Si infittisce la polemica tra i vertici della Democrazia Cristiana ed il “becchino” della D.C. G. Rotondi.

Si infittisce la polemica tra i vertici della Democrazia Cristiana ed il “becchino” della D.C. G. Rotondi.
A cura di ANGELO SANDRI (Udine) – segreteria.nazionale@dconline.info * 342-9581946 
www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *
Si infittisce la polemica tra i vertici e gli attivisti della DEMOCRAZIA CRISTIANA, operanti a tutti i livelli di competenza e quello che ormai viene comunemente definito il “becchino” della D.C. ossia il – in questo caso – ben poco onorevole Gianfranco Rotondi.
ANGELO SANDRI
GIANFRANCO ROTONDI

Il “becchino” infatti assieme ai suoi pochi intimi, con mossa autonoma e a nostro avviso del tutto scriteriata, ha pensato bene – udite udite – di convocare il comitato direttivo della D.C, da lui rappresentata ( ex Rivoluzione Cristiana, ex DC per le Autonomie), che come noto è sorta “motu proprio” solo nell’anno  2004.

In detta adunanza avrebbe dunque preso la …. “storica” …. decisione di sospendere l’attività del suo partito e di depositarne il simbolo ad una Fondazione, chissà mai per quale “strano” motivo.
Ovviamente “sine titulo” per quanto riguarda la Democrazia Cristiana storica che non si sente minimamente coinvolta in questa sua “strana” decisione.
L’Avvocato Antonio Todisco (Avellino) ed il Vice-Segretario naz.le Vicario D.C. Prof.ssa Gabriella Strizzi (Ancona) presso lo studio del Notaio  Dott. Angelo Gaglione (novembre 2015)

La domanda dunque sorge spontanea: G. Rotondi come mai invece di collaborare a rilanciare il partito della Democrazia Cristiana, che dà evidenti segni di ripresa in tutta Italia, suscitando sempre maggior interesse, con mossa autonoma e senza confrontarsi con nessuno degli “aventi voce in capitolo” tenta di mettersi di traverso??

Il rogito notarile per poter dare forma di atto pubblico allo storico Congresso nazionale della D.C. svoltosi a Perugia i gg 14/15 dicembre 2013

Fa un po’ come fece “Crisante” Mino Martinazzoli a suo tempo: invece di convocare il Congresso nazionale della D.C., unico avente titolo a prendere una decisione in merito, preferì tentare una strada del tutto illegale ed insulsa per prendere la sciagurata decisione di tentare di sciogliere la D.C.

Congresso nazionale della Democrazia Cristiana svoltosi  a Perugia nei giorni 14-15 dicembre 2013

E’ proprio vero che non c’è mai limite al peggio. G. Rotondi sta cercando di fare ancora peggio di Martinazzoli….

Possiamo proprio dire che è dunque a caccia del record mondiale di imbecillità politica di tutti i tempi !
Supportato evidentemente dalle sue amicizie altolocate e non certo disinteressate, pur trattandosi di riunione periferica (in quel di Pescara, ndr) e certamente non oceanica …. ha dato alla notizia un clamore mediatico non indifferente tant’è che di questo si è parlato molto in TV, sui giornali, sui social.
Peccato che si tratta di una evidente …. “fake news”… perlomeno per quanto riguarda la quasi totalità dei democratici cristiani che non sono per nulla interessati alla “pausa di riflessione” del summenzionato “becchino” ed intendono proseguire senza indugio l’attività di rilancio politico ed organizzativo della DEMOCRAZIA CRISTIANA italiana.
Ci saranno strascichi giuridici? Può essere …. Non sarebbe nè la prima volta, nè l’ultima….
Di sicuro riteniamo vi sia soltanto la Sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite del dicembre 2010(la numero 25.999) che ha sancito definitivamente ed in maniera inappellabile chela Democrazia Cristiana non è mai stata sciolta e che gli iscritti alla D.C. del 1992/1993 hanno tutto il sacrosanto diritto di proseguire la loro attività politica nell’unico partito in cui intendono riconoscersi. Ovviamente la DEMOCRAZIA CRISTIANA..
Forti di questa sentenza gli iscritti alla Democrazia Cristiana 1992/1993 (ed altri che ne condividevano gli ideali del partito accettando di aderire e rinoscendosi nello Statuto vigente della D.C.) si sono riuniti in Congresso nazionale DANDO ATTUAZIONE A DETTA SENTENZA della Corte di Cassazione a sezioni unite del dicembre 2010.
Ciò avvenne a PERUGIA nei giorni 14 e 15 dicembre 2013 e gli atti di detto Congresso sono stati pubblicati (a termini di legge) già nel gennaio 2014 (Roma – Agenzia delle Entrate) e ripubblicati, per dare loro forma di atto pubblico, nel novembre del 2015 (Roma – studio notarile dott. Angelo Gaglione) con assistenza legale degli avvocati Antonio Todisco (foro di Avellino) e Marco Ventre (foro di Roma).
La Democrazia Cristiana pertanto continua senza alcun dubbio la propria attività politica e lo dimostra il fatto che sono in corso le operazioni di adesione al partito per l’anno 2019 e che il partito sta aumentando in maniera esponenziale il proprio radicamento su tutto il territorio nazionale.
GRAZIELLA DUCA ARCURI

Si stanno inoltre svolgendo le riunioni dei vari comitati regionali della D.C. per valutare la situazione politica e decidere le iniziative da intraprendere per l’immediato futuro.

Il Presidente nazionale Vicario della Democrazia Cristiana Dott.ssa GRAZIELLA DUCA ARCURI (Cosenza) ha rivolto un pressante invito a tutti gli attivisti e simpatizzanti dello scudocrociato ad intensificare le adesioni al partito della D.C. in modo da rafforzarne la sua presenza in maniera sempre più importante e significativa.
E’ già stata opportunamente convocata per sabato 22 giugno 2019 a Roma (sala convegni di via Giovanni Giolitti 339) la riunione della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana (allargata a tutti i componenti del Consiglio nazionale della D.C.) PER DELIBERARE SU IMPORTANTI ARGOMENTI  che interessano il partito della DEMOCRAZIA CRISTIANA.
A cura di ANGELO SANDRI (Udine) – segreteria.nazionale@dconline.info * 342-9581946 
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