Note di vita vissuta: la rinascita ! * (seconda parte).

Note di vita vissuta: la rinascita ! * (seconda parte).

 

A cura di Franco Capanna (sindacalista Teramo) * franco.capanna@ilpopolo.news

www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it 

< Note di vita vissuta: la rinascita ! > (seconda parte).

Come promesso Vi scrivo la seconda parte del mio racconto, nonchè epilogo della storia dopo il precedente articolo “ingiustizie nei tribunali”.

Pierina.

Chi è amato non conosce morte, perchè l’amore è immortalità.

O per meglio dire è sostanza divina perchè l’amore fa rinascere la vita nella divinità.

Ella, Pierina, giaceva nel suo letto di morte in delicato sorriso perché creata prima ancora avessero inventato le rose eterne; la morte non è l’ultimo sonno, ma un risveglio per l’eternità.

Dal momento che la vita è un attimo preso all’eternità.

Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza; i caratteri solidi sono cosparsi di cicatrici.

Sacerdoti e alcuni prelati risaltavano in scritti il profilo virtuoso ed eroico di Pierina e il vescovo della diocesi Teramo-Atri Monsignor Vincenzo D’Addario la ebbe a candidare al processo diocesano di beatificazione.

Giustizia venne !

Non bisogna disperare delle ingiustizie. Dio li fa precipitare in rovina gli ingiusti, distrutti in un istante. Periscono di spavento, tutto avviene a suo tempo. A tempo debito verrà fatta giustizia.

Quella azienda venne ridotta al minimo e tanti, di quei disonesti, periti o ridotti stracci da malattie.
Io scrivente venni nominato  sindacalista a Congresso del sindacato CISL all’unanimità per un percorso brillante,vincente, irripetibile in firmate conquiste sociali e tantissimi interventi interventi favore delle fasce svantaggiate,abusate o licenziate ingiustamente e la particolarità di forme veloci e non tenendo in considerazione né prassi nè burocrazie di sorta.

Note di orrore.

La famiglia di Pierina, agricoltori benestanti ma avidi quanto taccagni e crudeltà rara, festeggiavano la sua dipartita e appena sepolta si recavano da un notaio maramaldo per rubare ogni eredità in favore “del figlio maschio” come usano dire i contadini abruzzesi.

Lorenzo il Magnifico

E nulla neppure un centesimo a me e mio figlio a oggi.La sorella di mia suocera in allucinante cordoglio “mi fa piacere che Pierina sia morta “.  A volte persino il diavolo è più indulgente !

Immutabile la lotta tra il bene e il male.

Sappiamo che contrastare con legittima causa ti ritrovi un percorso di tempi biblici per un pugno di mosche. Morti freddati poi da malattie inesorabili e certo pesati dalla bilancia di San Michele Arcangelo.

Emblematica la vicenda di Francesco Ferrucci, condottiero italiano, al servizio della Repubblica di Firenze.

Nel 1530 a Gavinana avvenne lo scontro fra le truppe guidate da Ferrucci al servizio dei Medici e quelle di Fabrizio Maramaldo alle dipendenze degli Spagnoli.

Gravemente ferito Ferrucci fu portato al cospetto di Fabrizio Maramaldo un mercenario al servizio di Carlo V, che per vendicarsi delle numerose sconfitte e scherni da lui subite, lo trafisse a morte contro tutte le regole della cavalleria.

Prima di morire Ferrucci riusci a gridargli “vile tu uccidi un uomo morto”.

In intensa attività sociale e non curante affrontare pericoli mi recavo anche di notte nelle aziende per fare avere un contratto a norma  a gente sfruttata come schiavi e mi facevo beffe dei ruffiani come nel caso di stagionali nella vendemmia cosi minacciato con forconi al soldo di padroni senza scrupoli  ma infine contratti a norma.Riuscii rendere libera una prostituta dai suoi aguzzini e avviarla ad un lavoro onesto.

Lo Spirito di Dio aleggiava in me come il supporto da lassù di Pierina e mi sentivo invincibile.

Soffrivo di certa fragilità ovvero della solitudine dovuta alla mancanza di mia moglie e conobbi alcune ma così deludenti e solo in un paio trovai assistenza e qualche refrigerio.Spaventevole la solitudine la notte e mi rivolsi a Gesù e la Vergine Santissima che esaudirono il mio lamento e su Facebook una donna di Bergamo mi disse le piacevo.

Incontro.

Avvenne a Bergamo che soprannominata “la città dei Mille”per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi, circa 180, che presero parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, episodio cruciale del Risorgimento.

Quei tratti simili a Pierina,quei occhi dolcissimi pieni già d’amore e capelli di seta lunghi, in profumo di purezza, quel “trasghedido” nel santo che luce all’ interno del colore e se avessi potuto usare i granelli di sabbia per esprimere il mio sogno realizzato, non mi sarebbe bastato il deserto.

Prese le mie mani tra le sue posando le sue labbra sulle mie e la voglia di scrivere con la penna nell’arcobaleno.

I suoi occhi brillavano del sacro fuoco di Prometeo. Sono come libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.

For the nature of a women is closely allied toart“. La natura di una donna è estremamente legata all’arte. ( Johann Wolfgang Von Goethe).

 

A cura Franco Capanna (sindacalista Teramo) * franco.capanna@ilpopolo.news

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