Non vi è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

Non vi è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

Premetto di gestire una serie di strutture turistiche a Genova, Roma, Firenze, Salerno. I primi giorni dell’anno normalmente è tempo di previsioni. Normalmente si guardano i risultati dell’anno prima e si decide: quest’anno investo tot in nuove acquisizioni, tot in ristrutturazioni, tot in pubblicità. E’ il periodo nel quale si decide l’assunzione di personale.

Anche quest’anno ci ho provato. Un po’ di numeri, le solite tabelle, il mio PC e…Basta! Quest’anno non ce l’ho fatta.

Saremo zona gialla o arancione?

Apriremo o no ai voli all’estero? Faranno un lockdown? Magari solo di sabato o forse un lockdown di martedì? Solo incertezza. Con i provvedimenti che durano lo spazio di una notte (oggi leggevo  che c’è allo studio un provvedimento ponte dal 7 al 15 o che nel weekend saremo zona rossa, negli altri zona gialla). Solo incertezza…troppa incertezza!

Non si risolve il problema chiudendo i bar, i ristoranti o gli alberghi (oppure qualcuno mi deve spiegare perchè è più pericoloso entrare in un ristorante pulito, sanificato, con un regolare distanziamento, che entrare in un bus schiacciato tipo sardina con zero distanziamento) nè si gestiscono le imprese sulla base di Ristori incerti, tardivi, a volte vere e proprie chimere.

La soluzione potevano essere i vaccini ma anche qui il caos. Non si sa quando finiranno (so benissimo che la Regione non ha colpa, può solo distribuire i vaccini che lo Stato manda), se ci saranno le siringhe (e questo mi sembra una follia), se verranno, e quando, autorizzati altri vaccini già distribuiti in altre Nazioni nel mondo.

La mancanza di certezze è, secondo me, il grande limite di questo governo. Ci chiudano per un mese, se è necessario…e stringeremo i denti…ma almeno sapendo che a tutto questo c’è un fine. Con gli stop and go non si governa un Paese, nè si può gestire un’impresa spettando l’ennesima Conferenza Stampa di Conte (rigorosamente in ritardo). Vale per me, per le imprese come la mia…ma in fin dei conti per tutte le imprese. Sbaglia chi pensa che chiusa una categoria finisca tutto lì. Ogni azienda ne gestisce altre, in una grande catena. Se si rompe un anello della catena, si rompe tutta la catena.

In questo mare di incertezza, chi può galleggia, chi non può si affoga.

Scusate lo sfogo.

Enrico Sivori

Segretario Regionale Liguria

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