NUOVO E MERITATO RICONOSCIMENTO PER L’ARTISTA ITALIANA PIETRA BARRASSO – MAESTRO DI LUCE – ALLA BIENNALE D’ARTE INTERNAZIONALE SVOLTASI IN EGITTO !

NUOVO E MERITATO RICONOSCIMENTO PER L’ARTISTA ITALIANA PIETRA BARRASSO – MAESTRO DI LUCE – ALLA BIENNALE D’ARTE INTERNAZIONALE SVOLTASI IN EGITTO !
Giovanni Paolo Deidda (Roma)

A cura di Giovanni Paolo Deidda (Roma)

giovannipaolo.deidda@dconline.info * cell.

Vice-Segretario nazionale Dip. Sviluppo – Comunicazione – Marketing della Democrazia Cristiana

Segretario nazionale Dip. “Economia e Lavoro” della Democrazia Cristiana

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

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Pietra Barrasso (Roma)

Un nuovo e meritato riconoscimento è stato recentemente ottenuto dall’artista italiana Pietra Barrasso nel corso di una manifestazione artistica che ha avuto luogo dall’11 al 18 dicembre in Egitto, presso Sharm El Sheikh.

Si trattava della Biennale d’arte internazionale svoltasi appunto a Sharm El Sheikh e nella quale l’Italia era rappresentata dalla famosa artista Pietra Barrasso,  nota sulla scena artistica internazionale quale “Maestro di luce”.

La Biennale d’arte Internazionale di Sharm El Sheikh, prestigioso evento artistico, è giunta quest’anno alla sua quarta edizione.

La biennale è stata ideato nel2013 dall’artista cairota Gamal Meleka.

Quest’anno l’organizzazione ha radunato presso la nota località turistica egiziana oltre cinquanta artisti provenienti da diversi paesi europei.

Oltre ad artisti provenienti da Italia, Romania ed Inghilterra erano presenti alla Biennale d’arte internazionale anche diversi giovani talenti egiziani.

Fra i presenti, molti rappresentanti delle Istituzioni egiziane.

Ad aprire ufficialmente l’iniziativa è stato il Governatore del Sud Sinai Khaled Fouda, il quale si è congratulato con gli artisti partecipanti, per la bravura nell’abbellire alcune piazze della città.

Tema base di questa Biennale d’arte internazionale è stato quella della pace.

Khaled Fouda ha espresso grande soddisfazione per il lavoro di Meleka, menzionando anche i numerosi riconoscimenti ottenuti dal “genio egiziano” anche in Italia.

L’artista egiziano infatti ha ottenuto ben nove medaglie di onorificienza da vari Presidenti della Repubblica italiana da Sandro Pertini a Francesco Cossiga, da Oscar Luigi Scalfaro a Carlo Azeglio Ciampi.

Ha inoltre ricevuto anche tre Medaglie di onorificienza da Sua Santità Papa Giovanni Paolo II. 

Gli è stato altresì conferito un dottorato presso l’Università di Napoli.

Oltre a voler promuovere anche il turismo locale, il Governatore Fouda ha sottolineato che lo scopo principale della Biennale è quello di trasmettere un messaggio di pace al mondo intero, dimostrando come nell’arte non esistano distinzioni, differenze, barriere e confini.

Alla conclusione della riuscita ed apprezzata rassegna, il Governatore ha inteso annunciare che è precisa volontà delle autorità egiziane che in futuro l’evento si possa svolgere con cadenza annueale.

La manifestazione artistica infatti «è ritenuta un’ottima occasione per ravvivare il confronto artistico e culturale tra gli artisti egiziani, re quelli provenienti da Paesi arabi ed europei».

Va indubbiamente sottolineato, con una certa qual punta d’orgoglio nazionale, la brillante affermazione registrata dall’artista Irpina Pietra Barrasso, la quale è stata premiata con un “Attestato di Onorificenzae con una “Medaglia” dedicatale dal Comune di Sharm El Sheikh.

Le tele esposte dal “Maestro di luce” Pietra Barrasso, hanno la capacità di trasportarci fuori da ogni dimensione spazio-temporale.

Esse ci investono di luce, ci abbagliano e ci rimandano decisamente ad una dimensione immateriale.

Ogni pennellata, come il bagliore psichedelico di un lampo, ci ricorda che siamo vivi, dopo che l’oscurità ci ha inghiottiti, per ricomporci nell’unità del sacro.

L’arte di Pietra Barrasso diventa dunque veicolo di risveglio.

Una presa di coscienza che, proprio grazie alla luce, può farci destare da ogni torpore che ci impedisce di avanzare.

Si tratta di una sorta di cantico poetico, che partendo dalla materia viva riesce a trascenderla.

Per la pittura di può valere quello che diceva Cèline per la lingua: 

<< Sulla pagina la parlata popolare stanca subito.

Bisogna fargli un lavoro di modifica, come quando metti una canna nell’acqua.

Creare quella illusione di rifrazione ottica che la rende più dritta: è il lavoro della scrittura >>.

 

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