radici di alcuni ontani ,le caduche foglie a volte hanno la forza di rinascere dagli incendi,lo tennero a galla salvandolo dalla morte certa.
Le sue dolci melodie avevano riparato con la stessa moneta qualcuno che ci ha fatto un torto o magari infliggergli un danno peggiore.
2004 , un vento autunnale ha staccato dai rami le ultime foglie che ora ricoprivano la terra spoglia nel momento del suo riposo .
Era il tre gennaio ,luna fredda,luna della quercia ,luna del ghiaccio,delle lunghe notti , luna  delle piante morte .
Ella  Pierina in un solo attimo spirava tra le mie braccia e dalla finestra il mio sguardo vide la luna nera e spiriti innaturali e nessuna fata nella neve , né fate dei pini  ,e come nero l’ agrifoglio ,l’ edera ,l’ abete ,il vischio; solo oscurità ,tenebre, e né profumi di violette ,geranio,mirra, lillà e come assurde certe divinità Minerva,Osiride,Arteria,Le Parche.
Poi come risvegliato dagli spiriti degli alberi la voglia di sperare , lassù qualcuno ci ama ,strappandomi dal terrore .
Nel tempo ,di seguito la terra si coltiva in verdi muschi e licheni e il legno annerito dalle fiamme  permise  la crescita dell’ontano tra trifogli, violette ,menta selvatica e poi felci ,caprifoglio e una miriade di insetti come cibo per diversi animali di specie maggiori che fecero rifiorire il sottobosco aiutato dalla luce del sole che tra le leggere foglie dell’ ontano sembra a volte danzare in in modo che gli altri non permettono .
Mormora il fiume tra le radici dell’ ontano il verde muschio ,trattiene a sé dolori e amarezze.

Non solo la proclamazione dal Canada per la diffusione della cultura e opere firmate nel sociale come sindacalista a svantaggiati e poveri ma il riavvenuto paradiso che solo Dio sa fare ,la conoscenza di donna simile a Pierina ,il suo nome è Angela certo un messaggero alato di quei posti lassù.
Aspetti della vita ,della mia vita ….della nostra vita !
Aspetti di quel profondo senso dell’ essere e della distrazione di molti ciechi che guardano senza vedere ,credono di sentire ma,si fermano al primo “do” o fermi al primo gradino  di quella scala che porta all’ essere ,alla musica,ai colori,alla luce , al sorriso,all’ amicizia ,al volo,al cadere e al rialzarsi,al buio e alla luce,,all’ amore ,a quel ponte  di poesia tra natura e anima
Franco Capanna sindacalista,Teramo

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