Un ricordo dell’On. Gaetano Berretta figura di spicco della politica quartese.

Un ricordo dell’On. Gaetano Berretta figura di spicco della politica quartese.
di ROBERTO PINNA (Cagliari) * roberto.pinna@dconline.info * Segretario regionale per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana della regione SARDEGNA (Cell. 4349-0083303).
Nella nostra opera di Ricostruzione dello “SCUDO CROCIATO” in regione Sardegna, ricordiamo la figura di GAETANO BERRETTA, uno dei protagonisti del mondo politico del dopoguerra in Sardegna e a livello Nazionale.
Gaetano Berretta, meglio noto come “Dino”, nacque a Quartu Sant’Elena il 14 aprile del 1921 dal cancelliere Vincenzo e dalla maestra elementare Angelina Rosa.
La famiglia si completa con la sorella Maria Teresa e col fratello Giannettino.
Dino compie i primi studi a Quartu e le superiori (Liceo Classico “Dettori” e Liceo “Siotto”) a Cagliari.
Sempre nel capoluogo sardo frequenta l’università nella facoltà di Medicina e Chirurgia conseguendo la laurea nel 1950.
Negli anni di università frequenta con una certa assiduità l’Azione Cattolica, nei locali del Circolo “Ferrini”, e fa parte del gruppo degli “Esploratori” con i quali partecipa al campeggio tenuto, nel 1947, nelle campagne di Collinas.
Tante furono le vicissitudini, anche avventurose, assieme al capo branco Enrico Perra, poi nominato cavaliere del Giglio.
Fra le attività che si svolgevano nell’ambiente francescano quartese della chiesa di Sant’Antonio, in quel tempo non ancora parrocchia, Dino dà il suo contributo nelle file giovanili dei Terziari francescani.
Proprio nel salone attiguo all’edificio sacro, utilizzato dai giovani come circolo cattolico, si adopera per diverso tempo nell’allestimento degli spettacoli di prosa con una campagna di giovani che richiamano in quella sala tanti cittadini.
Era il tempo in cui la televisione non era ancora conosciuta e uno degli svaghi familiari era appunto costituito dalle recite che le filodrammatiche parrocchiali di Sant’Antonio e di Sant’Elena mettevano in scena mensilmente la domenica.
Nella storia di quelle rappresentazioni è rimasta famosa l’interpretazione che Dino Berretta riuscì a dare del personaggio di Giuda in un “Cristus” da tanti ancora ricordato. Nel 1954 si sposa con la giovane Lidia Portas. Dal matrimonio nascono due figli: Vincenzo e Andreina.
Immediatamente dopo la laurea svolge l’attività di medico generico e, nel 1951, dà le dimissioni da Consigliere Comunale della città per ricoprire la carica di Ufficiale Sanitario interino del Comune di Quartu, esercitando contemporaneamente la libera professione privata e mutualistica fino al 1958.
Quindi abbandona definitivamente la libera professione poiché diventa titolare, quale vincitore di concorso, dell incarico di Ufficiale Sanitario presso il Comune di Quartu (che terrà sino al 1979).
Durante questo periodo per oltre sei anni è Presidente della Commissione Invalidi Civili, e fa parte di diritto della Commissione Edilizia comunale. Dal 1980 al 1986, è Primario Dirigente e Coordinatore Sanitario della U.S.L 22 – Unità Sanitaria Locale – che comprende Quartu e altri nove comuni. Nel 1986 si colloca in pensione.
Già dal 1948, come precedentemente accennato, Berretta aveva intrapreso l’attività politica in seno alla Democrazia Cristiana.
Candidato in quell’anno alle elezioni comunali, risultò eletto col maggior numero di preferenze. Nel nostro Partito, alla fine del 1951, diventa Segretario comunale della D.C., carica questa che terrà fino al 1968.
Per le elezioni provinciali nel 1952 si candida sempre con le liste dello Scudo Crociato e viene eletto Consigliere nel Collegio di Quartu che comprende anche i centri abitati di Muravera e Villasimius.
In questa sua prima legislatura, durante il quadriennio stabilito dalla legge per la durata dell’Amministrazione provinciale, viene scelto come assessore all’Igiene e Sanità.
Nel 1956 si candida nuovamente, ancora nelle file della D.C., nello stesso collegio e viene rieletto: nell’amministrazione provinciale viene confermato assessore all’Ospedale Psichiatrico e del Brefotrofio di Cagliari.
A fine mandato non si ricandida e, nel 1961, apre a Solanas un Ospedale Psichiatrico convenzionato con l’Amministrazione Provinciale che rimarrà aperto per tre anni. Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana, alle elezioni politiche del 1963 viene eletto deputato nazionale.
Fece parte della Commissione Igiene e Sanità della Camera dei deputati per l’intero quinquennio e fu relatore di numerose proposte di legge.
Con questa elezione Berretta diventa il primo deputato quartese eletto al Parlamento italiano, avendo ottenuto circa 60.000 voti in tutta la Sardegna.
Nel 1979 subì – durante un’assemblea di Partito all’interno della Sezione di via Parrocchia – un pericoloso attentato: il proiettile della pistola di uno sconsiderato gli forò il collo fermandosi tra la carotide e la giugulare: Beretta poté sopravvivere e alcuni gridarono al miracolo.
Nel 1988 viene candidato alle elezioni comunali della città. Viene eletto e chiamato a ricoprire in Giunta la carica di assessore alla Pubblica Istruzione e allo Sport.
Nello stesso quinquennio l’amministrazione entra in crisi e proprio Berretta viene eletto sindaco di Quartu: in questa veste coordinò l’attività comunale per circa due anni.
Poi  fu costretto a dimettersi e ritirarsi a vita privata nella primavera del 1993 a causa delle sue precarie condizioni di salute.
di ROBERTO PINNA (Cagliari) * roberto.pinna@dconline.info * Segretario regionale per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana della regione SARDEGNA (Cell. 4349-0083303).
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