UN AFFETTUOSO RICORDO DI PIERINA MASI (29-01-1950 – 03-01-2004).

UN AFFETTUOSO RICORDO DI PIERINA MASI (29-01-1950 – 03-01-2004).

www.ilpopolo.news * di Angelo Sandri *

Quest’oggi, venerdì 3 agosto 2018, è il primo venerdì del mese e molti dei nostri lettori conosceranno senz’altro la devozione legata a questa ricorrenza, derivante dalla promessa che il Redentore fece apparendo a Santa Maria Faustina Kovalska, la cosidetta “Santa della Divina Misericordia”.

<< A tutti quelli che per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese, Io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non moriranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarò loro di sicuro asilo in quel momento estemo >>.

Fatta questa premessa, volevo confidarVi che mi è sempre molto piaciuta l’attività giornalistica, in quanto mi ha permesso di rimanere in contatto con tante persone, di confrontarmi con loro, di approfondire problemi ed esperienze di vita vissuta che possono essere considerate estremamente utili ed istruttive, desunte dal cosiddetto <libro della vita>.

Ed in questa nuova esperienza giornalistica, iniziatasi il 1 maggio 2018, proprio grazie alla decisione di editare < IL POPOLO NEWS > in forma telematica, ho avuto modo di fare tante nuove conoscenze ed essere messo a parte di molte interessanti ed importanti esperienze.

Tra queste nuove conoscenze ho avuto modo di entrare in contatto e di collaborare con l’amico Franco Capanna (Teramo) che anche Voi ormai avete imparato a conoscere, essendo lui molte volte intervenuto dalle colonne di questo stesso giornale per metterci a parte delle pesanti ed importanti problematiche che riguardano le suore claustrali, le quali senz’altro necessitano dell’attenzione e della solidarietà da parte di tutti, specie dei credenti.

Al tempo stesso ho avuto notizia ed ho imparato a conoscere, sia pur a posteriori, della attività e della testimonianza cristiana nel corso della sua vita di PIERINA MASI, che di Franco Capanna è stata la dolce consorte. Nata a Nereto, in provincia di Teramo, il 29 gennaio 1950, è mancata ai suoi cari il 3 gennaio 2004.

“Coniugata con Franco Capanna e madre di Cristano, è sempre stata esemplare nella sua vita cristiana e praticante molto scrupolosa. Era in particolare attiva promotrice della preghiera mariana per eccellenza”.

Possiamo leggere queste parole in un documento ufficiale redatto nell’aprile del 2004 da don Silvio, allora parroco di San Martino, a Nereto (in provincia di Teramo). Deto documento poi prosegue.

“Pierina è di esempio a tutte le mamme della nostra epoca. Seppe infatti seppe coniugare i suoi doveri di sarta, quelli di moglie e di madre, ai doveri di convinta cristiana, il tutto permeato di profondo amore e devozione”.

Il ricordo di questa persona, semplice ma al tempo stesso eroica nella sua quotidianità può essere di grande esempio per tutti noi, chiamati a difficile prove in un mondo sempre più secolarizzato e particolarmente insensibili a quei valori che dovrebbero essere alla base della convivenza umana.

In un articolo che abbiamo già pubblicato di recente, abbiamo riportato le commosse parole del marito che di Pierina conserva un ricordo intenso ed amorevole

<< Non potrò più  recitare il “Salve o Regina”, senza che un rapido lampo del mio cuore ritorni a te, o mio infinito amore. Era in te la gioia che mareggia senza rive ed il riflesso di un altro volto: Maria.

Sognavi la Vergine Maria, che ti parlava e Santa Faustina Kowalska l’apostola della Misericordia e Padre Pio che che veniva a trovarti col suo carico di profumi.

Nel tuo dolcissimo sorriso, non potevi appartenere a questo mondo cosi sbrigliata delle cose terrene, in quel volare oltre su una puledra alata come nell’estasi  nei cavalieri di Lei delle ispirate strofe alla Vergine Maria: Dante, Petrarca, Gounod, Luini e tanti altri. Quanti e quali ricordi riaffiorano !

Inginocchiati accanto a te per sentirti invocare la Santa Vergine e Rosa Mistica e quei vocativi: Purissima, Castissima, Inviolata.  Così ci è  più facile pregare con nostro figlio Cristiano, le tue suore, i tuoi poveri che sempre aiutavi, coloro attraverso me, debole strumento, hai salvato dalla miseria e dall’errore.

Ebbene così ci è  più facile pregare e non è detto che la Madonna non ci sia grata di questa tutta umana sovrapposizione che ci permette arrivare al Suo cuore attraverso l’immagine di te. >>

Sempre dalle parole scritte da don Silvio, parroco di Nereto, apprendiamo anche che Il Signore le ha usato misericordia nel momento della sua morte.  Infatti anche nel primo venerdì del mese di quel gennaio 2004 (il giorno precedente al suo “dies natalis”), Pierina puntualmente ha ricevuto il Sacramento della penitenza e dell’Eucarestia, per significare la sua devozione al Cuore di Gesù.

Ed è per questo che ci piace ricordare Pierina Masi quest’oggi, primo venerdì del mese, ricorrenza di una pratica a cui Lei era particolarmente devota. E diremo senz’altro una preghiera in suo suffragio, anche se siamo convinti che abbiamo più bisogno noi delle sue, per saper affrontare le tante difficoltà del nostro quotidiano.

Angelo Sandri – Cervignano del Friuli (UD).

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Milena
Milena
4 anni fa

Vivo ora a Roma per lavoro,conosco Franco Capanna quando ero in Abruzzo,pur di altra religione ,quando conobbi la sua storia e avermi aiutata in primis trovare lavoro e sostenuta quando quando trovavo padroni senza rispettare le norme o mio figlio o amici miei in nero e mal pagati,lui interveniva e in pochi minuti di trattativa riusciva regolare a norma. Mi raccontava di sua moglie Pierina e vedevo in lui una strana luce come di sete di giustizia .In seguito mi portava al Santuariodii San Gabriele a Collegata,autostrada per Roma e pur di altra religione e su esempio di Pierina mi confessai per la prima volta e ricevetti la comunione . In visita mi portava dalle monache di Sant'”Atto di Teramo e mi diedero un rosario e da quel giorno lo recito quotidianamente e frequento la messa.Un incontro salvifico e provvidenziale..

Franco Capanna
Franco Capanna
4 anni fa
Reply to  Milena

Ha,leggo il bel commento di signora e ringrazio. Lei è straniera e rettifico che il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata è in località Colledara sull’ autostrada Roma -Aquila e frequentato da tre milioni di fedeli all’anno. Amministrato da frati coadiuvati da suore passio iste. Grazie a tutti gli amici della DC e al grande segretario Sandri uomo fra “I Giusti della terra”.Franco Capanna.Teramo.