Le varie problematiche che sorgono con l’utilizzo degli “assistenti civici” nei servizi di controllo sul distanziamento delle persone.

Le varie problematiche che sorgono con l’utilizzo degli “assistenti civici” nei servizi di controllo sul distanziamento delle persone.

A cura di Nicola TOAJAR (Verona) *nicola.toajar@dconline.info *348/8620370 * Segretario Organizzativo Provinciale della Democrazia Cristiana Provincia di Verona .

Nicola Toajar (Verona)

www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.info *

< Le varie problematiche che sorgono con l’utilizzo degli “assistenti civici” nei servizi di controllo sul distanziamento delle persone >.

Abbiamo appreso che il Governo italiano ha approvato un provvedimento per usufruire di 60.000 volontari per collaborare nella attuazione delle varie disposizioni concernenti il distanziamento sociale (ed altro) così come necessario per fronteggiare adeguatamente le problematiche derivanti dalla pandemia da coronavirus.

L’idea in sè non è malvagia, anche se sorgono alcuni importanti interrogativi in proposito, che vanno assolutamente approfonditi e chiariti.

Chi avrebbe selezionato e formato questi volontari ?.Chi avrebbe formato gli stessi “formatori”? Con quali risorse e con quali tempi ?

Mandare allo sbaraglio sessantamila persone, un po’ troppo improvvisate, sarebbe infatti abbastanza pericoloso !

Sono da precisare inoltre i rapporti che si vengono a creare con figure già preparate in materia. Persone senz’altro selezionate, formate con cura, certificate e decretate – come previsto – per svolgere certe funzioni, specie in questa materia così delicata come appunto quella di cui si sta discutendo.

L’iniziativa di mandare dei volontari a svolgere questa funzione, a mio avviso, è ben poco idonea allo scopo che si vuol raggiungere.

Probabilmente causerebbe disagio anche alle Forze dell’Ordine che, oltre a controllare i cittadini per il rispetto delle normative restrittive esistenti, avranno – come accessorio – anche il controllo e la tutela dei volontari per prevenire e reprimere eventuali aggressioni nei loro confronti.

Teniamo conto infatti che gli assistenti civici non hanno grande esperienza e non sono addestrati per certe situazioni non sempre molto tranquille !

Angelo Sandri (Udine)

Si sa benissimo, in quel contesto, che il personale è esposto comunque a rischi, quasi come le Forze dell’ordine.

Quando si è in strada, chi direttamente o altri indirettamente, ma comunque a contatto con la gente (purtroppo anche delinquenti, malintenzionati, teppisti, ubriachi, ecc…) il rischio esiste e non è basso.

Il Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri (Udine) ha espresso le sue parziali perplessità sull’argomento:

<< Forse l’Ente Governativo, prima di deliberare cose del genere, avrebbe fatto bene ad avere un vero confronto, chiaro e diretto, con tutte le Associazioni di volontariato, per approfondire tutta una serie di questioni che al momento sembrano affrontate in maniera abbastanza vaga ed imprecisa.

Seguiremo con attenzione una vicenda che comunque va affrontata con la dovuta prudenza e con molto equilibrio. >>

 

A cura di Nicola TOAJAR (Verona) *nicola.toajar@dconline.info *348/8620370 * Segretario Organizzativo Provinciale della Democrazia Cristiana Provincia di Verona .

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