Quali prospettive politiche per la Democrazia Cristiana? Iniziamo, insieme, con il popolo !

Quali prospettive politiche per la Democrazia Cristiana? Iniziamo, insieme, con il popolo !

di GIANLUCA ANNIBALLO (Rieti) * gianluca.anniballo@dconline.info

Coordinatore Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana 

 www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it * 

Siamo in un momento molto delicato, sia per la società che per la politica. Va rinnovata innanzitutto rinnovata la ricerca del “bene comune”.
Partiamo quindi dell’identità e dalla coscienza sociale. Una Democrazia Cristiana (identitaria) si potrà avere solo con una coscienza sociale rinnovata ma, prima ancora, con una nuova coscienza, e oggi lo stiamo sperimentando.

Ci stiamo creando e circondando dal basso con i più nobili dei sentimenti: l’Amore e la passione per la politica. Questa passione toglie tempo agli affetti familiari ed al lavoro, ma ci permette di orientare lo sguardo verso quell’orizzonte (non più utopico) condiviso: riaprire la politica, e con la politica la Democrazia Cristiana, ad una più ampia e reale “partecipazione”, intesa come il sentirsi parte di un tutto formato da distinte comunità. Mettersi quindi in gioco per il bene comune, perché comune è il vivere come fratelli e sorelle in una Famiglia.
Consapevoli che cooperando al bene collettivo ci sarà bisogno di una formazione, sia politica che cittadina, alla cultura e al dialogo.

Papa Francesco ci dice: “…la politica e la democrazia possono essere riabilitate e ripensate, nelle nuove circostanze della multiculturalità e della multireligiosità, di una società liquida e dell’indifferenza, superando l’affanno e l’ossessione dell’autonomia assoluta rispetto ai soggetti originanti: le persone e i popoli”.

È necessario, quindi, concentrare l’attenzione sulle condizioni indispensabili per essere «popolo».

E cioè: la radicazione della vita politica nella dignità delle persone, perché ciò consente di fondarla su una comune ricerca da parte di tutti i cittadini, attraverso il vero, il bene e Dio.

Una coscienza che fa vivere e sperimentare i principi basilari su cui poggiano la legge morale naturale e gli ordinamenti giuridici, senza i quali non si avrà vera sostanza di comunità politica. Si tratta di una libertà intesa come opzione perseverante della verità, del bene e del dono disinteressato di sé stessi.

Questa nuova coscienza è l’unica possibilità per uscire dall’impasse del pluralismo assoluto – né dialogante, né ragionevole – che rende il multiculturalismo ideologico e religioso umanamente e politicamente ingestibile.

Secondo il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, l’uomo (sintesi di anima e di corpo), tende costitutivamente a un Bene infinito che lo colmi nella libertà e nella responsabilità (cf n. 135), ma sulla base della sua struttura d’essere che è originariamente incline al vero e al bene perfetti.

La persona è dotata di una libertà che non è incondizionata ed illimitata (cf n. 136).

Possiede, sebbene contrastato ed esposto ad oscuramenti – in effetti, il vero e il bene possono essere traditi (cf n. 143) – un criterio normativo immanente, in base al quale è in grado di costruire un ordine morale «continuo», seppur distinto, nelle varie aree del vissuto umano, personale, familiare e politico.

La libertà dell’uomo – oltre ad esigere precise condizioni di ordine economico, sociale, giuridico, politico e culturale (cf n. 137) – deve essere liberata (cf n. 143).

Si sviluppa e fa crescere le persone e la solidarietà delle comunità, quando riconosce ed accetta di essere “per la verità”, per il bene umano, quindi, per il bene comune e la giustizia sociale ad esso connessa. Ciò vale anche per il dono e la comunione sul piano della trascendenza, sia orizzontale che verticale. Possiamo quindi affermare che: la libertà è per Dio.

Ecco che solo così si può, se si vuole, creare dal basso la Democrazia Cristiana. Per chi “siede” nel Parlamento ed è veramente come dice: “vicino a noi” …lo attendiamo a sedersi in mezzo a noi, al popolo, per seguire gli insegnamenti del Vangelo, per un impegno sociale e politico vissuto come atto di amore al servizio del bene comune e in dialogo con gli uomini del nostro tempo.

di GIANLUCA ANNIBALLO (Rieti) * gianluca.anniballo@dconline.info

Coordinatore Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana 

 www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it * 

 

 

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Carmen Celetta
5 anni fa

Complimenti Gianluca ! Meglio non avresti potuto rappresentare il vero pensiero della libertà democratica e socioeconomica vissuta nella grazia di Dio.
Oltre a questo nobile pensiero perfettamente da te esplicato e rappresentato bisogna aggiungere la necessità impellente di dare corpo alla nostra democrazia cristiana intesa come partito politico unito in tutte le associazioni che la rappresentano in un solo simbolo : lo scudo crociato !