Prosegue un’intensa collaborazione tra la Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (C.S.L.E.) e la Democrazia Cristiana >.

Prosegue un’intensa collaborazione tra la Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (C.S.L.E.) e la Democrazia Cristiana >.
Filippo Bongiovanni

A cura di FIILIPPO BONGIOVANNI (FIRENZE)

filippo.bongiovanni@dconline.info * cell. 345-2398699 *
Vice-Segretario Organizzativo nazionale Vicario della Democrazia Cristiana italiana

< Prosegue un’intensa collaborazione tra la Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (C.S.L.E.) e la Democrazia Cristiana >.

Prosegue dunque un’intensa collaborazione – pur nel rispetto delle proprie rispettive specificità – tra la C.S.L.E. (Confederazione Sindacale Lavoratori Europei) ed il partito della Democrazia Cristiana.
Il Presidente confederale della C.S.L.E. prof. ANTONIO LABATE (Massa Carrara) ha voluto sottolineare che la C.S.L.E. nasce dall’unione di soggetti sindacali i quali, delusi dalle proprie sigle di provenienza e trovandosi in disaccordo sulle azioni da esse tenute nei confronti della tutela dei lavoratori, avevano voglia di fondare una Confederazione con principi sindacali puri e sani.
Principi sindacali effettivamente volti a tutelare il lavoratore e non a essere succubi di un sistema non sufficientemente tutelante nei loro confronti.
Il lavoro svolto dai sindacati confederali in questi ultimi periodi è – a dir poco – piuttosto scandaloso nell’accordare al Governo il consenso ad alcune scelte scellerate e anti democratiche per il mondo del lavoro.
Il Presidente Confederale C.S.L.E. Prof. Antonio Labate

Questo modo di agire dei Sindacati più rappresentativi sta creando dissenso ed incertezza alla gente che lavora e che non si sente più ben rappresentata nella tutela dei propri diritti.

I lavoratori sono stati discriminati per il loro modo di pensare, cosa che è impensabile in uno Stato come il nostro in cui Costituzione della Repubblica Italiana – all’articolo 3 – recita che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge.
Una parità che va difesa senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali.
Ed all’art. 13 della nostra Costituzione si afferma che la libertà personale è inviolabile !
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