PRESTARE MAGGIORE ATTENZIONE AL RAPPORTO TRA SPIRITUALITA’ E POLITICA PER COSTRUIRE AL MEGLIO LA ” CASA COMUNE ” 

PRESTARE MAGGIORE ATTENZIONE AL RAPPORTO TRA SPIRITUALITA’ E POLITICA PER COSTRUIRE AL MEGLIO LA ” CASA COMUNE ” 
Segreterio Nazionale della Democrazia Cristiana ( Udine)
Dott. Angelo Sandri

A cura di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/prov. di Udine)

segreteria.nazionale@dconline.info * cell. 342-9881946 *

Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Responsabile de < IL POPOLO > dellla Democrazia Cristiana.

< PRESTARE  MAGGIORE ATTENZIONE AL RAPPORTO TRA SPIRITUALITA’ E POLITICA PER COSTRUIRE AL MEGLIO LA ” CASA COMUNE ” > 

Prof. Eliseo Le Mura

Si continua a lavorare in regione Sicilia attorno alla proposta di costituire una Scuola di formazione socio-politica proposta dai Responsabili regionali del Partito del Valore Umano, del Movimento “Gilet Arancioni”, della Democrazia Cristiana, oltre che da parte di altre Associaizoni e Movimenti politici che sono vicini a quel bagaglio valoriale legato ai valori cattolici e della Dottrina Sociale della Chiesa.

Dott. Alberto Gulisano

Ed a questo proposito – nel corso di uno scambio di vedute con il Segretario Organizzativo regionale del Partito del Valore Umano della Sicilia prof. Eliseo Le Mura (Catania) si è  osservato come al giorno d’oggi venga riservato uno spazio insufficiente sia alla preghiera che alla lettura e riflessione su testi fondamentali per la vita di ognuno di noi (in primis il Vangelo).

Ing. Rino Mirabella

E’ evidente che questo aspetto abbia ricadute negative sulla nostra vita di ogni giorno ed anche sulla dimensione socio/politica che, come ci insegnava San Paolo VI, è da considerarsi – se fatta con il giusto tratto – addirittura come “la più alta forma di carità cristiana”.

Sua santità Papa Francesco

Da qui la proposta che nella Scuola di formazione socio/politica a cui si sta lavorando in Sicilia questo aspetto sia tenuto nella debita considerazione.

E questo anche grazie all’utilizzo delle moderne forme di comunicazione che permettono sviluppi estremamente importanti, con la posssibilità di insistere e di “propagandare” come sia necessario da parte di ciascuno di noi di un maggiore equilibrio rispetto a questa assoluta necessità in quanto “non di solo pane vive l’uomo”.

Papa San Paolo VI con Aldo Moro

Papa Francesco ha sottolineato a più riprese: << La Parola di Gesù è il pasto più forte per l’anima, ci nutre la fede.  Io vi suggerisco, ogni giorno, di prendere alcuni minuti e di leggere un brano del Vangelo e sentire cosa succede >

La telematica – come dicevamo – offre innumerevoli occasioni per poter impegnarsi su questo aspetto. Si moltiplicano infatti sui social occasioni di incontro, di dibattito e di approfondimento e sta ad ognuno di noi saper cogliere le tante occasioni che ci si propongono.

Anna Beneduce (Salerno)

In Democrazia Cristiana il Dipartimento per le < Relazioni con il Mondo Ecclesiale e del Volontariato >, coordinato dall’Ins. Anna Beneduce (Salerno) è molto attivo a questo proposito, anche appunto attraverso i social.

Il gruppo whats app intitolato < Vangelo e D.C. >, ad esempio, offre quotidianamente molti spunti di riflessione e proposte di approfondimento che tante volte sono stati riproposti anche dalle colonne di questo stesso nostro giornale (www.ilpopolo.news).

Claudia Herrath (Trieste)

Anche il Segretario Organizzativo regionale del Partito del Valore Umano della Sicilia prof. Eliseo Le Mura (Catania) ha organizzato una chat, anch’egli su whats app, intitolata emblematicamente <Agorà Sicilia> che si propone di offrire interessanti approfondimenti su vari aspetti importanti dell’attuale situazione socio-politica italiana.

Anche la Responsabile regionale per le Relazioni con il Mondo Cattolico e del Volontariato del Friuli Venezia Giulia Ins. Claudia Herrath (Trieste) è scesa in campo a questo proposito con una nuova pagina – questa volta su facebook – intitolata <Democrazia Cristiana Trieste >.

Molte dunque le proposte in fieri e di cui cercheremo di dare contezza anche attraverso il giornale <IL POPOLO>.

Per l’intanto vi proponiamo la lettura di due brani del Vangelo, con i relativi riferimenti a testi collegati, riservandoci di poter pubblicare in proposito eventuali contributi che vorrete inviare alla redazione del nostro giornale attrverso la mail (segreteria.nazionale@dconline.info)

Matteo 19,27-20,16 * (Mr 10:28-31Lu 18:28-30)

19,27 Allora Pietro, replicando, gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito; che ne avremo dunque?» 28 E Gesù disse loro: «Io vi dico in verità che nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, anche voi, che mi avete seguito, sarete seduti su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. 29 E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi a causa del mio nome, ne riceverà cento volte tanto, ed erediterà la vita eterna. 30 Ma molti primi saranno ultimi e molti ultimi, primi.

Parabola dei lavoratori delle diverse ore * Mt 19:30Sl 145:171Co 4:72Co 8:12

20,1 «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale uscì di mattino presto per assumere dei lavoratori per la sua vigna. 2 Accordatosi con i lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. 3 Uscito di nuovo verso l’ora terza, ne vide altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati 4 e disse loro: “Andate anche voi nella vigna e vi darò quello che è giusto”. Ed essi andarono. 5 Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso. 6 Uscito verso l’undicesima, ne trovò degli altri che se ne stavano là e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?”

 7 Essi gli dissero: “Perché nessuno ci ha assunti”. Egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. 8 Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi”. 9 Allora vennero quelli dell’undicesima ora e ricevettero un denaro ciascuno. 10 Venuti i primi, pensavano di ricevere di più; ma ebbero anch’essi un denaro per ciascuno. 11 Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo: 12 “Questi ultimi hanno fatto un’ora sola e tu li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo”. 13 Ma egli, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, non ti faccio alcun torto; non ti sei accordato con me per un denaro? 14 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare a quest’ultimo quanto a te. 15 Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che io sia buono?” 16 Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi».

 

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