SULL’EUTANASIA: NON FARSI TRAVOLGERE DAL SENTIMENTALISMO “MASS MEDIATICO” !

SULL’EUTANASIA: NON FARSI TRAVOLGERE DAL SENTIMENTALISMO “MASS MEDIATICO” !
Vincenzo Cesareo (Cosenza)

A cura di Dott. Vincenzo Cesareo (Cosenza)

vincenzo.cesareo@dconline.info

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana.

SULL’EUTANASIA: NON FARSI TRAVOLGERE DAL SENTIMENTALISMO “MASS MEDIATICO” !

La questione della Eutanasia investe principalmente tre grandi sfere che sono rispettivamente quella della sfera Privata, della sfera Religiosa e quella della sfera della dimensione Politica e delle sue implicazioni.

La sfera politica è quella che mi interessa qui approfondire , perché i primi due casi investono la sfera privata della vita umana, mentre il politico riguarda le azioni che noi in quanto individui intraprendiamo in mezzo agli altri e delle conseguenze che esse hanno non solo su noi che le abbiamo intraprese, ma anche sugli altri. Il fatto è che sulle basi del desiderio personale di morire di alcune persone, colpite da gravissimi mali che trasformano il vivere in un unico soffrire, si chiede una legge, che invece è universale e riguarda tutti, che potenzialmente permetta di porre termine medicalmente alla vita di qualsiasi individuo: ciò trascendente la sfera del privato, diventando questione di immensa portata politica, le cui conseguenze potrebbero andare molto oltre le intenzioni o la consapevolezza degli “architetti”.

Allora io credo che cosi come si discutono tutte le declinazioni possibili della sfera religiosa e del diritto di proprietà su noi stessi di questa condizione della eutanasia, ovvero della rapporto privato con la propria morte, egualmente vadano discusse anche quelle politiche o meglio bio-politiche.

A me, ad esempio, non va che lo Stato in cui vivo abbia il potere di uccidermi legalmente.

Ed dolore di alcuni malati, di cui non sono certo responsabile o colpevole io ma il destino, non può diventare la pistola morale puntata alla mia tempia,e alla tempia di una nazione intera, per farmi accettare il fatto di dover dare questo potere tremendo allo Stato, un domani, di praticarmi l’eutanasia perché, chissà, capito nelle mani di un pazzo, o perché magari la mia famiglia ha deciso di sbarazzarsi di me, cose insomma queste che sono sempre state abbondantemente presenti nella pessima e violentissima storia dell’umanità.

Potrei ritenere che il beneficio di relativamente pochi malati di sfuggire a terribili destini, comporterebbe una tremenda minaccia potenziale per una intera popolazione di milioni di individui inaccettabile, per esempio.

Sono tutte cose queste che vanno discusse molto seriamente, non si possono saltare a piedi pari schiacciati solo sul lato pietoso del dolore dei malati terminali che non hanno la forza di sopportare il destino, un destino che non devo pagare io cittadino con l’esporre la mia vita al pericolo di essere ucciso un domani da un medico pazzo con l’eutanasia, perché non è ho nessuna colpa di quel destino.

Sono sicuro che a cercarle si possano trovare soluzioni che permettano a questi malati di morire senza dare allo Stato nessun potere di farlo d’ufficio, a volerle trovare.

Ma se ci si fa travolgere dal sentimentalismo “mass mediatico”, gonfiato anche per motivi di “audience” dalla stampa si rischia seriamente una catastrofe politico giuridica.

E soprattutto bisogna stare molto attenti, a mio modo di pensare, a quei politici di professione, che fanno del desiderio di morire di alcuni malati una loro peculiarità politica, il proprio cavallo di battaglia.

 

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Giordana Di Giacomo
11 mesi fa

Leggendo questo tuo scritto mi vengono in mente tante piccole cose scoperte studiando la “medicina alternativa” che a differenza della Medicina Ufficiale da molti è considerata “empirica” in mano a persone incompetenti. Innumerevoli i casi in cui il malato dopo anni di “cure” farmacologiche che spesso intossicato l’organismo, vengono. Considerati cronici e incurabili, anche perché spesso nessuno ha mai pensato di individuare la causa scatenante dello squilibrio “psico-fisico”. Ma questo non vale per tutti diciamo pure che ci sono malati di serie A e malati di serie B, quest’ultimi non potendosi permettere un’equipe di specialisti che studiano il caso, come quelli di serie A, ai quali viene spesso individuata la causa e l’effetto scatenante dello squilibrio ed eliminata raggiungendo la guarigione, anche grazie intervenendo della psiconeuroendocrinoimmunologia. La politica prima di parlare di certi argomenti, con tutto il rispetto verso l’Ordine della M.U. deve iniziare con l’eliminazione del malato di serie A che è quello che “paga” con quello di serie B C D, e trovare il modo di aumentare le strutture sanitarie, formare più medici. Una sanità Bio-disponibile per salvare più vite possibili, grazie anche alla farmacologia mirata e personalizzata… Potrei ovviamente continuare 😏 ma chiudo aggiungendo che grazie alla Chirurgia e alla diagnostica oggi possiamo salvare tante vite, concentriamoci su più investimenti per la prevenzione sanitaria gratuita e veloce.

Carbone Grazia
11 mesi fa

Non sono una specialista,mi è piaciuto l’articolo, sicuramente le problematiche sono tante e devono essere analizzate singolarmente…noto , però , che negli ultimi hanno si evita alla grande di utilizzare la parola “”PLAGIO””in qualsiasi ambito.
Amaramente , ho analizzato scritti , dove chi ha il dono della parola invece di aiutare positivamente, usa il linguaggio “” mediatico ” per far fare a qualcuno in contrario di quello che realmente può e deve essere fatto.
Pochi parlano del dono della vita, pochissimi dell’accettazione del dolore e della sofferenza.
Il medico cura il corpo come può.
Non siamo “”super uomini” siamo poveri mortali .Dobbiamo ripristinare la dolcezza , la compagnia il conforto, la vicinanza.
Queste sono le migliore medicine.
Il resto lo fa il Buon Dio.
Cordiali saluti
Grazia Antonia Carbone