Simon&Garfunkel, il suono del silenzio: Un ponte su acque agitate ( il Libro).

«And the vision that was planted in my brain/still remains/ within the sound of silence». Tutto partì da qui. La canzone era The Sound of Silence .

Simon&Garfunkel, il suono del silenzio: Un ponte su acque agitate ( il Libro).

Questo libro è una sintetica e, tuttavia, esaustiva e aggiornata cronaca biografica di Simon & Garfunkel, oltre che di Paul Simon e Art Garfunkel solisti. Un atto d’amore nei loro confronti. Iniziata sui banchi di scuola nel Queens di New York, la leggenda di Simon & Garfunkel è ancora viva.

Era il 1964 quando Paul Simon & Art Garfunkel la incisero per il loro primo album. In questo libro si ripercorre in breve – con tanto di discografia e posto in classifica – la storia del duo statunitense nata negli anni Sessanta tra i banchi di scuola del Queens a NYC e chiusa con il tour finale quest’anno, ultima data nel quartiere da dove erano partiti. Una carriera lunga, che ha scritto pagine di musica, tra addii e riconciliazioni, tra solitudini e concerti: come quello – indimenticabile – al Colosseo a Roma nel 2004.

Il libro è una aggiornata cronaca biografica di Simon & Garfunkel, oltre che di Paul Simon e Art Garfunkel solisti. Un atto d’amore nei confronti della leggenda iniziata sui banchi di scuola nel Queens di New York, tra lunghi addii e riconciliazioni dietro e sopra il palco.

Un ponte su acque agitate è il racconto di un abbraccio, di un abbraccio traslato e contagioso. È l’abbraccio del figlio dell’autrice regalato alla mamma, sulle note di Still Crazy After All These Years gustata e vissuta in coppia al concerto di addio di Paul Simon ad Hyde Park che contiene in se l’abbraccio che Simon & Garfunkel (Piacenza, classe 1967) hanno regalato al loro pubblico. In qualche modo, glielo restituiscono, amplificato, vibrante di amore filiale.

È un volume di quelli rapidissimi, il libro della Bagarotti. Centotrenta pagine, spurgate dall’appendice discografica di ordinanza, che si bevono tutte d’un fiato. Buono anzi perfetto per chi in quella location fotografata sulla copertina del primo album della coppia newyorkese ci passa buona parte della propria giornata, pendolando da una città a l’altra, da una stazione all’altra, da una periferia di una città qualsiasi al suo centro e ritorno.

Cronistorie rapidissime sulle vicende artistiche, congiunte e separate, di Paul Simon e Art Garfunkel, una carrellata sulle loro produzioni in studio e due interviste, una delle quali già pubblicata a suo tempo sul quotidiano cui l’autrice presta la sua penna entusiasta, un veloce reportage dello storico concerto al Colosseo del 2004 costituiscono scheletro e muscoli di Un ponte su acque agitate. Sebbene l’apparato critico risulti quasi azzerato dando l’idea che ogni singolo disco, forse addirittura ogni canzone, sia a suo modo un capolavoro la semplicità di linguaggio e la disamina appassionata del canzoniere dei Tom & Jerry del folk americano è piacevole alla lettura.

Canzoni come The Sound of SilenceBridge Over Troubled Water o Mrs. Robinson, che esplode dagli schermi del film Il laureato di Mike Nichols sono diventate opere d’arte immortali, e per questo vale ancora la pena scriverne. Nel 2018 Simon ha realizzato il suo tour d’addio, conclusosi proprio nel Queens, dove tutto ha avuto inizio. Contemporaneamente ha annunciato l’uscita del suo nuovo lavoro The Blue LightGarfunkel ha invece continuato la sua attività tenendo recital in piccoli teatri e pubblicando una sua autobiografia.

di Antonio Gentile

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