MICHELE COCUZZA A PROPOSITO DELLA ‘NDRANGHETA A PROCESSO IN CALABRIA: TG E QUOTIDIANI NE PARLINO !

MICHELE COCUZZA A PROPOSITO DELLA ‘NDRANGHETA A PROCESSO IN CALABRIA: TG E QUOTIDIANI NE PARLINO !
Angelo Sandri (Udine)

A cura di Dott. Angelo Sandri (Udine) *

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Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana *

Direttore Responsabile del giornale <IL POPOLO> della Democrazia Cristiana

< MICHELE COCUZZA A PROPOSITO DELLA ‘NDRANGHETA A PROCESSO IN CALABRIA: TG E QUOTIDIANI NE PARLINO ! >

La ‘Ndrangheta a processo in Calabria: TG e quotidiani ne parlino. E’ questa la sferzante sollecitazione che proviene anche dal Dott. Michele Cocuzza, il quale nel corso di un suo apprezzato intervento televisivo andato in onda nella serata martedì 23 marzo 2021 ha messo il dito sulla piaga dell’inquietante silenzio che circonda l’attuale processo in corso a Lamezia Terme (CZ) contro la ‘Ndrangheta (così come molto silenziato appare anche il processo riguardante l’ex giudice Palamara).

Michele Cocuzza è dunque sceso in campo su questo argomento nell’ambito dello spazio giornalistico a lui concesso e intitolato “VE LO DICE MICHELE” è andato in onda ieri sera (23-03-2021) all’interno della trasmissione televisiva <STAI CON ME >, settimanale del martedì sera condotto da Krassym, sulla rete Tele Lazio Nord, che trasmette dal canale 629 del digitale terrestre.

Riferimento alla trasmissimio televisiva < https://youtu.be/Dm-H5fZrqzI >

Il noto giornalista televisivo ha voluto sottolineare – con dovizia di particolari – come questo processo sia di importanza storica, secondo solo allo storico importante processo avvenuto a “Cosa nostra” e svoltosi a Palermo ai tempi di Falcone e Borsellino e con l’enorme tributo di sangue versato a tal proposito.

Ma come giustamente ricordato dal Presidente della Repubblicata On. Sergio Mattarella combattere le mafie è posssibile ed anche in questo caso lo Stato sta facendo il suo dovero nonostante la pericolità di questi malavitosi che senz’altro spaventano per la loro potenza e la loro cattiveria, ma che vanno combattuti con coraggio e determinazione così come si è fatto a Palermo a suo tempo e come oggi si sta facendo in Calabria.

Ritornano alla mente in proposito la storica e vibrante denuncia proclamata ad Agrigento da San Giovanni Paolo II e le recenti pronunce di Papa Francesco che condannano duramente e senza alcuna ombra di dubbio la condotta delle mafie, con i suoi orrendi crimini contro l’umanità.

Anche don Ciotti continua a non si arrendersi ed a lottare con impegno, sottolineando che forse anche la politica è su questo argomento troppo tiepida ed “impalpabile”.

Il Dipartimento < Legalità e giustizia > della Democrazia Cristiana, particolarmente attivo e presente non solo all’interno del partito, ma anche presso l’opinione pubblica italiana, ha svolto un’azione valida ed opportuna in tal senso.

Ma forse – come giustamente ha sollecitato anche Michele Cocuzza nel corso della sua recente trasmissione televisiva – bisogna fare di più !

Accettiamo dunque di buon grada la sua opportuna sollecitazione ed attiviamoci in tal senso.

Seguiamo con attenzione la preziosa e coraggiosa azione in corso di svolgimento da parte  dalla Procura di Catanzaro – e dal Giudice Gratteri in particolare – al quale va la considerazione e l’apprezzamento di tutti i democratici cristiani.

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