Sintesi delle novità in vigore dal 1° gennaio con la Legge di Bilancio 2023 * SECONDA PARTE

Sintesi delle novità in vigore dal 1° gennaio con la Legge di Bilancio 2023 * SECONDA PARTE
Nicola Zuin (Venezia)

A cura di Dott. NICOLA ZUIN (Venezia)

nicola.zuin@dconline.info * cell. 335-7198871 *

Angelo Sandri (Udine)

Vice-Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Editoriale de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

Editorialista de < IL POPOLO > 

e di Dott. ANGELO SANDRI (Udine)

segreteria.nazionale@dconline.info * cell. 342-1876463 *

Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< Sintesi delle novità in vigore dal 1° gennaio con la Legge di Bilancio 2023 * SECONDA PARTE >

Proseguiamo con la nostra analisi delle principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2023, che è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 303 di data 29.12 (legge numero 197).

2) Legge di Bilancio 2023: pacchetto famiglia e Lavoro

Agevolazioni assunzioni a tempo indeterminato

Agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 8 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare pe le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.

Assegno unico per le famiglie con 3 o più figli (610 milioni)

Per il 2023 sarà maggiorato del 50% per il primo anno di vita del bambino, e di un ulteriore 50% fino ai tre anni  per le famiglie composte da 3 o più figli. Maggiorata anche l’importo ulteriore per le famiglie numerose Confermato l’assegno per i disabili.

Premi di produttività detassati 

Per i dipendenti aliquota al 5% per i premi di produttività fino a 3.000 euro.

Redditi occasionali
Ampliamento della possibilità di ricorrere a prestazioni di lavoro occasionale, attraverso l’aumento da cinque a dieci mila euro l’anno del limite massimo dei compensi che possono essere corrisposti da ciascun utilizzatore, la previsione che si possa ricorrere a tali prestazioni anche in relazione alle attività agricole, nonché da parte di utilizzatori con un numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato fino a dieci, anziché a cinque (commi 258 e da 258-bis a 258-terdecies);

Cuneo Fiscale

Incrementata al 3%, per il 2023 , del taglio della quota dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (esclusi i lavoratori domestici)

La platea dei beneficiari è fissata ai dipendenti con retribuzione imponibile di 1923 euro mensili (25mila euro annui)

Contemporaneamente si conferma il taglio del 2% sui contributi dovuti sulle retribuzioni fino a 35mila euro annui (2.692 euro mensili) già in vigore per la seconda parte del 2022.

“Smart working” solo per i fragili

Viene prorogato sino al 31 marzo 2023 solo per i lavoratori fragili ovvero con particolari patologie o disabilità sia del settore pubblico che privato

Reddito cittadinanza

Nel 2023 il Reddito di cittadinanza viene limitato a 7 mesi, con eccezioni.

Voucher

Ripristinati i voucher in agricoltura per le prestazioni occasionali fino a 10.000 euro

Congedo parentale

Congedo parentale retribuito all’80% invece del 30% per un mese ,  fruibile fino ai sei anni di vita del bambino,fruibile da entrambi i genitori.

Con l’approvazione della Manovra Finanziaria 2023 si prevede inoltre che:

  • per le scuole partitarie è previsto il ripristino del contributo (70 mln) + trasporto disabili (24 mln),
  • si avvia un nuovo schema di anticipo pensionistico per il 2023 che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica (quota 103). Per chi decide di restare a lavoro decontribuzione del 10%;
  • viene prorogata per il 2023 Opzione donna con modifiche: in pensione a  58 anni con due figli, 59 con un figlio, 60 altri casi ma solo per lavoratrici in categorie svantaggiate Confermata anche Ape sociale per i lavori usuranti;
  • dal 1° gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) è riconosciuto il reddito nel limite massimo di 7/8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili. E’ inoltre previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decade il beneficio del reddito. Si decade anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua.

 

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