MUTAMENTI POLITICI DOPO IL CAMBIO DI SEGRERIA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

MUTAMENTI POLITICI DOPO IL CAMBIO DI SEGRERIA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

A cura di FERNANDO CIARROCCHI (Monteprandone / prov. Ascoli Piceno)

 fernando.ciarrocchi@dconline.info * Tel. 347-2577651

Vice-Segretario nazionale vicario del Dipartimento Sviluppo-Comunicazione-Marketing” della Democrazia Cristiana 

Vice-Direttore de “Il Popolo “ della Democrazia Cristiana

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

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Nella fase precongressuale è stato palese che il Partito Democratico era fortemente diviso al suo interno tanto che ci sono state tre candidature per quella che sarebbe stata la nuova segreteria nazionale che poi è succeduta all’On.le Enrico Letta.

Elly Schlein

Il favorito era Stefano Bonaccini, attuale Presidente della Giunta della Regione Emilia Romagna,  forte del sostegno dell’establishment interno che in qualche modo ha le redini del PD.

Le votazioni hanno in parte confermato questa previsione in quanto il Presidente della Giunta emiliana ha ottenuto la maggioranza degli iscritti, ma non dei cittadini che  sono andati a votare ed hanno scelto Elly Schlein, la quale è la vice -presidente di Bonaccini nella Giunta che governa la Regione Emilia Romagna.

Elly Schlein, quindi, è stata scelta anche da una parte degli iscritti ma soprattutto dai cittadini che l’hanno indicata  a maggioranza.

Giorgia Meloni

Sicuramente tra i cittadini elettori del PD ci saranno stati coloro che non si riconoscevano più nell’azione politica del PD che negli ultimi 20 anni ha gestito le sorti politico-economiche dell’Italia. Dunque tanti delusi

Poi, l’ipotesi più plausibile, che una buona fetta di votanti potrebbe essere ascrivibile a tantissimi simpatizzanti del Movimenti 5 stelle e alla sinistra di Frattoianni.

Ebbene a votazioni concluse è seguita la fase di convalida e proclamazione degli eletti con Elly Schlien nuovo segretario del PD e Stefano Bonaccini Presidente del Partito.

Forte ed incalzante è stato l’appello all’unità lanciato dalla nuova classe dirigente piddina che vedrà all’azione una nutrita schiera di quarantenni.

Eugenia Maria Roccella

Rinnovo generazionale si, ma con la mente e con il cuore più a sinistra del PD.

Il nuovo segretario ha iniziato a portare avanti battaglie culturali care alla sinistra radicale non certo moderata tanto meno moderna: la proposta di legge sulla omogenitorialità e altre similari tanto che l’attuale Ministro per le pari opportunità e per la famiglia, On.le Eugenia Maria Roccella ha subito ribadito e sottolineato che la famiglia è e resta quella in cui ci sono uomo e donna che danno vita ai figli.

A proposito delle manifestazioni di piazza di questi giorni organizzate dal PD ha dichiarato “Perché non manifestano contro l’utero in affitto? La maternità surrogata cancella le madri” .

Silvana Sciarra.

Dinanzi a questa nuova impostazione politico-culturale del nuovo segretario del Partito Democratico , l’On.le Peppe Fioroni, dapprima democristiano di lungo corso, poi confluito nella Margherita, da ultimo tra i più autorevoli sostenitori del PD, tanto da essere eletto nelle liste del PD, ha scelto di uscire definitivamente dal PD.

Beppe Fioroni ha comunque dichiarato: “Non intendo lasciare la politica e non penso neppure di aderire al Terzo Polo”.

Una scelta che fa onore all’on,le Peppe Fioroni sia moralmente, sia politicamente data la sua lunga militanza democratico cristiana.

Gli fa però da controcanto l’On.le Pierluigi Castagnetti, altro storico esponente della sinistra democristiana, tutt’ora all’interno del PD, che ad elezione avvenuta ha espresso l’idea di proseguire il dialogo  con la nuova segreteria in quanto ritiene  che ci sia disponibilità verso le istanze dei cattolici democratici.

Questo è il periodo storico in cui nei ruoli di vertice ci sono tre donne: l’On.le Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, la  la Prof.ssa Silvana Sciarra, Presidente della Corte Costituzionale, l’on. Elly Schlein, Segretario Politico Nazionale del PD: poi ancora tante altre in posti rilievo.

Auspichiamo che il genio femminile sia quel “quid pluris” che da diversi anni è mancato nelle sedi istituzionali e politiche.

 

 

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Il mondo in cui viviamo ha bisogno di forze politiche nuove, ad oggi sembra non sia cambiato niente, cambiano i volti e il sesso, ora è il momento di fare qualcosa di nuovo per dare forza ai cittadini che hanno perso la fiducia nella politica e per quel che emerge dalle discussioni che arrivano a noi dai media non sembra sia cambiato nulla. Anzi ora la preoccupazione è alta come prima più di prima, per assurdo si stava meglio quando si stava peggio… Aspettiamo qualcosa che migliori il morale della Nazione intera e avvicini i giovani con principi e valori sani alla politica attiva.